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"Guide turistiche al palo, abusivi al lavoro alle Cinque Terre"

L'associazione dei professionisti liguri del settore lancia il grido d'allarme: "In Liguria nessun sostegno economico, diversamente da quanto accaduto in altre nove regioni"

Crisi da Covid-19
"Guide turistiche al palo, abusivi al lavoro alle Cinque Terre"

Cinque Terre - Val di Vara - Non sono tempi facili per tante categorie, compresa quella delle guide turistiche. “Come era prevedibile, gli arrivi di turisti 'di prossimità' sono cresciuti notevolmente nelle due settimane a cavallo di Ferragosto, tuttavia la stragrande maggioranza delle 356 Guide Turistiche abilitate da Regione Liguria e presenti negli elenchi in rete non ha lavorato neppure una mezza giornata in questo periodo e molte sono ferme dallo scorso ottobre. La Liguria che prima dell'emergenza sanitaria offriva opportunità per una stagione turistica lunga da marzo a ottobre, d’altronde, non è legata solo alle spiagge, ma soprattutto al patrimonio storico, artistico e paesaggistico, alla cultura delle città e dei borghi. La Guida Turistica, che è interprete e divulgatore del patrimonio del territorio, lavora, in effetti, soprattutto con il turismo organizzato e con la clientela straniera, anche individuale”. Il grido dall'allarme arriva dall'Associazione guide turistiche Liguria. “Il turismo organizzato – continuano - in questo momento non è ripartito. Per i visitatori in gruppo, la Guida Turistica è indispensabile non solo come fonte di informazioni e aiuto alla scoperta di un luogo, ma, così come l'Accompagnatore Turistico e la Guida Ambientale, è un vero punto di riferimento. Spesso si dimentica che la Guida ha un ruolo basilare nel coinvolgimento dei clienti nelle regole minime di convivenza e lo sarebbe anche in questo momento di emergenza sanitaria, in cui è tenuta a seguire le linee guida dettate dalla Conferenza Regioni, che prevedono piccoli gruppi e l'uso corretto della mascherina".

Quali le grane principali? "Tra gli oggettivi problemi che hanno rallentato fino ad ora la ripresa di questo tipo di turismo, tanto importante - continuano le guide -, segnaliamo le regole di contingentamento per l'accesso a molti musei, allestiti in edifici storici con spazi ridotti, che in alcuni casi rendono impossibile le visite a 'comitive' di più di cinque persone. Ricordiamo infine che quest'anno le visite legate al turismo crocieristico rappresenteranno una percentuale minima rispetto al numero di scali che erano previsti per i porti liguri, non solo Genova e Savona, ma anche la Spezia, Portovenere, Portofino e Santa Margherita”.

L'associazione rimarca che “il turista straniero, soprattutto d'oltreoceano, è quello più incuriosito dalla possibilità di vedere le località anche attraverso gli occhi di un esperto locale e vuole mettere a frutto il tempo che ha a disposizione: pertanto è più disposto a investire in una visita guidata personalizzata, prenotando a volte anche con un anno di anticipo. In questo momento di incertezza le prenotazioni dall'estero, anche di lungo termine, sono azzerate. Contrariamente a nove regioni italiane (Basilicata, Campania, FVG, Lazio, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana) che in vario modo hanno dato un contributo alle Guide Turistiche e ai professionisti del turismo (Accompagnatori Turistici e Guide Ambientali), Regione Liguria non ha erogato nessun tipo di bonus, né ai professionisti, né al turista che potrebbe usufruire di itinerari guidati”.

Non finisce qui: “A completare il quadro – proseguono dal sodalizio -, in un momento in cui la maggior parte delle Guide Turistiche traccheggia, senza poter fare nessun tipo di previsioni per il futuro, con l'ansia degli adempimenti fiscali e contributivi che si avvicinano, capita troppo spesso di vedere nelle nostre città, soprattutto a Genova e alle Cinque Terre, persone che accompagnano gruppetti di turisti, senza abilitazione e pertanto abusivamente. Molti luoghi di cultura pubblici e privati che offrono visite guidate, peraltro, le affidano a personale interno o volontari e non alle Guide Turistiche abilitate, che sono, allo stato attuale, inoccupate. Le priorità delle Guide Turistiche, in quanto liberi professionisti, sono la rapida ripresa del lavoro e la possibilità di tornare a fare reddito al più presto, per uscire da uno stato di mera sussistenza, ed ottemperare al versamento dei tributi richiesti, la cui scadenza si avvicina, senza che per noi ci siano segni di ritorno alla normalità lavorativa. A fronte di pochissime visite guidate offerte da enti pubblici virtuosi (ad esempio le 2 organizzate dal Comune di Genova al weekend e quelle promosse da Finale, Moneglia, Bordighera), le guide stanno offrendo con creatività molte opportunità di visita ai loro concittadini: a Genova, come nella Riviera di Levante e nello Spezzino, dove la stessa Associazione Guide Turistiche della Liguria si è fatta promotrice del Progetto Girovagando, in collaborazione con il Museo diocesano di Sarzana”.
L'ampia offerta di visite, con percorsi particolari e molte vere chicche, è riportata nella pagina Facebook Guide Turistiche Liguria e potrà diventare un riferimento anche per il turista. “Una goccia nel mare per una stagione turistica da dimenticare, ma uno stimolo per ripartire con entusiasmo e in sicurezza”, concludono dall'Associazione guide turistiche Liguria.

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