Il Lake District studia le Cinque Terre
Cinque terre - riviera di levante. Il Parco Nazionale inglese ha intrapreso l'iter per l'iscrizione nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità UNESCO: un tecnico in missione alle Cinque Terre per studiarne una realizzazione concreta.
Tutela dell’ambiente e sviluppo socio economico. La vera sfida sta nel coniugare questi due aspetti, l’uno essenziale per la qualità di vita delle generazioni presenti e future, l’altro per fornire prospettive a lungo termine alla popolazione locale.
Un cammino, non certo facile, intrapreso dal 1997 con l’iscrizione all’UNESCO del sito Portovenere, Cinque Terre e le isole Palmaria, Tino e Tinetto, riconosciuto paesaggio culturale di valore eccezionale per l’armoniosa interazione tra uomo e natura, il quale continua a giocare un ruolo di primo piano nella vita della società.
Un orizzonte al quale si sta affacciando anche la regione del Lake District - 224.300 ettari, comprendenti le vette più elevate dell'Inghilterra, intessuti da numerosi laghi, con alternanza di brughiere, boschi residui, campagne, fiumi, cascate, estuari e coste – che proprio in questi giorni ha mandato in missione al Parco Cinque Terre il consulente e docente universitario James Rebanks, impegnato in un programma di ricerca sui siti UNESCO, allo scopo di valutare gli impatti a seguito dell'ottenimento del prestigioso “marchio”.
Durante la sua permanenza il tecnico ha incontrato una molteplicità di soggetti pubblici e privati, visitato le attività agricole e turistiche legate al comparto agricolo, osservandone criticità e punti di forza.
«La visita alle Cinque Terre ha rappresentato un concreto momento di scambio tra realtà segnate da un alto valore paesaggistico e culturale, - ha sottolineato Rebanks - ma anche un'occasione per fare chiarezza sulle politiche di sensibilizzazione e gestione sostenibile del turismo che, se attuate, garantiscono nel lungo periodo la possibilità di fregiarsi dell'importante riconoscimento.»