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Non solo Borghetto: dossier sui velox sul tavolo del Prefetto

Relazione tecnica della Provincia che consentirà di ragionare con tutti gli elementi sull'eventuale revisione dei limiti di velocità.

"Nemmeno un euro dalle multe"
Non solo Borghetto: dossier sui velox sul tavolo del Prefetto

Cinque Terre - Val di Vara - Destino fausto per la mozione a tema autovelox di Borghetto presentata in consiglio provinciale dai consiglieri di opposizione Andrea Licari e Simone Sivori, sindaco di Zignago. Il testo, che chiede di portare il limite da 50 a 70 orari per quanto riguarda il tratto di Sp 566 su cui vigila il temuto apparecchio borghettino “complice anche la scarsità di incidenti rilevati”, prima di ricevere l'unanime consenso dell'assemblea provinciale ha incassato un ritocco. La versione finale infatti vede nell'impegnativa la richiesta al presidente della Provincia, Giorgio Cozzani, di incontrare il Prefetto entro dieci giorni lavorativi per ragionare appunto delle sorti del contestato velox, contro il quale nei mesi scorsi sono state raccolte fior di firme. Un emendamento, quello applicato alla mozione, stimolato dallo stesso Cozzani, visto che il Settore tecnico di Via Veneto in queste settimane ha messo nero su bianco una dettagliata relazione tecnica, frutto di studio e sopralluoghi, inerente non solo il rilevatore di Borghetto, ma anche gli altri cinque 'colleghi' di Sarzana (due), Calice, Carro e Carrodano. Un report pensato appunto per mettere sul tavolo di Sua Eccellenza dottor Garufi un'analisi complessiva degli autovelox in modo da studiarne l'effettiva utilità e la possibilità di variare i limiti di velocità nelle rotte interessate.

“Parliamo di limiti messi in tempi diversi, da persone diverse e – ragionevole pensarlo – con criteri diversi – ha spiegato l'ingegner Benvenuto -. Grazie a questa ricognizione completa sarà possibile ragionare in modo omogeneo sui vari casi e dire se un limite va portato a 70, se un altro va abbassato, e così via”. Tuttavia, pur avendo tra le mani un'istruttoria esaustiva, la Provincia non intende agire senza coinvolgere il Prefetto: “Doveroso condividere il ragionamento con il massimo rappresentante dello Stato sul territorio”, ha asserito Cozzani, il quale poi, riprendendo una considerazione di Licari circa la suddivisione delle entrate del velox - fifty fifty tra Comuni e Provincia – ha osservato che “di fatto, ad oggi, queste somme nelle casse del nostro ente non ci sono mai arrivate. E parliamo di decine di migliaia di euro, forse di più. Tant'è che al momento, e non solo per la questione velox, con gli enti comunali abbiamo da ragionare di compensazioni a nostro vantaggio”. La relazione, una decina di pagine ricche di materiale fotografico, analizza nel dettaglio i vari casi, andando in particolare a descrivere dimensioni e condizioni delle arterie, quadro del traffico, presenza di insediamenti residenziali e non. Approvazione unanime anche per la mozione a tema Pontremolese presentata da Licari che impegna Via Veneto a convocare un tavolo con le Province di Parma e Massa Carrara finalizzato a muovere le annose bocce del raddoppio della ferrovia.

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