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Dall’oceano Giurassico alla cava preistorica di Lagorara

alla scoperta della val di vara
Dall’oceano Giurassico alla cava preistorica di Lagorara

Cinque Terre - Val di Vara - Questa settimana la rubrica “Scopri la Val di Vara” sulla pagina fb Val di Vara e sul portale www.valdivara.it è dedicata alla cava preistorica di Lagorara in Comune di Maissana. Un sito di importanza straordinaria nel panorama europeo che merita di essere conosciuto e rilanciato.
Con la rubrica che settimanalmente accompagna il lettore alla conoscenza della Val di Vara il Consorzio “Il Cigno” ha inteso stimolare la curiosità del moderno viaggiatore invitandolo a visitare un territorio a lungo considerato marginale. La ripartenza passa per i piccoli tour fuori porta in grado di coniugare storia, vita all’aria aperta e gastronomia, un modo tutto sommato per riappropriarsi del nostro vivere quotidiano.
Lagorara è un’area archeologica davvero singolare con una storia che parte da molto lontano, da un oceano presente nel Giurassico scomparso per lasciare posto alle Alpi e a parte dell’Italia settentrionale. L’avvicinamento dell’Africa all’Europa ha determinato sommovimenti incredibili della crosta terrestre come nel caso di Lagorara. Qui il diaspro è il protagonista indiscusso, risultato dell’accumulo sul fondo del mare giurassico di microorganismi marini. Il risultato di questo grande processo di trasformazione che ha interessato nel corso dei millenni la nostra Terra è qualcosa di fantastico e irripetibile: Lagorara è oggi l’unica cava preistorica di diaspro a cielo aperto in Europa, attiva fra il 3500 e il 2000 avanti Cristo, della quale dobbiamo essere grati a un appassionato di Campore di Maissana, Sergio Nicora, che nel 1987 l’ha scoperta. L’anno successivo sono iniziati gli scavi proseguiti fino al 1995 con risultati sorprendenti che sono raccontati nel viaggio alla scoperta di un antico oceano giurassico e di una cava preistorica.

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