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"Noi pensiamo alle rinnovabili, la Pisoni vorrebbe bruciare altro Gpl"

Il sindaco di Zignago, Simone Sivori, risponde agli attacchi dell'opposizione.

`Noi pensiamo alle rinnovabili, la Pisoni vorrebbe bruciare altro Gpl`

Cinque Terre - Val di Vara - Il sindaco di Zignago, Simone Sivori, non ci sta, e risponde alle accuse dell'opposizione sul tema degli impianti a biomasse (qui). "La minoranza dice cose false - esordisce il primo cittadino, esponente Pd -. Parlano di salute, dicono che veglieranno sui cittadini, sui bambini... ma la gente di Zignago non deve preoccuparsi e deve sentirsi tutelata da questa amministrazione e da questa maggioranza, composta interamente da persone che stanno a Zignago e che a Zignago hanno i loro figli".

E allora, come stanno le cose? "Abbiamo rimesso in funzione una caldaia a biomasse esistente da anni, costata circa 50mila euro, e che la precedente amministrazione, guidata da Annalisa Pisoni, ora all'opposizione, non ha fatto niente per rimettere a posto, lasciandola nell'incuria. La precedente amministrazione preferiva il riscaldamento a Gpl, che costava 16mila euro all'anno di gas. Tanti soldi, uniti allo spreco di non rimettere in funzione l'impianto a biomasse, operazione di cui invece ci siamo fatti carico, spendendo 4mila euro per recuperarla dall'abbandono (ripristinando la caldaia a pellet; non è in funzione invece quella a legna, ndr). Pensare che la Pisoni e la sua maggioranza dicevano che la caldaia era da buttare e che sistemarla costava più di comprarne una nuova. Questo la dice lunga su quanto vogliano bene a Zignago e su quanto siano lungimiranti e capaci di governare". Sivori insiste sul punto della salute: "Loro bruciavano un sacco di Gpl buttando in aria di tutto, quando potevano bruciare materiale rinnovabile come pellet o legna. Siamo fieri della nostra scelta: ora la scuola, il Comune e la struttura polivalente si scaldano grazie all'energia rinnovabile. L'opposizione fa stupida polemica e demagogia".

Nel mirino della minoranza, sempre in ambito biomasse, è poi finita una delibera consiliare promossa dalla maggioranza. "Innanzitutto - continua Sivori - vorrei chiarire che si tratta di un atto di indirizzo: non è stato deciso niente. Semplicemente, vogliamo dare la possibilità di dare in concessione un terreno a eventuali realtà - che possono essere delle aziende o soggetti pubblici come il Comune stesso - interessate a investire sul nostro territorio, andando a realizzare impianti a biomasse che brucino soltanto materiale legnoso. In particolare, chippato di legno vergine. D'altra parte, se guardiamo al Piano di sviluppo rurale, a incentivi come il conto termico 2017, all'Europa, c'è attenzione verso quelle pubbliche amministrazioni che vogliono operare virtuosamente da punto di vista energetico, e con una logica di filiera. Zignago ha tanti boschi di proprietà ed è giusto immaginare che possa scaldarsi con la sua legna, derivata da pulizia e manutenzione. Bisogna cominciare a fare ragionamenti di questo tipo. Inoltre, da un esponente dell'opposizione - che parla tanto di salute -, nel corso del dibattito è arrivata anche la proposta di bruciare rifiuti. Ad ogni modo, quando sarà il momento, se ci saranno idee concrete, non ci sottrarremo al confronto con i cittadini, ma ora siamo lontani da eventuali progettazione e installazione. Sicuro è che non possiamo andare avanti a bruciare Gpl come ha fatto l'amministrazione Pisoni".

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