Monterosso, Busco (Idv): "Chiarezza al Comune su Ztl e distribuzione dei fondi della Curia"
Cinque terre - riviera di levante - "Recentemente il sindaco di Monterosso Betta ha dichiarato che è sua intenzione chiudere definitivamente il traffico veicolare nel centro storico e sul lungomare di Fegina. Ricordo - afferma Nicola Busco, esponente dell'Italia dei valori - che Monterosso si è dotato di una Ztl funzionante da oltre 30 anni che è sempre stata regolamentata con ordinanze sindacali più o meno elastiche le quali hanno sempre previsto discutibili deroghe. Sembra però che ora il sindaco abbia preso una decisione definitiva impedendo a qualsiasi mezzo privato (compresi mezzi pubblici e taxi) di circolare su Via Roma. Una decisione repentina motivata da questioni di sicurezza, dicendo “non possiamo più avere traffico di auto” su Via Roma che é stata così fortemente colpita dall'alluvione. Rilevo però che a Monterosso le parole Sicurezza, Democrazia e Parità di diritti hanno tutto un altro significato che in qualsiasi altro posto. Affermo ciò perché da qualsiasi altra parte la questione Sicurezza (a nostro parere) sarebbe stata affrontata in modo più completo. Ad esempio si sarebbe dovuto iniziare a mettere in sicurezza la valle del torrente Morione che é stata la causa principale dell'alluvione, prima di rifare il look a Piazza Garibaldi, o parlare di parcheggi. Se si bandiscono (per la pubblica sicurezza) le auto dal paese, il divieto di transito si dovrebbe estendere a tutte le strade alluvionate, e non solo a via Roma, cominciando da via IV Novembre (fortemente compromessa il 25 ottobre scorso) dove abita ad esempio il Sindaco, che invece rimarrà aperta al traffico anche a Ferragosto. Quando si prendono decisioni in merito alla sicurezza queste vanno prese su tutto il territorio del Comune in egual misura e rispettando tutti i cittadini, per questo motivo tra l'altro sarebbe logico sapere dal Sindaco o dal Tecnico referente, quale portata ha la soletta in cemento che si stà realizzando davanti alla CariSpezia e all'Hotel Margherita. Tale soletta si spera venga costruita per sopportare i quintali che una normale strada deve poter reggere. Le strade devono essere progettate con specifiche che possono tollerare portate di qualsiasi mezzo, sono poi le ordinanze che devono essere rispettate e non viceversa. E le altre zone di Via Roma ancora aperte verranno chiuse con solette in cemento o tavolati di legno o meglio ancora con griglie? Quando l'Amministrazione renderà la popolazione partecipe del progetto di copertura? In merito alla democraticità della decisione pensiamo che sia fondamentale che un Sindaco di fronte ad una decisione come questa non scriva semplicemente le sue volontà su un quotidiano. Decidere di impedire a qualsiasi mezzo di circolare nel centro storico ha un impatto forte sull'economia e sulla vita degli abitanti. Pensiamo ad esempio al periodo della vendemmia durante il quale per necessità si deve accedere con mezzi per portare l'uva alle cantine. Pensiamo ad una persona anziana o malata che comunque per uscire di casa e raggiungere farmacia, posta, banca, medico di base deve per forza servirsi di un taxi. Come faranno quest'anno? Pensiamo anche alle aziende che devono rifornire il paese e le aziende che in paese ci lavorano. Pensiamo al turista che e' alla base dell'economia monterossina che arriverà alla stazione e non potrà raggiungere in taxi molte zone del paese.
Terzo punto parità di diritti: chi vive a Monterosso sa che da anni nella ZTL ci sono comunque zone franche o mezzi che passano e parcheggiano con permessi speciali. Forse questo succede in tutto il mondo, ma su Via Roma quest'anno sembra che proprio nessuno possa accedere. Ci auguriamo che la stagione dei permessi particolari sia finita, ma siamo certi che il giorno in cui un'ordinanza di questo tipo verrà applicata ci saranno di nuovo molti permessi speciali, mentre molti onesti cittadini sperimenteranno grandi difficoltà. Un'ultima cosa sulla parità di diritti: ultimamente proprio come a Vernazza qualche membro dell'amministrazione comunale di Monterosso ha indirizzato fondi ricevuti da donazioni (Fondazioni Bancarie Locali) e si è interessato per indirizzare i fondi raccolti dalla Curia vescovile della Spezia. Cogliamo l'occasione per ringraziare sia le Fondazioni Bancarie che la Curia per questo grande gesto di generosità ma ci rivolgiamo proprio a questi due enti chiedendo loro spiegazione su come questi fondi siano stati distribuiti. Non si conoscono i nomi di chi ne ha beneficiato né gli importi. Però moltissime famiglie che hanno perso quasi tutto, nonostante il Comune fosse a conoscenza della loro situazione (bastava guardare l'elenco delle richieste danni presentate), non sono state neanche informate. Questa è secondo noi una vera e propria ingiustizia, dimostrate almeno trasparenza fornendo nomi ed importi, privacy permettendo.
Rimaniamo (come partito politico) a disposizione per collaborare, ma allo stesso tempo vigileremo (ove possibile e consentito) sull’andamento dei lavori e la loro esecuzione, anche se in minoranza (virtuale) abbiamo il consenso di molti concittadini che nel nostro partito credono".
Martedì 14 febbraio 2012 alle 22:26:05