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Ultimo aggiornamento: Sabato 20 Aprile - ore 22.18

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Follo, Casati: "Sulla Tari il Comune ha saputo solo fare copia-incolla"

L'ex assessore commenta l'approvazione delle tariffe: "I conti non tornano e c'è un piano finanziario economico che è stato preso pari pari dall’anno precedente".

"Buco finanziario di 61mila euro"

Cinque Terre - Val di Vara - A Follo la campagna elettorale è già bollente. Sabato il consiglio comunale ha approvato le deliberazioni relative al bilancio, incassando il voto contrario dell'ex assessore Kristopher Casati, entrato in contrasto con il sindaco Giorgio Cozzani da ormai sei mesi. Ed è proprio Casati, leader della lista "Cambiamo Follo insieme" che candida a sindaco Rita Mazzi, a intervenire a commento di quanto approvato in merito alla raccolta dei rifiuti.

"Il “Piano Economico Finanziario - Tari 2019” è stato copiato e incollato da quello precedente. Piano sulla base del quale, poi, saranno “calibrate” le bollette dei cittadini.
E la Tari, la tassa comunale sui rifiuti, non è un’aliquota ma dovrà coprire il 100% dei costi relativi al servizio di raccolta e gestione dei rifiuti urbani smaltiti dal comune di Follo.
Non si tratta dunque di un semplice calcolo aritmetico - afferma Casati - dato magari da una moltiplicazione ma, quel numero in grassetto sulla bolletta che i contribuenti armati di bollettino pagheranno in rate, tiene conto anche di tutte le variabili che in 12 mesi possono essere soggette a cambiamento.
Metratura, numero di componenti, conferimenti minimi sono fattori variabili che ogni anno possono mutare: un ampliamento della casa o un appartamento ricavato al piano di sotto, la nascita di un figlio o il trasferimento di una figlia altrove e magari un eccesso di conferimenti perché i nipoti pranzano sempre dalla nonna, aumentando il residuo.
Pertanto, senza dover ricorrere a chissà quale sistema tecnologico di monitoraggio, controllo o reporting, è facilmente deducibile che ogni singolo anno risulta diverso dai precedenti".

"Per l’anno 2019 - spiega Casati, che sino a poche settimane fa deteneva la delega al Ciclo dei rifiuti - il costo necessario per assicurare ai follesi il servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, remunerato dai contribuenti attraverso l’imposizione tributaria della Tari che tiene dunque conto delle variazioni, del costo del gestore e dei costi dell’ente, ammonta a 1.135.629,35 euro mentre per il 2018 risultava pari a 1.074.638,97 euro. La differenza tra i due piani è notevole, si tratta di un aumento dei costi del 5,7%, all’incirca 61.000 euro.
E se è vero che l’ammontare dell’articolazione tariffaria risente inevitabilmente del costo complessivo del servizio da parte del gestore e dei costi dell’ente oltre che delle superfici, le tariffe non dovevano rimanere invariate bensì aumentare del 5,7%. Che sia stata incompetenza o il non voler aumentare le tariffe, poco importa. Quel che non è accettabile è che nella formulazione della Tari e del connesso Piano finanziario si sia creato, volente o nolente, un buco finanziario di circa 61.000 euro da aggiungere alla non florida salute comunale di cui resta il nostro Comune vantando già 446.428,55 euro di debiti fuori bilancio.
Oltre a questo, risultano dagli atti, 10.000 euro a conguaglio, anch’essi riportati tramite l’eccellente sistema di calcolo “copia e incolla dall’anno precedente”. Quei 10 mila euro erano dati dallo sforamento dei passaggi e conferimenti dal parte degli utenti, visto che il nostro Comune vanta l’applicazione della tariffa puntuale per il rifiuto residuo ed organico.
Il sopra citato è un dato è tanto variabile quanto puntuale: se l’utente varia la produzione di residuo pagherà puntualmente per quanto ha prodotto/ecceduto.
Pertanto è impossibile pensare che quei 10.000 euro, da aggiungere ai 61 mila circa, siano rimasti inalterati.
Non solo sbilancio dei conti comunali, ma incompetenza e incapacità nel gestire la macchina comunale: nessuno è stato in grado di formulare le tariffe aggiornate allo stato attuale.
E rispondo al sindaco Cozzani, che mi ha accusato durante il consiglio di sabato di non aver adempito al mio dovere, che forse si dimentica di avermi tolto formalmente le deleghe il febbraio scorso impedendomi, così facendo, di presentare gli atti aggiornati e corretti per la seduta comunale del 30 marzo.
Inoltre il responsabile è il funzionario incaricato che, una volta stilato il tutto, lo porta in visione all’assessore al Bilancio e non ci risulta che lo abbia redatto".
Casati accusa dunque l'amministrazione follese di incompetenza e rimanda al mittente qualunque tipo di accusa.

"Per amministrare un territorio, occorrono una buona scuola politica, una sufficiente conoscenza della macchina amministrativa e un briciolo di umiltà. Non ci si può improvvisare, soprattutto quando si toccano le tasche dei cittadini o si tagliano i servizi sociali. La complessità e la gravità della situazione, impongono un urgente cambio di rotta almeno nel metodo di governo della città, e la necessità di dar vita ad un serrato confronto all’insegna della democrazia", conclude Casati.

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