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Ultimo aggiornamento: Domenica 16 Giugno - ore 09.11

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Mazza: "Faremo bilancio partecipato. Turismo investimento futuro"

Già sindaco tra il 2009 e il 2014, l'imprenditore edile si ripresenta alle urne: "Prima di tutto ripristineremo servizi per bambini e anziani cancellati dall'attuale amministrazione".

"Protagonisti in Val di Vara"

Cinque Terre - Val di Vara - Imprenditore e artigiano, impegnato come accompagnatore titolato di escursionismo, Carlo Mazza è stato sindaco di Riccò del Golfo dal 2009 al 2014, dopo aver ricoperto il ruolo di assessore per due mandati nelle giunte guidate da Roberto Figoli. Oggi si presenta oggi alla guida della Lista civica per Riccò. "Una lista autenticamente civica", come ama dire.

Quali sono, secondo lei, le priorità per un territorio come quello di Riccò?
"Prima di tutto, la mia giunta ripristinerà alcuni servizi per anziani e bambini che l’attuale giunta ha eliminato, come la mensa scolastica biologica e il pulmino per gli anziani delle frazioni nel giorno del mercato settimanale. Poi la questione prioritaria per Riccò è tornare ad essere protagonista nell'ambito di un'area vasta, e con questo intendo tutta la Val di Vara. Noi dobbiamo collaborare con gli altri Comuni soprattutto quando parliamo di infrastrutture, di turismo e di sviluppo di tutte le attività economiche e produttive che corrispondono alle vocazioni del nostro territorio, dal biologico alle produzioni tipiche all'economia del bosco".

Riccò è una delle porte delle Cinque Terre, ma ha già dichiarato il suo interesse a far parte della Dmo. Insomma: il turismo è un obiettivo e la posizione è quella di un territorio di cerniera. Come pensate di muovervi nei prossimi anni sotto il profilo della promozione e dello sviluppo del comparto?
"Il comparto turistico si può sviluppare soltanto lavorando insieme alle associazioni di categoria e a tutte le attività produttive e commerciali, non solo del nostro territorio, con lo scopo di definire insieme il profilo specifico della nostra offerta turistica. Quindi bene la Dmo, bisogna però anche capire sulla base di che cosa se ne fa parte. Noi dobbiamo sviluppare un segmento di turismo indipendente all'interno della nostra provincia, un turismo legato alla fisionomia di Riccò. Un turismo lento, legato alle escursioni, al camminare, alla scoperta dolce del territorio, allo sport all’aria aperta. Poi può essere anche interessante sviluppare un pacchetto di offerte da offrire ai crocieristi, legato per esempio alla scoperta dei nostri borghi, del fiume e alla nostra tipica produzione casearia. Il turismo sarà un grande investimento per il futuro di Riccò".

La Provincia è il soggetto di riferimento per molte delle strade che percorrono e uniscono le frazioni, ma ancora non è chiaro quale sarà il futuro di questo ente. Cosa auspica sotto questo punto di vista per il suo Comune: un ritorno all'antico o un superamento definitivo delle Province?
"Né l'uno né l'altro. Mi spiego: le Province devono ancora avere risorse per alcune deleghe indispensabili. Parlo delle strade, del turismo, dell'edilizia scolastica, della formazione e delle questioni relative al dissesto idrogeologico. La semplificazione amministrativa è ormai un dato di fatto, va benissimo anche l'eliminazione delle indennità degli eletti. Ma la Provincia deve comunque essere in grado di svolgere il proprio programma di interventi e per questo deve avere delle risorse. Noi abbiamo bisogno dell'ente provinciale. Un Comune, specialmente se piccolo come il nostro, ha difficoltà ad avere come interlocutore la Regione. E se ha difficoltà un Comune figuriamoci un normale cittadino".

Cosa promette ai cittadini di Riccò?
"Non faccio promesse elettorali. L'unica cosa che posso promettere è che avrò sempre un rapporto di dialogo e di confronto con tutti i cittadini di Riccò. Dopo le elezioni, ci incontreremo per stabilire l'ordine di priorità delle prime azioni amministrative. Redigeremo il bilancio del Comune in modo partecipato per rispondere alle esigenze degli abitanti, a partire da quelle legate alla vita quotidiana. Poi ci sarà la dimensione dei progetti più grandi. Ciò che mi sento si promettere è che io ci sarò, che noi ci saremo. L'essere a disposizione della nostra comunità è la promessa che faccio perché sono sicuro di poterla mantenere".

Ha già in mente qualche nome per la squadra, in caso di vittoria?
"No, nessun nome. La nostra squadra è composta da persone con competenze ed esperienze diverse. Ed io sulla base di quelle orienterò le mie scelte. Quando abbiamo deciso di presentarci insieme abbiamo chiarito che ciascuno darà il proprio contributo, in base al ruolo che svolgerà, in consiglio comunale oppure in giunta. Non solo, mi aspetto che nella nostra esperienza di governo siano coinvolti tutti coloro che fanno parte del nostro gruppo, anche sul piano della proposta e dell'elaborazione".

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