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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Settembre - ore 21.00

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Guai a dare del vecchio al "Tuba"

Trentacinque anni sui mari, come tanti cinqueterrini. Poi il ritorno nella sua Riomaggiore a fare il maestro d’ascia "perché mia moglie non voleva che andassi più via".

humans of cinque terre
Guai a dare del vecchio al "Tuba"

Cinque Terre - Val di Vara - Sono un mastino, fisicamente e intellettualmente sono in forma. Ho 84 anni, mi sveglio tutte le mattine alle 5,30, vado a tagliare l’erba, faccio il check out e il check in. Nice to meet you, prendo la tassa di soggiorno. Pranzo a casa, 2 ore e mezzo di siesta, se non c’è mare esco a pescare totani, seppie e polpi. Ho un’esca apposta per ciascuno. Il totano è il pesce più veloce che c’è, lo sai? Ma cosa sai te.
Ad esempio, lo sai che una volta i treni non si fermavano alle Cinque Terre? Ah ecco! C’era solo un binario, e non è che ci fosse poi molto da vedere qui. Per andare in città, c’era un treno al mattino, e uno alla sera per tornare.

Un giorno uno dei nostri stava male, e non sapevamo come fare per portarlo in Ospedale a Spezia. Allora tutto il paese scese in stazione, e ci sedemmo tutti sui binari. Eravamo 700. Il treno si bloccò. Da quel giorno si decisero ad aumentare il numero di treni.
Da piccolo ero mingherlino, e per difendermi allora mio padre mi mandò a far boxe. È il mio segreto, per tenermi in forma fisicamente e intellettualmente. Un giorno stavo facendo la spesa, ho parcheggiato in doppia fila, uno passando mi ha detto ‘vecchio rimbambito’, l’ho rincorso, gli ho detto ‘stasera vuoi tornare a casa o vuoi andare a Firenze dove fanno i pezzi nuovi?’.

Dove vai? Vieni qui! Le vedi queste cartoline qui? Ho navigato per 35 anni, sul Leonardo Da Vinci, il Michelangelo, il Colombo. Si girava il mondo, Canale di Suez, Australia, Polinesia, Hawai, Americhe. Stavo via anche 3 anni, quando tornavo mio figlio mi chiamava zio, ma poi si riabituava. Dal 1980 ho iniziato a fare il maestro d’ascia, perché mia moglie non voleva che andassi più via. Una volta i tedeschi che conoscevo io avevano l’indice sempre pronto sul grilletto. Ora le tedesche che vengono qui sono sempre pronte ad altro.

Non c’erano giochi per i bambini ai miei tempi, a me piaceva giocare con un fischietto: è da lì mi hanno iniziato a chiamare il Tuba, dal dialetto.
Dai, fammi sentire che bacchette che hai... mi stai simpatico, ma mi devo mettere in posa? Mi raccomando, fate un bel lavoro, questo posto si merita solo il meglio, e dobbiamo tenere alto il nome delle Cinque Terre nel mondo! Io lo faccio tutti i giorni con i turisti, pensano di trovare un vecchio e invece trovano uno che fisicamente e intellettualmente è in forma.

Andrea dialoga con Filippo Lubrano
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