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Un festival dedicato all'archeologia: "Stop a immagini falsate"

Dieci giorni di 'Archeolevante', organizzano i Comuni di Levanto e Sesta Godano.

Incontro, laboratori, escursioni
Un festival dedicato all'archeologia: "Stop a immagini falsate"

Cinque Terre - Val di Vara - L'archeologia... 'tira'. Tant'è dall'11 al 21 settembre Levanto le dedica un festival eloquentemente intitolato 'Archeolevante'. Conferenze, conversazioni, spettacoli e laboratori per tutti i gusti e le età. Questi appuntamenti, che interesseranno in particolar modo il centro storico levantese, saranno affiancati da una serie di escursioni nel territorio dei comuni circostanti che sostengono l'evento. “Negli ultimi decenni sono notevolmente cresciute le presenze turistiche nelle aree costiere della Liguria di Levante – spiegano dai Comuni di Levanto e Sesta Godano, organizzatori della rassegna -. E' necessario promuovere la sinergia fra costa ed entroterra in modo da completare il pacchetto turistico regionale. Sebbene meno agevole da raggiungere e meno servito da servizi, l’entroterra ligure al pari della costa offre proposte turistiche e culturali da valorizzare e promuovere. Negli ultimi anni si è assistito ad un progressivo spopolamento delle aree interne rurali: questo fenomeno rompe per la prima volta nella storia della regione quel legame di interdipendenza fra costa e entroterra che rende unici il nostro territorio e la nostra tradizione. Anche le campagne promozionali spesso hanno ceduto alle luci della ribalta, legando il nome della nostra terra talvolta ad immagini falsate, che poco rispondono alla nostra identità regionale, cioè quella di un popolo che ancora oggi trova nel mare la propria strada, nella macaia la propria casa e nella montagna il rifugio nelle asperità”.

La Liguria - di costa o entroterra - , continuano i Comuni organizzatori “possiede un ricco patrimonio archeologico e storico-artistico, spesso poco stimato proprio dagli stessi residenti. La valorizzazione di beni e siti storici del territorio, con un occhio di riguardo anche all’entroterra, ricopre quindi una duplice funzione. Da un lato essa è necessaria per porre nel marasma di messaggi a cui oggi siamo sottoposti un discrimine fra prodotti di importazione, che poco hanno a che fare con le nostre radici, e valori culturali propri del territorio. D’altra parte pare importante conoscere sé stessi per essere degni promotori dei propri prodotti turistici e porre anche le basi per un dialogo interculturale che vada oltre la superficie. Accogliere il turista è in primo luogo un confronto fra culture e identità differenti, in tal senso è importante la valorizzazione di quelle tracce che ancora oggi possono dare testimonianza del processo storico di determinazione dell’identità delle nostre comunità. Se da un lato crescono gli investimenti nella promozione, non sempre questi procedono in modo proporzionale agli investimenti in cultura e in tale contesto la conoscenza storica dei beni del territorio spesso viene relegata a materia di studio accademico buona soltanto per i cultori del genere, non per i cittadini, tanto meno per eventuali turisti a caccia di esperienze. Questa mancata percezione va ad influire sulle scelte di quelle amministrazioni locali che, nonostante tutto e in modo eroico, stabiliscono di investire risorse nello studio e nella riscoperta del patrimonio culturale locale”.

Anche da queste premesse nasce 'Archeolevante', che intende promuovere archeologia e storia locale nonché occasioni di confronto accademico in grado di dare origine ad una pubblicazione tematica annuale. Il tutto senza trascurare l'opportunità di creare partnership finalizzare alla divulgazione cutlurale e di sensibilizzare la cittadinanza sui temi del recupero, della conservazione e della valorizzazione dei beni archeologici.

Il programma

Mercoledì 11 settembre presso la Loggia medioevale alle ore 21.15
Incontro sulla storia di Levanto e le modifiche significative intercorse nel tempo a partire dalle ricerche archeologiche effettuate nel passato. A seguire visita con guide/accompagnatori lungo il centro cittadino per conoscere leggende e storie dei luoghi indagati per mezzo degli scavi attraverso le evidenze murarie ancora oggi visibili.
TITOLO: “Il Porto Canale: approdi della liguria di levante” - A cura della Dott.ssa Luisa Cascarini.

