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Ultimo aggiornamento: Venerdì 19 Aprile - ore 23.15

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Resasco si è dimesso, Parco delle Cinque Terre decapitato

Il sindaco di Vernazza ha rinunciato al ruolo di vicepresidente e quindi di presidente facente funzioni. E' mistero sulle ragioni della decisione. Si dovrà ricorrere all'elezione di un nuovo vice, mentre si aspetta che Roma nomini un presidente.

Bocche cucite
Resasco si è dimesso, Parco delle Cinque Terre decapitato

Cinque Terre - Val di Vara - Non bastava l'assenza del presidente da quasi un anno e mezzo, da oggi il Parco nazionale delle Cinque Terre è anche orfano del vicepresidente facente funzioni. Vincenzo Resasco ha infatti rassegnato le dimissioni dalla carica di vicepresidente, ma non da consigliere, dell'ente di Via Discovolo che ora si trova senza un rappresentante legale.
Di fronte a una platea di bocche cucite è difficile spiegare quali siano le reali motivazioni del gesto del sindaco di Vernazza, che a ottobre 2017 aveva raccolto il testimone lasciato dall'ex numero uno Vittorio Alessandro in attesa della nomina del nuovo presidente. Con l'alternarsi dei ministri Gian Luca Galletti e Sergio Costa non è stato individuato il bandolo della matassa e col trascorrere del tempo è diventato sempre più chiaro che Regione e ministero dell'Ambiente non avrebbero pescato il nome tra i sindaci del territorio, tanto che oggi il nome più accreditato per la presidenza del Parco è quello della giornalista spezzina Donatella Bianchi, presidente nazionale del Wwf da giugno 2014.
Ormai da mesi pare che la situazione sia al punto della svolta decisiva, ma non sembra poter essere questa una motivazione sensata per le dimissioni di Resasco, che vengono invece lette dai pochi che al momento sono al corrente della vicenda come un atto di protesta a 360 gradi.

Non sembrano esserci ragioni amministrative dietro l'abbandono dell'incarico: il bilancio di previsione 2019 è stato da poco approvato senza particolari attriti o sorprese.
Quel che è certo è che se non ci saranno improvvise e immediate accelerazioni da parte del ministero sulla nomina del nuovo presidente il consiglio direttivo del Parco dovrà procedere all'elezione di un nuovo vice presidente, scegliendolo tra i suoi membri che, oltre a Resasco, sono i sindaci Emanuele Moggia, Fabrizia Pecunia e Pierluigi Peracchini, e il membro per nomina ministeriale Federico Barli. Gli adempimenti burocratici richiederanno un tempo compreso tra una settimana e quindici giorni e nel frattempo il Parco sarà senza figura di riferimento per quel che concerne la linea politica e la rappresentanza legale.

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