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Ultimo aggiornamento: Martedì 23 Aprile - ore 22.05

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"Casati più interessato a due euro di frutta che a lavorare per Follo"

Il sindaco Giorgio Cozzani risponde al suo ex compagno di viaggio: "Accuse grottesche, dice cose non vere". Punture sul caso della lavoratrice Acam licenziata.

Il 'caso' dell'isola ecologica

Cinque Terre - Val di Vara - "Le accuse del consigliere Casati contro la delibera tariffaria sulla Tari sono grottesche". Non tarda ad arrivare la replica del sindaco di Follo, Giorgio Cozzani, alle dichiarazioni rese dall'ormai ex alleato Kristopher Casati su quanto accaduto nel consiglio comunale di sabato scorso (leggi qui).

"Ipotizzando, per assurdo, che le sue illazioni fossero vere, lui stesso è stato responsabile del settore Ambiente fino al 26 febbraio scorso, data entro la quale i dati relativi al costo globale del servizio sarebbero dovuti essere già nella completa disponibilità della sua delega - afferma il primo cittadino - e pertanto o lui avrebbe occultato i dati agli uffici impedendo l’esercizio dell’attività amministrativa di compilazione degli atti deliberativi o, viceversa, avrebbe contribuito responsabilmente alla compilazione di dati sbagliati. Lo posso affermare perché in quei giorni la scadenza per l’approvazione del Bilancio era fissata al 28 febbraio e, dunque, con quei dati necessariamente già disponibili. Tutto ciò se quanto asserisce fosse vero: e, fortunatamente, quanto diffonde Casati alla stampa vero non è".

In un inizio di campagna elettorale a dir poco bollente, le considerazioni del sindaco non si fermano all'attività amministrativa del consigliere Casati, leader politico della lista civica "Cambiamo Follo insieme" che schiera come candidata a sindaco Rita Mazzi, pronta a ricoprire il ruolo di prima antagonista di Felicia Piacente, attuale vicesindaco e nome di punta della lista "Follo vince", di cui Cozzani è il principale esponente.
"Purtroppo - prosegue il primo cittadino in una nota - ho dovuto arrendermi all’evidenza di un consigliere delegato più preoccupato di investigare quanta frutta fosse lucrata dagli operatori Acam alla Spezia (ben due euro come ha sentenziato il giudice) anziché guidare e collaborare quotidianamente con gli uffici di Follo per i servizi ambientali nel nostro Comune. Tuttavia informo il consigliere che, nel corso del 2018, l’attività di recupero di superficie imponibile evasa nel nostro Comune ha stanato migliaia di metri quadrati sottratti al pagamento della tariffa consentendo così di incrementare le superfici Tari fino a 61.300 mq: quest’iniziativa contro l’evasione, promossa dal settore Tributi anziché dal consigliere Casati (del resto troppo assorbito altrove dal lavaggio di porticati), ci ha permesso di prevedere una sostanziale invarianza della tariffa addebitata ai singoli contribuenti. Un’operazione di equità e di giustizia sociale i cui effetti sono nella deliberazione contro la quale l’amministratore decennale del Comune si scaglia oggi sulla stampa".

"Ancor più significativa - aggiunge il sindaco follese nonché presidente della Provincia - è la reintroduzione delle attività di spazzamento nelle frazioni che, qualche anno fa, furono invece stralciate dal contratto di servizio con Acam dall’allora assessore Casati: con la deliberazione in questione non ci sarà un euro di aggravio sulle singole bollette per pagare questo importante servizio in più per i nostri concittadini. Circa le insinuazioni sui debiti fuori bilancio dei Servizi sociali, mi stupisco di come tutto ciò colga di sorpresa il consigliere Casati, particolarmente considerando le sue precedenti funzioni di assessore e di consigliere delegato svolte fino al 26 febbraio scorso. Non sfuggirà al consigliere di come sia veramente complicato stimare la spesa per questa categoria molto delicata di servizi: non credo che possa ignorare, quanto meno per la decennale esperienza amministrativa, che le spese di aiuto, assistenza, sostegno e protezione siano obbligatorie, specie nel caso di minori oppure di altro disagio particolarmente grave. Purtroppo è assai difficile ipotizzare e stimare quali e quanti casi, oggi sconosciuti, possano invece capitare lungo l’anno e, personalmente, dovendo scegliere tra un debito fuori bilancio e l’aiuto concreto del Comune verso un cittadino in grave difficoltà, io non ho dubbi e scelgo sempre il sostegno al mio concittadino".

Conclude Cozzani: "Se vi fossero ancora dubbi sul problema di dedizione e presenza offro io uno spunto di riflessione. La vicenda dell’isola ecologica è paradigmatica del perché non mi debba più stupire e del perché sia sempre più convinto di aver fatto bene a revocare la delega a Casati. Nonostante il primo lotto di lavori sia stato terminato e collaudato nel 2017, da luglio di quell’anno il settore Ambiente si è ben guardato di spronare adeguatamente Acam affinché realizzasse gli interventi di propria competenza. Solamente oggi che questa materia è seguita da chi non ha rapporti con Acam se non nell’esclusivo interesse del Comune di Follo, assistiamo all’avvio concreto del cantiere per la realizzazione dell’isola ecologica. Concludo invitando il consigliere ex delegato all’Ambiente a dire ai follesi, più che al sottoscritto, dov’è stato assorbito tra luglio 2017 e tutto il 2018 al punto da fargli dimenticare di quest’opera importante per il nostro Comune".

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