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Deiva, la maggioranza perde Debellis: "Scavalcato da esponenti di giunta"

L'architetto, delegato all'Urbanistica, resta in consiglio come indipendente. E accusa: "Sono mancati confronto democratico e condivisione".

Deiva, la maggioranza perde Debellis: "Scavalcato da esponenti di giunta"

Cinque Terre - Val di Vara - Perde un pezzo la maggioranza consiliare di Deiva Marina che sostiene il sindaco Alessandra Avegno, centrosinistra. A lasciare è l'architetto Angelo Debellis, che continuerà a stare in consiglio ma da indipendente. "Sono un neofita della politica, non certamente 'opportunista”' della situazione - scrive nella lettera con cui motiva la sua scelta - Mai avrei pensato che questa esperienza potesse avere tale epilogo. Sin dall’inizio, in occasione del primo incontro con i tecnici incaricati di redigere il progetto di Aggiornamento del vigente P.U.C. mi sono visto scavalcato da qualche esponente della Giunta che, pure, mi aveva assegnato la Delega all’Urbanistica; a qualcuno, evidentemente, iniziavo ad arrecare disturbo. Da quel momento è incominciato a mancare il confronto democratico e la condivisione dei temi importanti. Le numerose parole di elogio che, a inizio mandato, l’attuale Maggioranza ha indirizzato nei confronti dello scrivente, lasciavano presagire una fattiva mia collaborazione con l’attività amministrativa; in realtà, oramai a quasi un anno e mezzo di distanza, si sono rivelate parole
senza fondamenta, null’altro che uscite demagogiche".

"E’ evidente - scrive l'ormai ex membro della maggioranza - che non contesto la legittimità democratica di operare scelte diverse e non condivise da parte della nuova Maggioranza; ciò che contesto fermamente sono le modalità, a mio avviso miopi, con le quali certe scelte vengono prese. A tutela della mia professione e delle mie competenze che ho cercato di mettere a disposizione dell’Amministrazione, puntualmente, però, ignorate e svilite, consegno la mia delega, affinchè non abbia più responsabilità di sorta. L’impegno politico, all’indomani di un clamoroso risultato elettoralmente conseguito da questo Gruppo, avrebbe dovuto essere pregno di lealtà, di condivisione, di unità d’intenti, che dovrebbero quotidianamente essere coltivati, attraverso i quali, soltanto, è possibile superare ogni forma di egoismo e di demagogia spicciola, per approdare ai risultati prefissi e sbandierati in campagna elettorale.
A mio parere tutto questo è mancato. Se le condizioni sono quelle di inquilino scomodo, tolgo il disturbo ma non posso eludere le persone che in perfetta buona fede hanno scritto a chiare lettere il mio nome sulla scheda elettorale, ragion per cui onorerò il mio mandato come Consigliere Indipendente ed esprimerò il massimo grado di apertura verso chiunque, sia esso collega di Maggioranza che di Minoranza, vorrà promuovere iniziative o deliberazioni per il bene della nostra Comunità".

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