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Burian porta il gelo, ecco come salvare piante e ortaggi

non solo pacciamatura
Burian porta il gelo, ecco come salvare piante e ortaggi

Fuori provincia - Arriva Burian, il freddo vento nordico direttamente dalla Siberia. E con esso è previsto che il termometro possa segnare diversi gradi sotto lo zero, soprattutto di notte, anche nella fascia costiera della nostra regione, mettendo a rischio, oltre che la nostra salute, anche la vita di piante e ortaggi. Cosa fare per provare a proteggere i nostri fiori e il nostro orto dal gelo? Non sarà semplice, visto che sono previste anche potenziali nevicate e forti gelate che insisteranno su terreno ancora bagnati dalle recenti piogge, ma qualche tentativo si può fare.

Per quanto riguarda le piante da balcone, la cosa migliore, ovviamente è trovare uno spazio all’interno delle mura domestiche, ma se non fosse possibile potrebbe essere utile fasciarle con tessuto-non tessuto o addirittura sacchi da spazzatura (dopo aver praticato qualche piccolo foro per la traspirazione) riducendo il più possibile l’inaffiatura, concentrandola nelle ore più calde della giornata. Non solo: sul terreno dei vasi sarà utile predisporre una pacciamatura che possa creare una sorta di piccolo cappotto termico sul terreno riducendo il rishio di congelamento delle radici. Per farlo, il “prodotto” migliore è la paglia, ma si può ovviare anche con erba risultante dallo sfalcio, segatura, corteccia, cartone o alla peggio anche carta di giornale.

Discorso non distante per i nostri orti: in questo periodo gli ortaggi presenti nei filari sono genericamente “attrezzati” per le basse temperature. Cavoli, finocchi, radicchi e cipolle, ma a quest’epoca nei campi, grandi o piccoli che siano, possono essere presenti altre coltivazione come ad esempio le fave o alcune primizie tra cui pomodori e zucchine. E allora sopratutto per loro si può provare a correre a qualche riparo, nel vero senso della parola, per evitargli brutte conseguenze (soprattutto in casi di neve congelata, capace di bruciare e rovinare anche i cavoli). Anche in questo caso potrebbe essere utile “costruire un tetto” di tessuto-non tessuto sopra ai filari, se non si può improvvisare una serra con il nylon.

Altrimenti, come prima, si può optare per la pacciamatura con paglia o erba si sfalcio, cartone o alla peggio carta da giornale (in seguito da rimuovere) coprendo se possibile tutte piante, per evitare il contatto con l’eventuale neve e la pioggia ghiacciata, schermare il terreno dal gelo ed evitare che il vento possa abbattere le piante, già gravate dal peso di pioggia o neve. Insomma, mettere le nostre piante “sotto le coperte” per dargli qualche chance in più per superare questa settimana da brividi.

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