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Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Gennaio - ore 22.59

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"Censire gli immobili pubblici antisismici dello Spezzino"

`Censire gli immobili pubblici antisismici dello Spezzino`

Cinque Terre - Val di Vara - Non ci sono il presidente Toti e l'assessore Ilaria Cavo ma la mattinata del consiglio regionale viaggia su temi comunque importanti, specialmente per la parte levantina della regione. Gianni Pastorino, consigliere di minoranza di Rete a Sinistra, ha infatti presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta il censimento delle strutture pubbliche antisismiche della Liguria. Il consigliere ha rilevato che, sulla base della classificazione sismica, la Liguria "non appare estranea al verificarsi di possibili fenomeni sismici, in particolare nello spezzino a ridosso della Lunigiana e nella zona circostante Sanremo e il suo entroterra". Per questi motivi ha chiesto di attuare un controllo sui Comuni per sincerarsi dell’esistenza di un censimento delle strutture pubbliche antisismiche e monitorare, così, la necessità di eventuali interventi di riqualificazione, ristrutturazione e messa in sicurezza.
Per la giunta hanno risposto l’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone e l’assessore all’edilizia Marco Scajola. Giampedrone ha spiegato che la Regione ha ultimato negli anni precedenti due programmi di verifiche sismiche in edifici che ospitano le funzioni di emergenza di protezione civile, edifici scolastici e strutture ospedaliere. "Nell'ambito dei programmi d'intervento per la riduzione del rischio sismico, la Regione – ha aggiunto - ha realizzato interventi per il territorio e sono state stanziate risorse per il miglioramento sismico, degli edifici di interesse strategico o rilevante e delle opere infrastrutturali pubblici con priorità per quegli immobili che nei piani di emergenza ospitano funzioni strategiche". Giampedrone ha, quindi, illustrato nel dettaglio gli interventi effettuati, con relativi finanziamenti, fra il 2011 e il 2014. «Per quanto riguarda le attività di protezione civile pertanto la ricognizione delle vulnerabilità di edifici di interesse strategico – ha concluso - è già stata attuata, almeno nelle zone di maggior sismicità». Scajola ha spiegato che per il 2017 ci sono ancora da spendere circa 4 milioni per l’edilizia scolastica e che, secondo notizie quasi certe alla Regione Liguria, dovrebbe arrivare un ulteriore finanziamento di 5 milioni di euro che verrebbe utilizzato per continuare la graduatoria già esistente delle scuole, che avevano partecipato al bando fatto all’epoca dalla precedente amministrazione. Secondo l’assessore, che ha sottolineato il ruolo che spetta ai Comuni in questa partita, i lavori potrebbero iniziare nel marzo prossimo.

Sulla prevenzione del dissesto idrogeologico del territorio ligure, Alice Salvatore del Movimento Cinque Stelle ha invece presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta lo stato di attuazione del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (PGRA) della UoM (Unit of Management) del Bacino Regionale della Liguria; del PRGA della Autorità di Bacino Interregionale del fiume Magra e, in particolare, il livello di
esecuzione degli interventi per la difesa del suolo previsti dalla Delibera regionale di aggiornamento del Programma triennale 2015-2017 degli interventi inerenti la difesa del suolo e il monitoraggio sullo stato di attuazione degli obiettivi dei due Piani di gestione del rischio alluvioni e lo stato dell’eventuale aggiornamento delle misure di salvaguardia e gli indirizzi di protezione civile allegati alle mappe di pericolosità e rischio di alluvioni. Per la giunta ha risposto l’assessore alla difesa del suolo Giacomo Giampedrone il quale ha risposto che con la delibera 1405 del 2015, è stato approvato il programma annuale degli interventi per la difesa del suolo con cui sono state impegnate tutte le risorse disponibili pari a circa 2,9 milioni di euro, a favore di 20 Comuni liguri finanziando sia interventi strutturali sia monitoraggi e progettazioni. L’assessore ha spiegato che sono state predisposte e successivamente aggiornate dalla Regione le mappature di pericolosità e rischio da alluvioni per arrivare alla redazione del Piano di Gestione del rischio di alluvioni (PGRA). Per quanto riguarda le mappature e il rischio alluvioni negli ambiti fluviali l’assessore ha specificato, fra l’altro, che sono stati approvati la cartografia delle aree soggette ad inondazione negli eventi alluvionali dell’autunno 2014 e una disciplina di salvaguardia, il cui termine di validità è stato prorogato di ulteriori 12 mesi dalle date di prima scadenza (termine attuale 28.01.2017), per evitare interventi urbanistico-edilizi nelle aree inondate fino al completamento di adeguati approfondimenti.

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