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Riomaggiore, Calzetta (Pd): "Il Comune vuole uscire dal sistema Parco Cinque Terre?"

Cinque terre - riviera di levante - Prima di discutere se è giusto o meno far pagare un ticket per l’ingresso sulla Via dell’amore i consiglieri di opposizione Leandro Calzetta e Fabrizia Pecunia ritengono fondamentale che il sindaco di Riomaggiore decida se continuare o meno di far parte del Sistema Cinque Terre.

A questo proposito il 12dicembre scorso, su richiesta della minoranza e tramite l’intervento del prefetto, si è tenuto un consiglio comunale avente all’ordine del giorno una proposta di deliberazione ad oggetto "Sistema Cinque Terre: definizione del rapporto tra Comune di Riomaggiore ed Ente Parco Nazionale Cinque Terre”.
La deliberazione è stata respinta dalla maggioranza con la motivazione che non esiste un vero rapporto Comune e Parco, sostenendo che il parco è un ente autonomo e la Comunità del parco non prende alcuna decisione sulle scelte politiche da adottare sul territorio.
All’indomani della riunione della comunità del Paco del 4 gennaio sul sito del Comune apparve un comunicato (leggi) nel quale l'amministrazione dichiarava che "il rapporto tra Parco e il Comune di Riomaggiore non è chiaro o non si vuole chiarire” e nel quale si ribadiva di non poter condividere la scelta secondo cui il 50% degli introiti derivanti dalla fruizione del territorio vada al Parco e l'altro 50% ai Comuni.

“Ritengo incomprensibili certe dichiarazioni in un momento così delicato per il nostro territorio - afferma Calzetta -. E’ la nostra amministrazione che deve prima di tutto chiarire se intende rimanere all’interno del sistema Cinque Terre oppure no. Riteniamo corretto rivedere la percentuale di ripartizione degli introiti derivanti dalla "5 terre card", soprattutto a seguito di quanto successo a fine ottobre, ma occorre contestualmente attivare una politica seria a supporto di tali scelte, al fine di contenere possibili ricadute sull’occupazione. Ridurre la parte di introiti destinati al Parco, e quindi alle cooperative che forniscono i servizi, significa una diminuzione dell’occupazione. Le recenti calamità naturali che hanno colpito i comuni di Vernazza e Monterosso hanno cambiato anche gli equilibri e tra i singoli Comuni appartenenti al Parco. Oggi la priorità è far si che gli abitanti di Vernazza possano tornare a casa. Quindi non è sostenibile pensare di collegare la percentuale di introiti riservata ai Comuni solo alle proprietà dagli stessi messe a disposizione del Parco. Questo ragionamento esporrebbe tutto il nostro territorio ad un rischio enorme. La Cantrigliani è disposta a sostenere questa decisione, oppure vuole uscire dal sistema parco perché lo ritiene più conveniente per la sua comunità?".
Lunedì 9 gennaio 2012 alle 18:21:31




























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