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Ultimo aggiornamento: Martedì 17 Gennaio - ore 22.39

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"Altri 80mila euro di debito per Monterosso"

Nel mirino, un fondo commerciale in parte proprietà dei Cappuccini e i lavori per l'illuminazione a Buranco. Strali contro l'era Betta: "Gestione inadeguata".

`Altri 80mila euro di debito per Monterosso`

Cinque Terre - Val di Vara - "Ancora altri 80.000 euro persi a causa di una gestione inadeguata e superficiale. Il Comune di Monterosso si trova ancora una volta a dover affrontare e porre rimedio a problematiche economiche lasciate in eredità dalla precedente Amministrazione, causate da una inadeguata gestione del bene pubblico"- Si apre così la nota diramata dall'amministrazione comunale monterossina. Nel mirino, gli anni che hanno visto al timone Angelo Maria Betta.
"Due i nuovi debiti portati sabato scorso all'attenzione del Consiglio comunale - prosegue la nota di palazzo civico -. Il primo è relativo ad un fondo commerciale di 135 mq di proprietà per 2/3 del Comune di Monterosso e per 1/3 dei Frati Cappuccini. Tutto ha inizio nel luglio del 2008 quando il Tribunale della Spezia, a seguito di un contenzioso tra il Comune e la Provincia di Genova dei Frati Cappuccini, attestava la comproprietà tra le due parti.
Peccato che, nel maggio 2009, il Comune decida di stipulare un contratto di locazione, ignorando la sentenza del tribunale dell'anno precedente e senza preoccuparsi di versare la quota spettante di 1/3 ai Frati Cappuccini, aventi diritto in quanto comproprietari del bene.
Non solo, il canone annuo richiesto dal Comune veniva fissato in 21.973 euro, mentre risulta pari a 43.428 euro quello previsto dai valori OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare) dell’Agenzia delle Entrate, in base ai valori medi per contratti di locazione per un locale commerciale a Monterosso.
Dopo anni il Comune si trova quindi costretto a pagare un danno, provocato a terzi, causato dall’utilizzo esclusivo del fondo, per una somma di euro 60.000. Il danno stimato e preteso dalla controparte era inizialmente di quasi 120.000 euro (mancata corresponsione della quota spettante e sottostimata definizione del canone di locazione) ma grazie ad un tavolo di trattative durato più di un anno l’attuale Amministrazione è riuscita a ridurre tale somma del 50%, impegnandosi anche ad approvare un regolamento, che da ora in poi, definirà le regole per l'utilizzo congiunto del bene".

Altro debito (fuori bilancio) con il quale deve fare i conti il sindaco Emanuele Moggia è quello che deriva dai lavori d’illuminazione di via Buranco.
"L’Amministrazione che guidava Monterosso nel 2013 - prosegue il comunicato -, infatti, aveva provveduto ad effettuare alcuni lavori che prevedevano fra l’altro l’istallazione di nuovi lampioni per un importo pari a 79.455 euro. Il problema? La cifra finale era lievitata a 100.173 euro, quindi 20.700 euro di differenza, perché al posto di semplici lampioni si erano scelte lampade LED, non previste a progetto (e quindi in gara di appalto) e senza che sia stata predisposta la necessaria perizia di variante e il relativo impegno delle somme necessarie (Art. 191 TUEL).
I lavori, sono stati eseguiti in seguito a un finanziamento di 100.000 euro che il Parco Nazionale delle 5 Terre aveva concesso nel 2011 ad oggetto “Intervento di manutenzione del territorio con particolare riguardo alla sentieristica locale” a cui il Comune avrebbe partecipato con un importo di 4.000 euro. Ma l'Amministrazione comunale dell’epoca invece di utilizzare il contributo del Parco solo per la manutenzione dei sentieri, spendeva parte della somma per la posa in opera di una linea di fognatura di acque nere e di una nuova linea di acqua potabile.
L’intera opera avrebbe dovuto essere finanziata per 100.000 euro con un contributo del Parco e per 4.000 euro con fondi comunali. Tuttavia, oggi quest’opera alla comunità monterossina costa invece dei 4.000, oltre 30.000 euro: 20.700 per debiti fuori bilancio (LED) e 11.000 per i lavori di installazione della fogna, che il Parco non ci riconosce più come lavori finanziabili.
Tutti questi debiti sono stati ripianati con l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione, il quale avrebbe potuto e dovuto essere impiegato diversamente, in opere e servizi ben più utili all’intera collettività.
I debiti di oggi, oltre 80.000 euro, si vanno ad aggiungere agli oltre 615.000 euro di debito fuori bilancio (sempre pesante eredità dalla precedente Amministrazione) che sono stati coperti con fatica a novembre del 2015, e sempre facendo ricorso a risorse economiche che si sarebbero potute e dovute usare in modo più utile per la comunità tutta".

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