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Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Agosto - ore 18.56

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Orrore sul sentiero: le accuse della Lega e l'ironia di Alessandro

Pucciarelli: "Bisogna reagire, invasione senza regole". Il presidente del Parco: "Agghiacciante, mai successo prima".

Orrore sul sentiero: le accuse della Lega e l´ironia di Alessandro

Cinque Terre - Val di Vara - Il tentato stupro di una turista brasiliana verificatosi nel fine settimana lungo il sentiero che collega Vernazza e Corniglia resta al centro della scena, oggetto di pubblico dibattito. Il carnefice è un marocchino di 53 anni già noto alle forze dell'ordine, che lo hanno identificato e bloccato tempestivamente (QUI). La nazionalità dell'uomo e il suo curriculum hanno solleticato una serie di valutazioni a tema migranti e sicurezza.

Durissime le parole di Stefania Pucciarelli, consigliere regionale della Lega Nord. "Non si possono dare i nostri alloggi ai maniaci sessuali, come hanno lasciato fare e tollerato i buonisti del centrosinistra - dichiara la pasionaria del Carroccio -. Ora vengano fuori nomi e cognomi dei responsabili di Arte che, alla Spezia, hanno assegnato la casa popolare al marocchino arrestato per violenza sessuale e già conosciuto dalle Forze dell’Ordine per dei precedenti. Occorre aprire un’inchiesta interna e togliere subito l’appartamento al pericoloso immigrato per consegnarlo agli italiani onesti e in difficoltà economiche, che da anni attendono in graduatoria. L’assessore regionale Marco Scajola si schieri a difesa delle donne e dalla parte della Giustizia, intervenendo subito in tal senso. Senza se e senza ma". L'uomo, spiega la Pucciarelli, "era già stato denunciato per reati di natura sessuale, ma risulta che nel 2005 avesse ottenuto la casa popolare dai responsabili di Arte e continuasse ad abitarci tranquillamente. Ora il vento è cambiato e quindi il marocchino, evidentemente già coccolato dai buonisti del centrosinistra, deve sloggiare dall’alloggio popolare per far posto a chi si comporta onestamente e rispetta gli altri. Inoltre, occorre che i responsabili di Arte si adeguino al nuovo corso in Comune e Regione, senza dar più retta ai politici che hanno ridotto il Paese in queste condizioni". Secondo il consigliere "bisogna reagire e difendere la cittadinanza senza arrendersi all’attuale stato di insicurezza e degrado, causato principalmente dall’invasione senza regole e dall’incapacità dei vari Governi a trazione Pd".

Pertanto, ancora Pucciarelli, "non bisogna comportarsi come il sindaco di Vernazza, Vincenzo Resasco, che a pochi giorni dall’allarmante episodio, capitato all’ennesima vittima di un pericoloso immigrato, lasciato libero e mai rimpatriato, ha dichiarato di avere intenzione di chiudere il sentiero alle Cinque Terre. Il nostro territorio, infatti, non può essere ostaggio dei delinquenti e della malagestione del sistema sociale e giuridico, da sempre tollerata dai buonisti del centrosinistra. Semmai, il sentiero è da tenere aperto ed il marocchino è da tenere ben chiuso in galera per poi essere effettivamente rimpatriato al suo Paese".

Un ruvido attacco poi al presidente dell'ente Parco. "Appare inaccettabile la posizione del Presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre, Vittorio Alessandro, che peraltro si era schierato contro la nostra proposta di richiedere un contingente di militari del progetto Strade Sicure da utilizzare in ausilio alle Forze dell’Ordine, ormai in numero insufficiente rispetto alla vigente emergenza sicurezza, per il presidio e l’attività di controllo delle stazioni ferroviarie e del territorio del Parco. Il Presidente buonista ha infatti cercato di minimizzare il gravissimo episodio commesso dall’immigrato perché ha riferito che si è trattato di un caso isolato che non deve creare allarme, ma ‘solo’ mettere in guardia. Senza avere un minimo di rispetto per la giovane turista violentata e le altre donne che, come me, da tempo hanno paura a viaggiare sui treni ed a percorrere da sole i sentieri delle Cinque Terre pur avendo il sacrosanto diritto di farlo e di sentirsi protette dalle Istituzioni. Dopo che Regione Liguria aveva già votato una mozione condannando la sua frase antisemita pubblicata su Facebook, Vittorio Alessandro ha quindi dimostrato di voler discriminare anche le donne. Anziché dimettersi, è rimasto attaccato alla poltrona. Per fortuna, fra poco scadrà il suo mandato e la smetterà di far danni al nostro territorio".

Alessandro che, sui social network, ha così commentato il fattaccio: "È agghiacciante la notizia della tentata violenza a una turista in un sentiero delle Cinque Terre. Non era mai successa vicenda simile nei nostri luoghi, dove ogni pietra fa pensare a buoni rapporti fra gli uomini, e fra loro e la natura. Un augurio di ritrovata serenità alla signora che ne è stata vittima, e il ringraziamento alle forze di polizia che hanno subito individuato il responsabile". E discorrendo socialmente ha detto che un episodio del genere non era "Mai successo, mi risulta, nei confronti di una turista. Per il resto credo succeda qui, soprattutto entro le mura domestiche, quello che succede altrove". E per le sue valutazioni - andandosi a guadagnare i rimproveri leghisti, poi in effetti arrivati - si è augurato "di non finire nell'ordine del giorno di un consiglio regionale". Un'altra volta, ça va sans dire.

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