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Ultimo aggiornamento: Martedì 22 Agosto - ore 20.35

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Anime migranti, Mario Incudine e Antonio Vasta in concerto al santuario di Montenero

Anime migranti, Mario Incudine e Antonio Vasta in concerto al santuario di Montenero

Cinque Terre - Val di Vara - “5 Terre Art Festival albe e tramonti”, ideato da Teatro Pubblico Ligure con la direzione artistica di Sergio Maifredi, mercoledì 26 luglio prosegue con un altro spettacolo all’alba (ore 5), questa volta a Riomaggiore, davanti al santuario di Montenero. Un luogo magico dove assistere a Anime migranti, concerto di cui sono protagonisti Mario Incudine e Antonio Vasta. Data l’eccezionalità della proposta chi vuole può usufruire di un’organizzazione che inizia la sera prima (vedi sotto, le istruzioni per l’uso) con la cena alla foresteria del santuario.
“Anime Migranti” è una riflessione in musica e parole per non dimenticare da dove veniamo – spiega Incudine –: dalla Sicilia si alza un canto a più voci per raccontare il nostro tempo, un tempo in cui le nostre coste sono teatro di tragedie, di gommoni che non riescono a toccare riva e di mari divenuti ormai cimitero di molti, troppi, disperati. Per questo motivo ho voluto condividere questo progetto con tanti amici, grandi artisti, attori, cantanti, musicisti, perché sia un unico abbraccio, un’unica voce, un’unica bandiera per la pace e l’amore tra i popoli. C’era una Sicilia che ha visto partire, c’è una Sicilia che vede arrivare. Questa è la Sicilia che si è messa a cantare». La migrazione, secondo Incudine, è uno specchio nel quale si riflette la Storia, una tela di occhi che si scambiano sguardi disperati da Palermo a Tunisi, da New York a Baghdad.
"Mario trasmette, reinventa e ricrea. Il cunto nella sua bocca e nei suoi segni espressivi ti fa saltare sulla sedia, ti fa partecipe di vicende secolari, ti diverte ti destabilizza, perché Mario nel suo essere hic et nunc è antico e contemporaneo, giovane e vecchio, con lui siamo nel passato, nel presente e nel futuro, ma non solo noi, lo è l’eredità di cui siamo collettivamente ed individualmente responsabili." Moni Ovadia

Il “5 Terre Art Festival albe e tramonti” è realizzato da Teatro Pubblico Ligure con il sostegno di Regione Liguria, Ente Parco Cinque Terre, Comuni di Riomaggiore, Monterosso e Vernazza.

“5 Terre Art Festival albe e tramonti” è la novità dell’estate di Teatro Pubblico Ligure. Per la prima volta gli spettacoli andranno in scena in alcuni dei luoghi più belli della Liguria, un ambiente unico e noto ai turisti di tutto il mondo. Gli appuntamenti si svolgeranno in due momenti speciali della giornata: all’alba e al tramonto, quando la luce naturale riserva agli occhi i suoi effetti più speciali. Teatro fuori orario per un pubblico in cerca di emozioni, perché se al tramonto gli spettacoli sono davanti al mare, all’alba si spostano tra i boschi alle spalle dei borghi, davanti a santuari che da secoli sono stato eretti per proteggere gli abitanti di questi luoghi isolati e splendidi.
Il programma si chiude martedì 1 agosto a Vernazza, dove il tramonto farà da sfondo a “Odisseo e Penelope” presentato da Tullio Solenghi, che dà voce al canto XIX di “Odissea un racconto mediterraneo”.
“Odissea – Un racconto mediterraneo – spiega Sergio Maifredi - è un progetto permanente, un percorso da costruire canto dopo canto scegliendo come compagni di viaggio i grandi cantori del teatro contemporaneo e quegli artisti che sappiano comunicare in modo estremamente diretto, non con la protezione del “buio in sala” ma guardando negli occhi il proprio pubblico, non proteggendosi dietro gli schermi delle belle luci o di una bella musica di sottofondo ma affrontando a mani nude la parola. Odissea ha debuttato nel 2009 e ha inchiodato ai sedili di pietra dei teatri antichi e di velluto rosso migliaia di spettatori e che al teatro romano di Fiesole porta sei spettacoli affidati ai più grandi interpreti di oggi”.
Ulteriori informazioni su www.teatropubblicoligure.it o al numero 0187/7760219

Il 25 e 26 luglio il Comune di Riomaggiore, nell’ambito del 5Terre Art Festival Albe e Tramonti organizza Notte sotto le stelle in attesa del concerto all'alba.
Il programma prevede l’arrivo al Santuario martedì sera alle 20.30 per la cena presso il ristorante della foresteria del Santuario con menu a base di prodotti tipici come pesto e sgabei, al prezzo di 20 euro a persona (prenotazione obbligatoria al 333 3210125). Quindi si si potrà cantare insieme o semplicemente aspettare l’alba di mercoledì sotto il cielo stellato. Alle cinque, infatti, vi sarà il concerto di Mario Incudine e Antonio Vasta dal titolo Anime Migranti.
Per chi volesse invece raggiungere il Santuario la mattina per il concerto all’alba, da Riomaggiore (centro paese) sarà disponibile un bus che partirà alle ore 5 (treno utile da La Spezia alle 4,30 con arrivo a Riomaggiore alle 4,40) e porterà i passeggeri all’inizio del sentiero per Montenero.

ULTIMO APPUNTAMENTO:
Martedì 1 agosto
VERNAZZA – Sul molo, al tramonto
“5 Terre Art Festival albe e tramonti”
TULLIO SOLENGHI
ODISSEA UN RACCONTO MEDITERRANEO
Odisseo e Penelope (Canto XIX)
Progetto e regia di Sergio Maifredi

In Penelope Odisseo ritrova un suo doppio. Penelope è astuta almeno quanto il suo sposo. E’ stata astuta nel tener testa ai pretendenti, inventando l’eterno gioco della tela, ed è astuta ora nel saggiare chi dice d’esserle marito. E se Telemaco e la Nutrice possono credere che l’uomo che hanno davanti è il re di Itaca, che è tornato, che ha ucciso i proci ed ha ristabilito l’ordine, a Penelope questo non basta. Lo mette alla prova ancora una volta. Ordina alle ancelle di spostare il letto nuziale. Solo lei e Odisseo sanno che quel letto è intagliato nel tronco di un secolare ulivo che affonda le radici nella terra dei padri. “Nessun umano lo può spostare!” dice lo straniero. E Penelope si scioglie in un pianto trattenuto da vent’anni. La notte la passeranno ad aversi e a ritrovarsi. Raccontandosi due decenni trascorsi nell’attesa e nel ritorno.

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Il santuario di Montenero a Riomaggiore


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