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Bonassola, la vicenda del Cnr mette contro sindaco e vice

Schiaffino: "La decisione del primo cittadino Bernardin è anacronistica e imbarazzante".

Interrogazione regionale
Bonassola, la vicenda del Cnr mette contro sindaco e vice

Cinque Terre - Val di Vara - "Sarebbe paradossale che, proprio nel momento in cui a tutti i livelli istituzionali e politici si assegna la massima importanza al valore della ricerca e si richiama l'esigenza di investire in essa maggiori risorse, si gettasse al vento la presenza del CNR da anni attiva nel Comune di Bonassola. Un’esperienza che qualifica il territorio ligure, e quello spezzino in particolare, anche attraverso iniziative di carattere divulgativo, in grado di generare una ulteriore conoscenza dell’ecosistema marino". La federazione provinciale del Partito democratico si schiera a favore della presenza del Cnr in quel di Bonassola. "Al fine di evitare una rottura che rischia di pregiudicare la prosecuzione di tale importante attività di ricerca - continuano i Dem -, e in coerenza con l’importanza prioritaria che il Partito Democratico annette al valore della ricerca scientifica, auspichiamo che l’amministrazione comunale voglia riconsiderare le decisioni di recente assunte e adoperarsi per dare continuità al rapporto di collaborazione sviluppato in questi anni, sulla cui base impostare un processo condiviso riguardante i possibili sviluppi futuri della presenza del CNR sul nostro territorio".

No al fine corsa del Cnr nell'incanto bonassolese anche da parte di Linea condivisa, che ha presentato un'interrogazione regionale ad hoc, in discussione domani.

Una collaborazione, quella con il CNR, nata a Bonassola nel lontano 1993 per solidificarsi ulteriormente nel 2008 con la creazione del CePAS. “La gravità di quanto deliberato dalla Giunta di Bonassola non può passare inosservato - dichiara il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino - Non ci sono motivi politici, amministrativi o giuridici che possano spiegare questo accanimento nei confronti di un centro che ha portato prestigio al Comune di Bonassola e svolto un eccellente lavoro di ricerca e divulgazione”.

“Per noi di Linea Condivisa - continua Pastorino con Rossella D'Acqui, vice presidente di Lc - la Politica è ascolto, programmazione, mettersi a servizio per migliorare la qualità di vita dei cittadini e tutelare il territorio. Dal nostro punto di vista, la scelta unilaterale del sindaco danneggia tutti ed è, sinceramente incomprensibile. Per questo abbiamo ritenuto opportuno coinvolgere la Regione chiedendo alla Giunta quando e come intende intervenire nei confronti del Comune di Bonassola invitandolo a rivedere la propria posizione circa la chiusura del CePAS, nel tentativo estremo di trovare una soluzione di buon senso per il bene di tutta la nostra comunità.”.

Una vicenda che crea anche frizioni interne alla giunta bonasolese. “La proposta di Delibera voluta dal sindaco Bernardin riporta i rapporti tra Comune di Bonassola e CNR-ICMATE, al periodo antecedente l'ultimo sofferto e combattuto rinnovo della Convenzione del febbraio scorso - afferma la Vicesindaca e Assessora alla cultura Federica Schiaffino - Per questo l'11 novembre, dopo aver preannunciato e motivato il mio voto sfavorevole in Giunta, ho ritenuto mio dovere e responsabilità oppormi alla chiusura del CePAS. Ritengo la decisione del Sindaco Giorgio Bernardin inaccettabile, anacronistica ed imbarazzante. Per noi amministrare non significa esercitare un potere ma, utilizzando al meglio le risorse e gli strumenti che abbiamo, programmare il futuro di una comunità e del suo territorio”.

“La collaborazione tra Comune e CePAS ha contribuito ad accrescere la cultura, la conoscenza e la sensibilità dei cittadini di Bonassola e dei suoi frequentatori di ogni fascia di età, oltre ad avere una notevole importanza in termini di conoscenza del territorio e di promozione turistica - aggiunge il dichiara il capogruppo di “Bonassola che Vive!” Giampiero Raso - Per questo la decisione intrapresa dal Sindaco ha trovato un forte dissenso, sia di una parte della maggioranza rappresentata dalla Vicesindaca Federica Schiaffino e dai Consiglieri De Lucchi e Bianchi sia della società civile che ha lanciato una petizione su change.org per salvare l’esistenza e l’attività del CePAS”.

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