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Il gioco delle noci monterossino alla XVIII edizione del Tocatì

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Il gioco delle noci monterossino alla XVIII edizione del Tocatì

Cinque Terre - Val di Vara - Lo scorso sabato 19 settembre la comunità monterossina ha raccontato in diretta streaming il tradizionale Gioco delle Noci in occasione della XVIII edizione del Tocatì, Festival internazionale dei Giochi di Strada, organizzato dall’Associazione Giochi Antichi con il patrocinio del Comune di Verona.
Quest’anno, vista l’impossibilità di ritrovarsi tutti insieme, si è svolta un’edizione speciale dal titolo “Le Italie dei Borghi in gioco”. Un evento diffuso, una grande piazza virtuale in cui Monterosso, insieme ad altri venti borghi, ha condiviso e cercato di far conoscere il ricco patrimonio di usanze e tradizioni italiane.
Un sentito ringraziamento alla Comunità ludica tradizionale Monterossina del Gioco delle Noci che mantiene viva la nostra tradizione ludica. Quest’anno in occasione della ricorrenza è stato creato anche un Trofeo dedicato al vincitore.
Il fascino di un luogo non risiede soltanto nella bellezza dei suoi paesaggi e nella ricchezza delle testimonianze artistiche o architettoniche.
A rendere unico e speciale ogni luogo è anche il suo bagaglio di cultura e tradizioni.
Monterosso ha un’identità viva e forte e la sua gente è aspra e generosa, proprio come la terra che popola. La nostra comunità ha saputo mantenere vive le tradizioni che hanno caratterizzato e caratterizzano il folklore del paese. Tra queste tradizioni si colloca proprio l’antico Gioco delle Noci, storico e radicato passatempo celebrato con un torneo annuale.

I giochi tradizionali di strada rappresentano un patrimonio di memorie di inestimabile valore per ogni comunità. Salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale e folkloristico contribuisce ad alimentare il senso profondo di appartenenza alla società e alle usanze di un territorio.
Il gioco delle noci ha radici molto profonde: sin dall’antichità più remota i giovani hanno dato vita nelle strade ad accesissime sfide, utilizzando delle noci che costituivano, allo stesso tempo, sia gli strumenti che il premio del gioco.

A Monterosso, dove le noci rappresentano un vero e proprio patrimonio gastronomico e una preziosa fonte energetica, il gioco rappresentava anche un'occasione per procurarsi questo frutto pregiato. Un tempo, infatti, non tutte le famiglie potevano permettersi di servire in tavola tante noci. Proprio per questo tra le donne del paese si diffuse l'usanza di riunirsi in strada per prendere parte ad un gioco che le metteva in palio, consentendo - alle più abili di farne - una bella scorta.
Nel tempo il gioco è diventato una caratteristica espressione del folklore locale, di cui tuttavia il benessere del dopoguerra del boom turistico minacciò progressivamente l’impulso vitale.
Al contrario oggi, grazie anche all’azione di un gruppo di persone che negli anni Novanta ne hanno recuperato le radici, nel borgo si contano un centinaio di giocatrici e giocatori che, con il supporto dell’Amministrazione Comunale dal 2014 e grazie all’opera attiva del Consorzio Turistico Cinque Terre, continuano a tramandare la storia di questo tradizionale gioco di strada.

Il gioco delle noci è semplice ed immediato e non richiede particolari competenze, se non buona mira e precisione.
Sono sufficienti pochi elementi: un sacchetto di stoffa, noci, di cui una numerata e che non rimbalzi, chiamata botto e un massimo di dodici giocatori, tra adulti e bambini, divisi in due gruppi.
Nelle sue linee essenziali, una volta disposte delle noci distanti un palmo l'una dall'altra, in due file parallele distanziate da un metro è sufficiente lanciare da una linea precedentemente tracciata un'altra noce, solitamente la più grande e soda di cui disponga ogni giocatore, cercando di colpire quante più noci possibile. Il giocatore conquisterà, così, ogni noce toccata assieme a quella della fila parallela.


La Comunità ludica tradizionale Monterossina del Gioco delle Noci mantiene viva questa tradizione ludica nella prima decade di settembre, quando maturano i primi frutti.
Oggi, il Gioco delle Noci rappresenta un'occasione per far rivivere piacevolmente le emozioni di un tempo, per tornare in un certo senso bambini, e per dimostrare, a chi bambino lo è davvero, come sia possibile divertirsi con le cose più semplici che ci circondano.
Per questo l’attività ludica di strada, lo stare all’aria aperta insieme agli altri, ha un alto valore pedagogico e diviene veicolo di valori come il rispetto reciproco, il dialogo pacifico e la sostenibilità: tutti temi attualissimi in una società che muove sempre più verso l’isolamento e l’individualismo.
Amicizia, spirito di squadra, condivisione di regole, capacità di sapersi mettere alla prova, superamento del timore di commettere errori e determinazione nel porsi degli obiettivi: sono tutti elementi essenziali della costruzione della propria identità.
Lo scorso anno la comunità monterossina ha aderito al protocollo di Verona per la candidatura del Festival Internazionale dei Giochi di Strada come patrimonio culturale immateriale Unesco.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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