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Furto alla Versiliana. Rubata Alma la scultura di Margot Bertonati

L'artista spezzina ha raccontato sui social la vicenda: "L'idiozia di un egoista ha privato il prossimo di poterla vedere di pensare e chissà forse di mettersi in discussione".

"sarebbe dovuta tornare alle Cinque Terre"
Furto alla Versiliana. Rubata Alma la scultura di Margot Bertonati

Cinque Terre - Val di Vara - "Alma doveva restare lì per far discutere e sarebbe dovuta tornare alle Cinque Terre per senbilizzare le persone". Con queste parole la sua autrice, l'artista spezzina di orgini cinqueterrine, Margot Bertonati ha raccontato del furto della sua opera che era esposta alla Versiliana a Marina di Pietrasanta.
Margot Bertonati è un'artista ambientale che lavora con materiali di riciglio e con la sua scultura Alma ha compiuto un importante salto in avanti nel suo lavoro. L'opera si presentava con un manichino, assessuato, che sulle spalle indossava una cupola contenente albero. Il contenitore era collegato a un tubo che idealmente portava nei polmoni del soggetto dalle sembianze umane le sostanze nutritive della natura: in primis l'ossigeno donato dalle piante. Quel contenitore ricorda un'altra opera sempre dell'artista Bertonati: Future Oxygen.
Quella esposta alla Versiliana era un'immagine potente delle ferite inferte dall'uomo all'ambiente e come spiega Bertonati raccontando del furto: "Rappresentava l'uomo di oggi con le problematiche del sistema attuale. Rappresentava la schiavitù, le conseguenze del riscaldamento globale, il consumismo. Insomma, rappresentava l'essere umano. Un alieno, sì, se lo vediamo sotto il punto di vista che l'uomo non fa parte di questo pianeta.
Un'opera che aveva molto da dire e far discutere, vero, ma l'idiozia di un egoista ha privato il prossimo di poterla vedere, di pensare e chissà forse di mettersi in discussione".
"L'arte dev’essere a servizio degli altri - spiega ancora Bertonati nel suo post -, e come è stato messo in preventivo, potevano esser sequestrate o rubate, ma quando ciò accade dispiace comunque. L'arte, quella di strada, quella che lancia messaggi, l'arte altruista, non andrebbe mai toccata, ma rispettata".
"La scultura - che si chiama Alma - conclude - era stata assemblata con plastica di riciclo, insomma, fatta di spazzatura e senza firma.,vorrei ricordare che il suo valore è zero. Alma doveva rimanere ancora lì, per far discutere, poi sarebbe tornata a casa alle Cinque Terre, per continuare quello che era il suo scopo, sensibilizzare il prossimo".

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