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Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Giugno - ore 10.57

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Giovane spezzina testimone dell'attentato di Finsbury Park

Si chiama Elena, è originaria di Riomaggiore e vive a pochi metri dal luogo in cui un van ha investito dei musulmani a Londra. Ha scritto su Facebook: "Non posso crederci. Questo è il mondo in cui viviamo".

Giovane spezzina testimone dell´attentato di Finsbury Park

Cinque Terre - Val di Vara - E' stata tra le prime persone ad accorrere sul luogo dell'attacco di Finsbury Park, a Londra, dove poco dopo la mezzanotte un furgone è piombato su un gruppo di musulmani uccidendone uno e lasciandone molti feriti a terra, tre in modo grave.
Lei è Elena Quaretti, una giovane di 25 anni originaria di Riomaggiore, che vive nella capitale inglese, a breve distanza da Seven Sisters Road, a pochi metri da una delle quattro moschee della zona.
Nel momento in cui il van andava a terminare la sua corsa folle con a bordo un uomo che urlava frasi contro i mussulmani, l'area era molto frequentata dai fedeli perché si era appena concluso il taraweeh, il momento delle preghiere che si fanno a tarda notte durante il mese sacro del Ramadan.

In un attimo è scoppiato l'inferno. La vettura è piombata su un nutrito gruppo di mussulmani, scaraventandoli al suolo. Chi non è stato investito dal monovolume grigio ha immediatamente bloccato l'uomo che era al volante del mezzo, Darren Orborne, 47enne di Cardiff, che è stato gettato a terra, dove per poco non finiva per essere linciato (clicca qui).
"Tre persone erano a terra, una aveva sangue sul volto e si lamentava: era rimasta sotto al furgone e le persone presenti l'avevano tirata fuori. C'era un altro ferito che non si muoveva: un'infermiera uscita dalla moschea ha provato a rianimarla aspettando l'ambulanza che però è arrivata solo dopo venti minuti", ha raccontato Elena a Repubblica.it.

Poco dopo, come ha scritto sul suo profilo Facebook, la giovane riomaggiorese è stata obbligata dalla Polizia inglese ad allontanarsi: "Non posso credere che sia successo stasera. Ci è stato detto di tornare in casa perché nel furgone potrebbe esserci una bomba. E' questo il mondo in cui viviamo adesso".
Una serata sconvolgente per Elena, a causa di un attentato che le autorità britanniche considerano alla stregua di un'azione terroristica.

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