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Quel paese che prese il nome da tre fratelli preti

Duecento anni per la parrocchia di Piana Battolla. Anzi, Piana 'dei' Battolla.

Una storia dalla Val di Vara
Quel paese che prese il nome da tre fratelli preti

Cinque Terre - Val di Vara - Nei prossimi giorni, in occasione della festa patronale di Maria ausiliatrice, ricorrono le celebrazioni per il bicentenario della parrocchia di Piana Battolla, organizzate dal parroco don Filippo Santini e dai suoi collaboratori. Era il 1819, quando la parrocchia apparteneva alla diocesi di Luni – Sarzana, l’antico oratorio locale intitolato a San Rocco venne elevato a parrocchia, con la Vergine Maria quale patrona principale e san Rocco quale compatrono. Fu un decreto del vicario capitolare, il patrizio sarzanese don Ambrogio Almayer, che guidava la diocesi dopo la morte dell’ultimo vescovo Giulio Cesare Pallavicini, a smembrare in data 14 marzo 1820 la parrocchia di San Lorenzo martire in Tivegna. dalla quale l’oratorio di San Rocco dipendeva sin dal Cinquecento e di cui il piccolo borgo della Piana faceva parte, istituendo una nuova parrocchia.

La vicenda nasceva dalla volontà di tre fratelli sacerdoti della Piana, don Francesco, don Bernardo e don Girolamo Battolla, quest’ultimo primo e terzo parroco della nuova istituzione ecclesiastica. Proprio a seguito di ciò, il paese non si sarebbe più chiamato la Piana di Tivegna bensì la Piana dei Battolla, prendendo il nome da quella famiglia. Il paese aggregava i piccoli borghi di Buffeta, Porceletro, Torenco, Conchera, Piana, Campetrile, Bazzano, Panigara e Piè di Costa, i quali avevano accettato di staccarsi dalla chiesa matrice in quanto più vicini all’oratorio di San Rocco, poiché per arrivare a Tivegna bisognava percorrere una difficile salita di oltre due miglia e attraversare torrenti spesso in piena durante l’inverno. Questo il programma delle celebrazioni dei prossimi giorni: giovedì alle 21, nella chiesa parrocchiale, recita del Rosario e Adorazione eucaristica. Venerdì, festa di Maria Ausiliatrice, alle 20.30, Messa solenne del cardinale Ernest Simoni, quindi processione per le vie del paese con l’antico venerato quadro della Madonna, che nel 1904 si salvò in forma miracolosa da un violento incendio nella chiesa parrocchiale. Saranno presenti le confraternite della diocesi. Al termine, momento conviviale per tutti.

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