Venerdì 13 settembre presso l’Orto di San Giacomo alle ore 21.15
Incontro per conoscere l’archeologia forense, ambito di particolare interesse per un ampio spettro di cittadini, attraverso la presentazione di un caso specifico relativo ad un’area di indagine del territorio o dei territori circostanti.
TITOLO: “Antropologia forense e archeologia: un cold case medioevale a San Nicolao. A cura del Prof. Fabrizio Benente.

Sabato 14 ore 22:00 visita su prenotazione al sito archeologico del castello di Godano con accompagnatore gratuita. Per necessità tecniche è obbligatoria prenotazione entro il giorno 14 presso cultura@comune.sestagodano.sp.it

Domenica 15 settembre alle ore 10.00 visita guidata con la collaborazione del CAI Levanto del sito archeologico del Monte Bardellone (Celasco) per riscoprire il patrimonio e le evidenze archeologiche del luogo.

Giovedì 19 settembre presso il sagrato di Sant’Andrea ore 21:15
Incontro sui rapporti fra le città costiere di Levanto e Monterosso, una storia contrassegnata ancora oggi da una buona dose di sano campanilismo che affonda le proprie radici nel passato, ricostruita a partire dagli statuti medioevali.
TITOLO: “Chi è il foresto? Il rapporto fra Levanto e Monterosso nel medioevo”

Venerdì 20 settembre presso l’Orto di San Giacomo alle ore 21.15
Incontro su un sito archeologico del territorio o dei territori circostanti legato eventualmente ad un’attività di tipo laboratoriale di archeologia sperimentale che possa favorire il coinvolgimento del pubblico presente.
TITOLO: “Godano un imponente Castello ed una zecca clandestina nella Liguria di levante”. A cura della Dott.ssa Monica Baldassarri. E’ previsto laboratorio di archeologia sperimentale con battitura di monete a cura dell’associazione Arké Archeologia Sperimentale.

Tutti i giorni da lunedì 15 a domenica 22 settembre sarà aperto e visitabile con guida il Museo di storia materiale di Levanto sito al piano terra dell’Ostello Ospitalia del Mare il mattino dalle 10.00 alle 12.00 e il pomeriggio dalle 17.00 alle 19.00. Attualmente presso il Museo si possono trovare esposti circa 300 oggetti relativi alle attività del comprensorio corredati da una breve scheda che riporta il nome in italiano ed in dialetto, la località di provenienza ed alcune informazioni sulla metodologia d’uso. Sempre all’interno del Museo è visibile il plastico che mostra l’articolazione del Porto canale nella Levanto del ‘200. All’interno dell’esposizione sarà curato in via straordinaria con la collaborazione di Soprintendenza un allestimento relativo ai reperti archeologici del territorio, visti i sistemi di sicurezza per l’esposizione di cui il locale è dotato. Il plastico sarà esposto all’interno della Loggia Medioevale durante l’esposizione del giorno 13 settembre.

Inoltre, durante nei giorni 20-21-22 sarà invece visitabile il museo parrocchiale di Sant’Andrea di Levanto, che conserva beni di notevole pregio esposti solitamente in occasione della festa patronale di San Giacomo, provenienti dal Museo Diocesano di La Spezia.

Sabato 21 settembre presso Auditorium Ospitalia del Mare alle ore 10.00
Giornata di studio di cui sarà realizzata una pubblicazione degli stessi integrata con gli altri interventi svolti nelle giornate. Alle 13:00 si svolgerà il pranzo e segue il programma della giornata dalle ore 14:30 alle ore 18:00.
Indicativamente il titolo del seminario è il seguente:

“Tra borghi arroccati, ospedali e castelli:
archeologia medievale nella Liguria di Levante”
1) I resti archeologici del porto di Levanto (Luisa Cascarini)
2) Case e magazzini medievali nel centro storico di Levanto (Anna Boato)
3) Gli scavi nel castello di Zolasco - Monte Bardellone (Aurora Cagnana)
4) Il castello e la zecca clandestina di Sesta Godano (Monica Baldassarri)
5) L’ospedale di San Nicolao sull’antica strada del Bracco (Fabrizio Benente)
6) Il Borgo arroccato di Monte Zignago (Marco Biagini, Enrico Giannichedda)
7) L’Altomedioevo nel sito di Castelfermo (Fabrizio Benente)
8) Il castello medievale della Brina (Monica Baldassari)
9) Nuove indagini archeologiche sulla torre di Framura (Aurora Cagnana, Roberta Conte)

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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