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Dal rissêu alla torre saracena, la storia di Deiva a teatro

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Dal rissêu alla torre saracena, la storia di Deiva a teatro

Cinque Terre - Val di Vara - Ci sono quelle parole dialettali intraducibili come “risseu”. Il risseu è una pavimentazione a mosaico tipica della Liguria. Al posto delle preziose tessere di pasta vitrea, i mastri del passato esperti in questa tecnica usavano i ciottoli, le pietre raccolte sui bordi dei torrenti o sulla spiaggia. Materia comune, a portata di chiunque, che poteva diventare opera d’arte. Così è successo sul sagrato della Chiesa di Sant’Antonio Abate (via Antonio Gramsci) di Deiva Marina (La Spezia), dove martedì 13 agosto alle ore 21 si ferma la seconda edizione di “Liguria delle Arti. Lo spettacolo della bellezza”, rassegna ideata da Teatro Ipotesi con la direzione artistica di Pino Petruzzelli.
Sotto i piedi c’è un sagrato speciale, il risseu policromo (nero, rosso, bianco e verde) eseguito da Mastro Girolamo Queirolo nel 1766. Davanti alla chiesa c’è una torre saracena dov’è custodita una raccolta di trentanove icone russe che vanno dal XVIII al XX secolo, donate al Comune da un privato cittadino. Tante storie si intrecciano in pochi metri. L’influenza spagnola per tanto tempo respirata in Liguria, di cui restano gli edifici squadrati alla saracena, come i russi che tanto tempo dopo hanno fatto della Liguria col suo clima dolce un territorio d’elezione.
A raccontare tutto questo e le influenze tra le arti che danno origine all’identità di Deiva, com’è consuetudine di “Liguria delle Arti” contribuiranno diversi linguaggi. Luca Bravi, storico dell’Università di Firenze, racconta il sagrato “risseu” di Queirolo e la mostra di icone russe. Dopo di lui, l’arpista Laura Papeschi della Giovine Orchestra Genovese esegue musiche di Ludwig Spohr, Gabriel Fauré e Carlos Salzedo. Infine Pino Petruzzelli legge pagine di Eugenio Montale, Giovanni Boine, Camillo Sbarbaro e Salvatore Quasimodo, legate a questa terra.


È l’ottavo appuntamento della rassegna organizzata da Teatro Ipotesi con la direzione artistica di Pino Petruzzelli, con la collaborazione di Regione Liguria, Teatro Nazionale di Genova, Giovine Orchestra Genovese, Conservatorio Niccolò Paganini, Polo Museale della Liguria e con la sponsorizzazione di Coop Liguria. Questa tappa, in particolare, si avvale del sostegno del Comune di Deiva Marina e della Pro Loco di Deiva Marina.
La mappa della seconda edizione di “Liguria delle Arti” tocca le quattro province liguri e prosegue a Chiavari (17 agosto), Sarzana (20 agosto), S. Margherita Ligure (25 agosto). In ognuno di questi luoghi l’appuntamento (sempre alle ore 21) è di fronte a un’opera d’arte.
Il progetto “Liguria delle Arti” è stato possibile anche grazie al contributo di moltissimi comuni e alla partecipazione di musei, diocesi, santuari, biblioteche e associazioni. Il coordinamento del progetto è di Paola Piacentini, organizzazione Teatro Ipotesi, direzione tecnica Francesco Ziello, progetto grafico Silvia Piacentini, mentre i video delle serate sono realizzati da Pietro Barabino e le fotografie sono firmate da Patrizia Traverso.

Per ulteriori informazioni: www.teatroipotesi.org o www.culturainliguria.it o Facebook teatro ipotesi

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