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Prima Cazzullo poi Cottarelli, a Monterosso è un 'parterre de roi'

giovedì e venerdì al molo dei pescatori
Prima Cazzullo poi Cottarelli, a Monterosso è un 'parterre de roi'

Cinque Terre - Val di Vara - Ancora grandi nomi a “Monterosso un mare di libri”. Al Molo dei Pescatori giovedì 2 agosto alle 21,30 sarà di scena Aldo Cazzullo e venerdì 3 agosto sempre alle 21,30 toccherà a Carlo Cottarelli. Aldo Cazzullo, giornalista di punta del Corriere della Sera, presenta “Metti via quel cellulare”, edito da Mondadori. Interviene Filippo Paganini, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria. Aldo Cazzullo si rivolge ai figli e a tutti i ragazzi: li invita a non confondere la vita virtuale con quella reale. Ma anche a non bruciarsi davanti ai videogame, a non andare sempre in giro con le cuffiette, a non rinunciare ai libri, al cinema, ai concerti, al teatro; e soprattutto a salvare i rapporti umani con i parenti e i professori, la gioia della conversazione vera e non attraverso le chat e le faccine. I suoi figli, Francesco e Rossana, rispondono spiegando al padre e a tutti gli adulti il rapporto della loro generazione con il telefonino e la rete: che consente di vivere una vita più ricca, di conoscere persone nuove, di mettere lo studente al centro della scuola, di leggere i classici. Ne nasce un dialogo serrato sui rischi e sulle opportunità del nostro tempo: la cattiveria online, gli youtuber e l'elogio dell'ignoranza, i cyberbulli, gli idoli del web, i padroni delle anime da Facebook ad Amazon, l'educazione sentimentale affidata a YouPorn, la distruzione dei posti di lavoro e della cultura tradizionale, i nuovi politici da Trump a Grillo, sino all'uomo artificiale; ma anche le possibilità dei social, i nonni che imparano a usare le chat per parlare coi nipoti, la rivolta contro le dittature, la nascita di una gioventù globale unita dalla rete. A Monterosso ci sarà anche il tempo per presentare la ristampa economica la nuova edizione illustrata del saggio «La guerra dei nostri nonni», edito da Mondadori, in cui il giornalista e scrittore narra valore e sacrificio delle migliaia di italiani morti nelle trincee del primo conflitto mondiale.

La sera successiva, venerdì, al Molo il Professore Carlo Cottarelli sarà ospite di "Monterosso: un Mare di libri", dove presenterà il suo ultimo libro "I sette peccati dell'economia italiana" edito da Feltrinelli e parteciperà al dibattito a due voci “L’Italia va? E dove?” con Antonio Foglia, direttore della Banca svizzera del Ceresio. Modererà l’incontro Giovanni Tortorolo, caporedattore politico parlamentare della agenzia di stampa Askanews.
Dopo un’esperienza decennale da dirigente del Fondo monetario internazionale a Washington, Carlo Cottarelli viene nominato Commissario straordinario della Revisione della Spesa Pubblica Italiana dal governo Letta nel 2013, ed è stato Premier “de facto” per qualche giorno nella primavera del 2018.
“L’economia italiana - spiega Cottarelli - è cresciuta poco negli ultimi vent’anni. Ha accelerato un po’ nel 2017, ma hanno accelerato anche tutti gli altri paesi.  Se fosse una corsa ciclistica, sarebbe come rallegrarsi di andare più veloci senza accorgersi di avere iniziato un tratto in discesa. In realtà, anche in discesa il distacco dal gruppo sta aumentando.” 

Perché l’economia italiana non riesce a recuperare? Secondo Carlo Cottarelli esistono alcuni ostacoli molto ingombranti.  Sono i sette peccati capitali che bloccano il nostro paese: l’evasione fiscale, la corruzione, la troppa burocrazia, la lentezza della giustizia, il crollo demografico, il divario tra Nord e Sud, la difficoltà a convivere con l’euro.  Quali sono le cause di questi peccati? Davvero commettiamo più errori degli altri paesi? Ma, soprattutto, ci sono segnali di miglioramento e speranza per il futuro?  Domande alle quali il Professore cercherà di dare un risposta, utilizzando un linguaggio semplice e scorrevole.  "I sette peccati dell'economia italiana" è quindi un saggio provocatorio ma quanto mai necessario, che guarda al futuro con realismo, ma anche con una consapevole fiducia. 

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