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Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Marzo - ore 22.43

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Val di Vara divisa in due: giro dell'oca fra Sesta Godano e Brugnato

Oggi un nuovo monitoraggio da Provincia e Tecnici. Ieri il consigliere regionale De Paoli ha scritto una lettera al presidente Cozzani e al prefetto Garufi: "Molti comuni sono rimasti isolati".

altre criticità sulla 566
Val di Vara divisa in due: giro dell'oca fra Sesta Godano e Brugnato

Cinque Terre - Val di Vara - Il maltempo ha lasciato il segno e la Val di Vara è ancora tagliata a metà. In una fase di somme urgenze per la strada provinciale 566 si sono aggiunti altri problemi con le criticità che si sono “allungate” per cento metri totali. A darne conferma è la Provincia della Spezia che proprio in questi giorni ha effettuato nuovi sopralluoghi e cominciato i lavori.

Il fronte franoso sulla provinciale è sempre più grande. Al termine dell’ultimo monitoraggio, avvenuto questa mattina, al quale hanno partecipato sia il presidente Cozzani che l’ingegner Gianni Benvenuto dirigente dei servizi tecnici dell’Ente con i tecnici i responsabili della ditta Icostra è stato redatto un rapporto che in una nota si traduce così: “Oggi è stato ultimato il disboscamento e il taglio della vegetazione nonché il disgaggio dei diversi fronti rocciosi: dalle preliminari stime della scorsa settimana, le criticità riscontrate sul versante collinare interessato dal dissesto sono passate dagli iniziali 30 metri circa a ben oltre 100 metri. In quest’ultima settimana, festivi compresi, man mano che il cantiere procedeva con le attività ad opera dei rocciatori e dei Geologi, sono state infatti rinvenute situazioni critiche assai significative che hanno ampliato l’area oggetto di intervento”.
“Considerata la notevole estensione del fronte franoso - prosegue la nota - e l’elevata pericolosità del sito, le opere inizialmente previste per una parziale riapertura a senso unico alternato, sarebbero state assolutamente insufficienti a garantire condizioni di sicurezza al transito dell’utenza. L’entità dei rischi effettivamente riscontrata richiede, pertanto, un’opera di stabilizzazione del versante collinare assai più estesa risultando tuttora impossibile consentire il transito di mezzi e persone anche solo parziale o temporaneo".

Nuove garanzie. “Alla luce di queste considerazioni - si legge -, la ditta Icostra ha garantito l’operatività del cantiere anche per tutte le prossime giornate festive e, peraltro, sono già in consegna i materiali necessari all’installazione delle reti, dei cavi e di tutte le opere e barriere di contenimento necessarie. Nei prossimi giorni sarà assicurato l’appoggio di un elicottero per le lavorazioni in quota; già da domani inizieranno le attività di posa delle prime protezioni del versante e, non appena i geologi, l’ingegnere e i tecnici della Provincia constateranno, in base alle opere in via di realizzazione, condizioni di sicurezza accettabili, sarà considerata l’ipotesi di un’apertura parziale della circolazione. Nel weekend sarà effettuato un nuovo sopralluogo”.

De Paoli scrive una lettera alla Provincia e al Prefetto: “La valle è tagliata in due. Al quadro della 566 si aggiunge il commento allarmato di Giovanni De Paoli, presidente IV Commissione Ambiente e Territorio e consigliere regionale Lega Nord che ieri ieri ha inviato una missiva al presidente della Provincia della Spezia Giorgio Cozzani e al Prefetto della Spezia Lucio Garufi, per sollecitare l’intervento, con somma urgenza, per il ripristino e la messa in sicurezza della Sp 566 nel tratto fra Sesta Godano e Brugnato in località Sciarpato. “la vallata si trova spaccata in due. Molti sono i comuni rimasti isolati, le uniche soluzioni di collegamento prevedono percorsi superiori ai 20 km. con evidenti difficoltà nelle operazioni di soccorso e per gli abitanti e coloro che devono raggiungere i luoghi di studio o di lavoro. Si richiede, pertanto, di intervenire con la massima urgenza nei lavori di ripristino e di messa in sicurezza, pur considerando le difficoltà emerse dai sopralluoghi ed accertamenti, valutando ogni tipo di intervento quale ad esempio la possibilità di garantire almeno il transito a senso unico alternato, protetto da new jersey, per evitare di sconvolgere questo territorio, già martoriato e penalizzato da tanti fattori. Certo che venga data alla problematica esposta l’attenzione che merita , resto in attesa di un positivo riscontro”.

(foto: repertorio)

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