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“Vaccino Covid forse a gennaio-febbraio per i soggetti a rischio”

Nicola Magrini, Direttore Generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco a "24Mattino": "Plasma autoimmune? Bisogna arrivare a un migliaio di pazienti per capire se nella fascia intermedia dei non troppo gravi questa terapia può dare un contributo".

e' anche una questione di cure

Fuori provincia - Il vaccino per il Covid19 si potrebbe avere in uso clinico, cioè a disposizione dei soggetti a rischio a gennaio - febbraio. Lo ha detto Nicola Magrini, Direttore Generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco a "24Mattino", la trasmissione curata da Simone Spetia su Radio 24. “Come Agenzia regolatoria europea siamo in attesa dei dati clinici, se arrivano a fine novembre serve una osservazione attenta, siamo in condizione di grande corsa ma anche di valutazione seria. Ci sono 6 vaccini in fase di sviluppo clinico, avremo i dati degli studi clinici tra fine anno e inizio dell’anno prossimo di tre vaccini che viaggiano insieme come prima velocità e ulteriori tre nel primo semestre del prossimo anno, una situazione di rapida evoluzione che però non può saltare i passi naturali di valutazione. Abbiamo ancora molti dubbi sull’efficacia”.

Magrini passa in rassegna i farmaci e i principi attivi che sono stati in modi diversi "protagonisti" in questi mesi di pandemia: "Idrossiclorochina? I dati hanno sempre confermato effetto nullo e possibili effetti indesiderati cardiaci, i dati di efficacia sono assolutamente carenti e alcuni ricercatori hanno anche messo in dubbio anche i modelli preclinici, cioè animali. I dati per la clorochina sono deludenti e attualmente non è un opzione terapeutica”. E sul plasma autoimmune si aspettano dati fra due-tre mesi anche se i primi riscontri negli Stati Uniti "non sono stati convincenti", l’Italia sta conducendo uno studio randomizzato che sta procedendo con rapidità. Bisogna arrivare a un migliaio di pazienti per capire se nella fascia intermedia dei non troppo gravi questa terapia può dare un contributo. Ci attendiamo da questi e dagli anticorpi monoclonali, che sono un potenziamento di questa terapia, un possibile effetto positivo. Se i centri aderenti potessero aumentare, nonostante i rallentamenti amministrativi del nostro sistema, ci auguriamo di avere questi dati nei prossimi due-tre mesi”.

Infine Magrini commenta anche l'ipotesi che vaccini anti influenzali provieniti dalla Cina possano essere comprati dalla Regione Lombardia: “La possibilità di avere una extra scorta di un vaccino cinese non autorizzato per l’Europa non è un compito di Aifa. Noi possiamo insieme all’Istituto Superiore di Sanità certificare alcuni dati, servirebbe una decisione di importazione diretta da parte del Ministro” una procedura straordinaria. Lo ha detto Nicola Magrini, Direttore Generale dell'Agenzia Italiana del Farmaco a 24Mattino di Simone Spetia su Radio 24.

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