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"Rischio di aggressioni all'uomo, i cinghiali in città vanno abbattuti"

Dopo la vicenda degli ungulati penetrati in un parco di bambini a Roma, torna il dibattito. Monaco, ricercatore Ispra: "Chi umanizza gli animali selvatici pone fine alla loro vita".

parla l'esperto
"Rischio di aggressioni all'uomo, i cinghiali in città vanno abbattuti"

Fuori provincia - “Accudire e nutrire i cinghiali è frutto di una visione umanizzata degli animali selvatici che pone fine alla loro vita libera”. Andrea Monaco, ricercatore dell'Ispra, ne ha parlato ieri alla trasmissione Melog di Radio 24. Il tema è tornato caldo dopo che sette cinghiali penetrati in un parco pubblico di Roma frequentato da bambini e famiglie, a due passi dal Vaticano, sono stati abbattuti. “Le istituzioni che hanno agito in quel modo lo hanno fatto correttamente e coerentemente con il protocollo vigente”.

Le reazioni del mondo animalista, raccolte anche dal parlamento, sono state molto forti. Un'interrogazione alla Camera chiedeva perché gli ungulati non siano stati catturati e poi rilasciati in natura. La risposta è semplice. “Perché è vietato su tutto il territorio nazionale in virtù dei danni che quella specie ha fatto in questi anni. Ed è anche infattibile. Metterli in un recinto poteva andar bene quando erano quattro o cinque individui catturati in un intervento estemporaneo. Ma oggi si fanno decine di migliaia di interventi in tutto il Paese”.

Il motivo per cui i cinghiali frequentano sempre di più gli ambienti urbani è chiaro. “Vengono attratti dalle città perché in città si sentono più sicuri: nessuno li caccia, non ci sono predatori e trovano una grande disponibilità di cibo. Lo raccattano attorno e dentro i cassonetti e in alcuni casi gli viene fornito volontariamente. Un atteggiamento sbagliatissimo. Trattarli come animali domestici e abituarli alla nostra presenza ha l'effetto contrario alla sensibilità di chi di solito compie questi gesti”.
Il problema è di portata nazionale ed è particolarmente sentito in Liguria, la regione più boscosa d'Italia. “La presenza di cinghiali all'interno di un contesto urbano è totalmente fuori luogo. Ci sono rischi potenziali e reali di aggressione per i cittadini e gli animali domestici. Ci sono rischi di incidenti stradali e di trasmissione di malattie alle persone e agli animali domestici. Serve un dibattito meno incentrato sull'emotività, che non è foriera di buone scelte”.

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