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Ultimo aggiornamento: Giovedì 17 Agosto - ore 23.40

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Esposto al prefetto: "Il sindaco non rispetta le regole"

La minoranza consiliare di Zignago contro Simone Sivori e la sua amministrazione.

Esposto al prefetto: `Il sindaco non rispetta le regole`

Cinque Terre - Val di Vara - Atmosfera pesante in quel di Zignago. La minoranza, con i consiglieri Annalisa Pisoni (ex sindaco), Bruno Denevi e Andrea Brendani, ha deciso di appellarsi al prefetto, con un esposto girato per conoscenza anche ai Carabinieri della stazione di Sesta Godano, affinché l'amministrazione guidata dal sindaco di centrosinistra Simone Sivori "rispetti le regole imposte dalle vigenti norme in materia di trasparenza ed accesso agli atti".

"Dalla data del suo insediamento (Giugno 2016), il sig. Sindaco Simone Sivori - scrivono i consiglieri dell'opposizione nell'esposto - continua a non rispondere alle nostre richieste di accesso atti ed informazioni, come previsto dalla vigente normativa, o meglio ad inserire alcune risposte ai quesiti posti dopo alcuni mesi (talvolta anche 4/5 mesi dalla data di istanza) “portandolo” in discussione direttamente durante i Consigli Comunali sotto l’ordine del giorno “comunicazioni del Sindaco” e senza che tutta la discussione tra le parti venga correttamente verbalizzata. Riteniamo tale comportamento oltre ad una grave inadempienza rispetto a quanto prescritto dalle norme oltre ad un mancato rispetto delle parti elette democraticamente, considerato altresì che alla nostra proposta di registrare le discussione dei consigli comunali è stata respinta anche con il supporto della Dott.ssa Brunetti Silvia, segretaria comunale, adducendo come motivo la scarsità di personale in forza al Comune (attualmente composto da due geometri, un resp. Amministrazione, un resp. Anagrafe, 1 operaio e un segretario comunale part/time per una popolazione residente di 500 abitanti scarsi)".

Lo scorso 29 luglio, "a causa del ripetersi di queste situazioni", la minoranza è arrivata ad abbandonare l'aula consiliare in segno di protesta. Contro l'amministrazione e contro il segretario comunale. Una scelta arrivata "dopo innumerevoli atti non pubblicati nell’Albo Pretorio Comunale nei termini previsti ed addirittura alcune nostre richieste di interpellanza respinte in quanto secondo il segretario non conformi alla legge", accusano ancora i tre avversari di Sivori. I quali chiedono al prefetto Garufi "di porre termine a questo stato di illegalità continua che non consente all’opposizione di avere risposte certe e puntuali alle richieste poste nei termini di legge", richiedendo altresì "un incontro al fine di esporle nel dettaglio e con documentazione alla mano quanto da noi denunciato".

Una scelta senz'altro forte, quella di rivolgersi al prefetto, arrivata a pochi giorni dalla diffusione di una nota in cui l'opposizione tracciava un bilancio dei primi mesi di amministrazione Sivori. "L’attuale amministrazione Sivori - così Pisoni, Brendani e Denevi - è in carica ormai da 14 mesi, è giunto il tempo di fare un primo bilancio. Al netto di tante belle filastrocche spesso imbeccate da abili burattinai e dei tanti Vediemu che abbiamo sentito troppe volte, non resta che una realtà triste e desolante per Zignago, dove le promesse della campagna elettorale si sono sciolte come la neve di marzo e dove il nulla e il vuoto rimbombano insopportabilmente. Non un’opera realizzata, non un finanziamento vinto, non un progetto portato a termine, ma soltanto goffi scivoloni e sortite disgraziate. Ci pare di capire che ci siano certe questioni che stanno a cuore al Sindaco Sivori molto più dei problemi della gente; tra tutte come non citare il memorabile tentativo di riesumare ad il Consorzio dei Giovani Allevatori - la discussa partecipata Comunale finita nella lista nera di Cottarelli –, anche a costo di inseguire i più sofisticati cavilli legali, invocando ad esempio la differenza tra società partecipata e partecipata".

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