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Ultimo aggiornamento: Martedì 16 Gennaio - ore 12.12

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Parco agli sgoccioli: "Se non fanno un blitz, deciderà nuovo governo"

Da ottobre la carica di presidente è vacante, Toti vorrebbe Beppe Costa ma il Ministro Galletti non ha più risposto. Giampedrone: "Non possono forzare una scelta politica, a poche settimane dalle elezioni. Nel caso siamo pronti a fare le barricate".

Parco agli sgoccioli: `Se non fanno un blitz, deciderà nuovo governo`

Cinque Terre - Val di Vara - Chi sarà il successore di Vittorio Alessandro alla guida del Parco Nazionale delle Cinque Terre? La sensazione è che per arrivare ad una decisione, procrastinata da tre mesi, servirà ancora del tempo, tanto da dover attendere, a questo punto, lo svolgimento delle elezioni politiche, fissate ufficialmente al prossimo 4 marzo. A due mesi esatti dunque dalla tornata elettorale che potrebbe, ancora una volta, sconvolgere il quadro governativo del paese, diventa molto complicato pensare ad una decisione che andrebbe presa, comunque, entro e non oltre i 45 giorni della data delle elezioni, quando il consiglio dei ministri sarà sciolto e si entrerà nel periodo di reggenza. A conti fatti il governo dovrebbe prendere una decisione entro tredici giorni, cancellando un impasse che dura da molto più tempo: è davvero possibile scegliere un nome in così poco tempo, un nome che possa in qualche modo soddisfare pure la Regione che ha potere consultivo ma non decisionale? Tecnicamente è possibile, ma aprirebbe degli scenari piuttosto "cruenti".

Detto in altri termini, se il Ministro Galletti dovesse forzare la mano e calare dell'alto una candidatura "politica" o comunque d'area di centrosinistra, troverebbe un muro, eretto dal presidente Toti e del suo braccio destro Giacomo Raul Giampedronee: "Abbiamo proposto a suo tempo la candidatura di Beppe Viola, per la quale abbiamo avuto un gradimento iniziale legato al metodo di scelta: un profilo di caratura indiscutibile, avulso dai partiti e dalla politica. Poi però nessuno ci ha più fatto sapere niente e il fatto che in successivi incontri avuti col Ministro su altri temi, non abbia fatto riferimento a niente che riguardasse il parco ci ha fatto pensare che quella nostra proposta non fosse condivisa. Il che ci può anche stare, ma mi sarei aspettato una controproposta, un nome da valutare insieme senza perdere ulteriore tempo. Se ad una manciata di giorni dalle urne dovessero fare un blitz ed imporre una nomina politica in pieno stile sovietico, sappiano che noi risponderemo con le barricate". E' questo l'unico dubbio che hanno a destra sul silenzio del governo, perché evidentemente rimandare una decisione del genere può solo creare problemi al Pd, oggi alla guide dell'Italia ma domani chissà. Chiaro che un cambio della guardia a Palazzo Chigi, in favore di Berlusconi e Salvini, rimetterebbe la palla a centrocampo, col centrodestra a gestirla, a quel punto in piena autonomia decisionale. Possibile che dentro il Pd ci sia talmente caos da non rendersi conto di questo? Possibile, evidentemente.

Nella realtà dei fatti il territorio non sembrava e non sembra digerire bene una presidenza che non fosse espressione cinqueterrina e di certo Beppe Costa, genovese doc, non è esattamente nato all'ombra di Via Discovolo. In questi giorni si è fatto largo un nome che nel territorio ha lavorato a lungo: si tratta dell'ex sindaco di Pierluigi Viola, funzionario della Provincia della Spezia, già Presidente della Comunità Montana della Riviera Spezzina. Sarebbe espressione del territorio, ma resta da vedere se metterebbe d'accordo la comunità e la politica. Ad oggi il Parco è retto dal presidente facente funzione Vincenzo Resasco. L’indennità di carica del presidente del Parco è di 2.774,94 euro che, ridotti del 10%, scendono a 2.497,43 euro mensili lordi.

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