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Un messaggio per l'accoglienza sulle note di 'Crêuza de Mä'

Sabato a Corniglia.

Un messaggio per l´accoglienza sulle note di ´Crêuza de Mä´

Cinque Terre - Val di Vara - Invasione, sostituzione etnica, migranti economici, profughi, clandestini, barconi, scafisti. Sono questi i temi e le parole che sempre più di frequente circolano e rimbombano nelle arene - fisiche, televisive, social - del dibattito nazionale. Sabato 16 luglio, dalle 21.00, alla Torre di Corniglia, la band locale Ondalibera andrà a inserirsi in questo complesso vociare con un messaggio, veicolato dalla musica, tanto semplice quanto demodé. Un messaggio contro la cultura dei confini, delle barriere, dei muri, che vedrà gli Ondalibera reinterpreterare 'Crêuza de Mä', album di Fabrizio De Andrè del 1988.

La band, nel presentare l'evento - che si chiama 'Dal Bosforo a Gibilterra - Dialogo sul Mediterraneo' -, cita uno dei pezzi del disco ('Sinàn Capudàn Pascià'), dedicandola provocatoriamente a "chi si affeziona alle bandiere... nel senso peggiore del termine. Per chi crede ancora in qualche forma di confine. Sinan dovrebbe essere l'esempio del traditore e del rinnegato. Ma se ascoltiamo la canzone, troviamo un Sinan che appoggia la spada e salva la vita propria e del prossimo, anche se turco. Se è vero che lo sciabecco dove Sinan si trova prigioniero si trasforma nel suo mezzo di riscatto sociale, anche vero che la stessa barca, più profondamente, si trasforma in pura condivisione di destini. Quando ci si trova sulla stessa barca, il destino lo si condivide per forza di cose E qui dovremmo soffermarci sulle gesta di Sinan che gira il timone a libeccio, per ovviare alle distrazioni dei turchi in preghiera. Qui dovremmo riflettere che nella realtà dei fatti siamo tutti sulla stessa barca, sempre".

Dalla Torre di Corniglia, gli Ondalibera racconteranno le storie di un Mediterraneo che sembra oggi tanto angusto e ristretto, ma che non smette di farsi teatro di sogno, di vita e di morte. Un serata di musica e riflessione, in uno scenario senza pari, con Manuel Apice (voce e tastiere), Damiano Pugliese (voce e basso), Marco Barbieri (chitarre), Pietro Bonaccio (batteria e percussioni) e Giacomo Mornelli (sax e percussioni).

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