Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Maggio - ore 09.34
User:
Password:
Registrati


0187 1852605
0187 1852515
SMS 339 99415252
       (keyword cds )




La Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici

di Orsetta Bellani

- In questi giorni compie un mese di vita la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (Comunidad de Estados Latinoamericanos y Caribeños - CELAC).
A inizio dicembre, i capi di stato e di governo dei trentatré paesi della regione si sono incontrati a Caracas, capitale del Venezuela, per firmare un trattato che dà vita ad una nuova entità che unisce quasi seicento milioni di abitanti in un territorio di venti milioni di chilometri quadrati. Con la Declaración de Caracas, in concomitanza con le celebrazioni per i duecento anni di indipendenza di molti paesi latinoamericani, è stata creata una comunità che rappresenta la terza potenza economica mondiale, la principale riserva di alimenti e di petrolio (circa 350 milioni di barili) del pianeta e la terza produttrice di energia.

Durante lo scorso decennio i paesi latinoamericani hanno compiuto grandi passi nella conquista dell’indipendenza dagli Stati Uniti che storicamente, proprio a causa delle grandi ricchezze presenti nella regione, hanno avuto su di loro un’ingerenza di tipo coloniale. La nascita di governi progressisti è stata accompagnata dalla creazione di meccanismi di integrazione regionale finalizzati al rafforzamento della sovranità interna, come il Mercado Común del Sur, la Alianza Bolivariana para los Pueblos de Nuestra América (ALBA) e la Unión de Naciones Suramericanas (UNASUR). Un anno chiave nel processo di emancipazione fu il 2005, quando a Mar del Plata i governi latinoamericani affondarono il tentativo dell’Amministrazione Bush di imporre l’Área de Libre Comercio de las Américas (ALCA), un trattato di libero commercio che avrebbe creato un mercato unico continentale, trasformando l’intera America Latina in una fabbrica a basso costo per le transnazionali statunitensi.

La CELAC è uno strumento politico volto a difendere gli interessi della regione e a fomentare l’integrazione politica, economica e culturale dei paesi latinoamericani. La neonata comunità ha in agenda la creazione di meccanismi finanziari capaci di rimpiazzare il dollaro come moneta di scambio e la costituzione del Banco del Sur, che si propone come alternativa regionale all’Organizzazione degli Stati Americani e alle Istituzioni Finanziarie Internazionali (ad esempio la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale, da sempre promotrici di politiche neoliberiste vicine agli interessi nordamericani).
Di fronte ad uno scenario mondiale incerto, l’America Latina sceglie quindi di muoversi con le proprie gambe. “La regione sta vivendo un rinascimento economico, politico e culturale senza precedenti”, ha sottolineato la colombiana Aires María Mejía, Segretaria Generale di UNASUR. Allo stesso tempo, la stessa Mejía considera un altro aspetto non di poco conto: “La CELAC è più che altro un foro, non avrà una segreteria né una struttura, perché è un foro di concertazione e dialogo”.

La Comunità Latinoamericana non è quindi un’organizzazione, ma uno spazio di incontro tra governi con posture politiche anche molto differenti, cosa che renderà difficile raggiungere il consenso su diverse questioni.
Non possiamo però dimenticare che ai suoi albori anche la Comunità Economica Europea non sembrava avere un futuro semplice. Chissà che nel tempo la CELAC riesca ad avverare il sogno che nell’800 era di Simón Bolivar, e che fu di altri dopo di lui: creare la Patria Grande, una sola nazione in cui si riconoscessero tutti i popoli latinoamericani.
Sabato 28 gennaio 2012 alle 11:03:34
ORSETTA BELLANI
© RIPRODUZIONE RISERVATA




























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale di La Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Matteo Cantile, Benedetto Marchese.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco e Paolo Carafa. Fotografi: Giovanni Bocca, Stefano Stradini.
Contatta la redazione.

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

© Gruppo Editoriale Ligure S.p.A. - P.IVA 01289010116