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Ultimo aggiornamento: Giovedì 19 Ottobre - ore 21.33

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Acqua più cara e 'porta a porta' fermo, Zignago si scalda

L'opposizione va all'attacco del sindaco Simone Sivori e della sua amministrazione. L'accusa: "Rapporto con Acam non deve essere legato a logiche di partito".

Acqua più cara e ´porta a porta´ fermo, Zignago si scalda

Cinque Terre - Val di Vara - "Questa amministrazione comunale ha avuto tutto il tempo di ambientarsi e prendere in mano le redini del potere. Il gruppo di opposizione non tollererà alcuna mancanza, omissione o negligenza da parte di chi ha il dovere di amministrare con la diligenza del padre di famiglia. Senza alcuna sorta di pregiudizio, siamo pronti a plaudire ad ogni scelta giusta e necessaria, così come denunceremo con forza e determinazione qualsiasi eventuale comportamento scorretto o disonesto". Si fa sentire, l'opposizione di Zignago, in Alta Val di Vara. E non sono soltanto i consiglieri Annalisa Pisoni, Bruno De Nevi e Andrea Brendani, a farsi sentire, ma anche il resto del gruppo che ha sostenuto la candidatura a sindaco della Pisoni lo scorso maggio. La squadra infatti non si è dissolta e continua a lavorare coesa.

Nei giorni scorsi, Pisoni, De Nevi e Brendani, hanno presentato tre interpellanze rivolte al sindaco Pd Simone Sivori e alla sua giunta. Nella prima, Sivori viene attaccato per essersi astenuto, in sede di Ato idrico, in merito all'approvazione del +5% per le tariffe dell'acqua. "Abbiamo le sorgenti nel nostro territorio e i Comuni limitrofi hanno votato giustamente contro - spiegano dall'opposizione -. Questo aumento, al quale Sivori non si è opposto, avrà effetti disastrosi sulle famiglie e sui proprietari di seconde case. Nell'ultimo quinquennio abbiamo assistito a un aumento del 12 per cento, arrivando a pagare 2.98 euro al metro cubo".

Con una seconda interpellanza, Pisoni, De Nevi e Brendani puntano invece il dito contro il primo cittadino per l'aumento della Tari, motivato dall'introduzione del 'porta a porta'. Che però non è ancora partito. L'opposizione chiede di stoppare l'aumento della tariffa fino all'introduzione del servizio, e di sapere quando partirà quest'ultimo, rinfacciando al sindaco d'aver detto che sarebbe cominciato il 1° settembre.

Infine, con un terzo documento, la minoranza vuole chiarimenti dal sindaco in merito alla mancata prosecuzione delle convenzione con Auser che faceva sì che alcuni cittadini, pagati tramite voucher, svolgessero piccoli lavori di pubblica utilità nel territorio comunale.

"La gestione del servizio idrico, così come l’aumento delle tasse per lo smaltimento dei rifiuti - così la minoranza - sono questioni che incidono profondamente sulla vita degli abitanti del nostro piccolo comune, e qualsiasi decisione in merito deve essere presa perseguendo il bene di tutti. Sarebbe davvero grave, ad esempio, se le decisioni dell’ Amministrazione Comunale inerenti il rapporto con Acam Acque venissero prese sulla base di logiche di partito e non seguendo gli interessi di tutta la comunità.
E se qualcuno vi dicesse: “Intanto vi aumento le tasse, e prima o poi, magari tra un anno, vi fornirò il servizio di raccolta porta a porta”, rimarreste in silenzio senza pretendere alcun chiarimento?
Vogliamo vederci chiaro su tutte queste questioni, abbiamo davvero tanti quesiti da porre in relazione alle decisioni intraprese da questa Amministrazione. L’ Amministrazione Sivori può anche ignorare i nostri suggerimenti e le nostre argomentazioni, ma di certo non può sottrarsi alle nostre richieste di chiarimento.
Nel prossimo Consiglio Comunale, porremo al gruppo di maggioranza domande precise e puntuali e pretenderemo risposte con pari requisiti. Non siamo disponibili a sentirci dire frasi del tipo “ Nou so… Vediemu…” o vuoti ritornelli degni di Cetto Laqualunque.
A costo di essere additati come guastafeste, sproneremo chi amministra ad usare la massima trasparenza e precisione; come pungolo useremo interpellanze e richieste di accesso ai pubblici atti.
Invece di parlare dei massimi sistemi, facciamo qualche esempio davvero banale. Riteniamo poco trasparente, per esempio, il fatto che i verbali del Consiglio Comunale del 6 Luglio 2016 – consiglio in cui la minoranza ha posto diverse interpellanze - siano stati pubblicati on line soltanto a fine agosto e dopo numerosi solleciti. Oppure riteniamo poco serio e imbarazzante che, in un Consiglio Comunale in cui sono state distribuite deleghe e competenze, a parlare per conto della maggioranza siano soltanto Sindaco e Vicesindaco, mentre tutti gli altri Consiglieri tacciono, intenti in una profonda meditazione spirituale, quasi confondendosi con l’arredamento.
Sono in molti tra i nostri concittadini a dirci che sembra di essere ritornati ai tempi dell’Amministrazione Valletti; a tutti loro rispondiamo con forza che non è così, in quanto, rispetto ad allora, c’è un’unica grande differenza: sui banchi della minoranza non siedono più i Consiglieri Sivori e Menini".

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