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Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Gennaio - ore 23.30

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Trump, Via dell'Amore e 'Sì', Galletti a Riomaggiore

Il ministro dell'ambiente del governo Renzi alle Cinque Terre accompagnato dal senatore Caleo. "Accordo virtuoso per riaprire il percorso".

Trump, Via dell´Amore e ´Sì´, Galletti a Riomaggiore

Cinque Terre - Val di Vara - Giornata a Riomaggiore, con quattro passi sulla Via dell'Amore e uscita in mare postprandiale, per il ministro dell'ambiente Gian Luca Galletti. L'esponente Udc è comparso nel pomeriggio in prossimità dell'accesso lucchettato - nel senso dei sigilli amorosi e, naturalmente, anche in quello dell'interdizione all'accesso -, lato Rio, a braccetto con il senatore Pd Massimo Caleo, già sindaco di Sarzana, vice presidente della Commissione ambiente a Palazzo Madama. E con loro c'erano anche il sindaco dem di Riomaggiore, Fabrizia Pecunia, i consiglieri regionali Raffella Paita e Juri Michelucci, il presidente del Parco, Vittorio Alessandro. Per l'occasione, è stato aperto il cancello che impedisce di accedere al percorso pedonale (che unisce Riomaggiore e Manarola) funestato da una rovinosa frana nel 2012. Da segnalare, poco prima dell'arrivo ministeriale, la presenza di una coppia di turisti lungo la Via, nonostante il divieto.

La visita del ministro del governo Renzi va a suggellare l'accordo, firmato in settimana, che ha sancito un assist da tre milioni di euro - fondi recuperati sul fronte lotta al dissesto - da parte del governo, necessari, assieme ai due milioni messi sul piatto dalla Regione, a concludere la progettazione esecutiva e dare avvio ai lavori di ripristino della celebre Via. Sarà la società in house della Regione Ire a occuparsi della progettazione, che si concluderà entro il 2017, con gli interventi al via nel medesimo anno.

"Era indispensabile mettere a disposizione fondi per il ripristino nei tempi più brevi possibili della Via dell'Amore - ha spiegato Galletti -. Credo che i soldi possano bastare per l'intera progettazione, diversamente, il Ministero non si farà da parte. Qua non si tratta soltanto di tutela dell'ambiente, ma anche di sviluppo turistico ed economico. Il senatore Caleo mi ha parlato spesso di questo problema, e ora siamo soddisfatti d'aver trovato un accordo virtuoso. E' necessario restituire alle Cinque Terre - dove anche il 12 novembre vedo molti turisti!-, all'Italia e al mondo questo percorso di grande fascino. Non possiamo lasciare che resti abbandonato. Spero sia l'inizio di un percorso. Ho fatto un giro nella zona, ci sono altre situazioni che meritano di essere sistemate e restituite ai cittadini e alla loro funzione".

Galletti ha anche parlato della nuova legge sui Parchi, sulla quale Caleo ha investito notevole impegno. "Con questa nuova legge - ha commentato il ministro - i Parchi potranno diventare ancor di più strumenti di tutela ambientale e crescita economia. Saranno più flessibili e capaci di rispondere alle sollecitazioni. C'è davvero bisogno di una norma del genere. Speriamo che, dopo l'approvazione ad ampia maggioranza in Senato, arrivi in tempi brevi l'ok anche dalla Camera".

Galletti si è detto "preoccupato" per l'ascesa di Donald Trump al soglio della Casa Bianca. "Sarebbe sbagliato e pericoloso un passo indietro da parte degli Stati uniti sull'accordo di Parigi. Ma credo vincerà il realismo: rifiutare l'accordo di Parigi non significa solo restare fuori da un modello di sviluppo sostenibile, ma anche dal correlato sistema di rapporti economici. L'Italia porterà avanti il suo impegno per l'attuazione di questa intesa".

Dopo la puntata sulla Via, Galletti e Caleo sono saliti al castello per perorare la causa del 'Sì' al referendum costituzionale. "Ecco, se la riforma fosse cosa fatta - ha anticipato il ministro centrista -, la nuova legge sui parchi, per esempio, sarebbe realtà. Il bicameralismo allunga i tempi, mentre l'Italia ha bisogno di stare al passo. Altrimenti si resta in una condizione minoritaria. Se si guarda la riforma nel merito, si trovano mille ragioni per votare 'Sì'. Poi, certo, se uno vuole portare avanti una rivalsa contro il governo Renzi, allora è altro discorso". Galletti ha definito il centrodestra "spaccato sul referendum", rammentando: "Nel 2006 io votai a favore della riforma proposta dal governo Berlusconi che conteneva buona parte delle cose contemplate anche dalla modifica costituzionale proposta dall'attuale esecutivo".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Uscita in mare con il ministro Galletti Archivio Cds
Foto di gruppo sulla Via dell'Amore Archivio Cds
Caleo, Galletti e Pecunia Archivio Cds


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