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Ultimo aggiornamento: Lunedì 11 Dicembre - ore 12.01

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Brucia un intero bosco insieme alle foglie secche

Denunciato un uomo a Sesta Godano dai carabinieri Forestali. Per negligenza il rogo delle stoppie è stato portato dal vento a cancellare 2.500 metri quadrati di macchia mediterranea.

Brucia un intero bosco insieme alle foglie secche

Cinque Terre - Val di Vara - Voleva semplicemente liberarsi delle foglie secche, ma ha finito per dare fuoco a 2.500 metri quadrati di macchia mediterranea. Cerri, acacie e castagni andati letteralmente in fumo a Nasceto, frazione di Sesta Godano, tre giorni fa. L'incendio boschivo, di natura colposa, nacque a causa della negligenza dell'autore dell’abbruciamento: effettuato ad una distanza dal bosco inferiore al limite di legge ed evidentemente senza adottare le misure precauzionali necessarie. Tra quali c'è quella di tenere conto del fatto che le condizioni del vento possono anche mutare improvvisamente, come sembra sia avvenuto in questo caso. Per questo i Carabinieri Forestali di Sesta hanno denunciato l'uomo nelle scorse ore.

Un evento che serve per rinfrescare le norme sugli abbrucciamenti, consentiti solo quando i residui derivino esclusivamente da operazioni agricole e selvicolturali (e quindi, ad esempio, paglia, sfalci e potature) e non da altre operazioni, quali taglio di piante e verde che insistono in contesti urbani, che generano invece rifiuti che devono essere smaltiti in via ordinaria. Assolutamente vietata, e sanzionata penalmente, è la combustione di altri generi di rifiuti, non vegetali, anche se effettuata mescolando gli stessi con quelli vegetali. I roghi devono essere effettuati sul luogo di produzione - e per non più di tre metri cubi per ettaro al giorno - divisi in piccoli cumuli e non rientranti in periodi di divieto dichiarati dalle autorità competenti (non sia effettuato, cioè, quando vige lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi).
L’abbruciamento deve essere effettuato entro i limiti orari fissati dalla normativa (da un’ora prima che sorga il sole sino ad un’ora dopo il tramonto) e comunque quando non spiri vento e alla distanza di legge da aree boscate (80 metri) garantendo ogni forma di cautela e vigilanza che garantisca, anche tenendo conto che le condizioni del vento possono mutare all’improvviso.

Visto l’elevato rischio di incendio che caratterizza il territorio ligure, l’abbruciamento di residui vegetali a distanza inferiore a 80 metri dal bosco deve essere limitato a casi eccezionali, di estrema necessità e nell’impossibilità di reperire aree alternative. Questa pratica è soggetta a ulteriori prescrizioni: nel caso di abbruciamento tra gli 80 e i 50 metri dal bosco, occorre circoscrivere e isolare il fuoco, con idonei ostacoli o con solchi di zappa o aratro; nel caso di abbruciamento a distanza inferiore ai 50 metri, occorre chiedere il nulla osta della Regione Liguria, che potrà esprimersi anche per silenzio assenso, con comunicazione da recapitare almeno cinque giorni prima dell’abbruciamento.

Tale comunicazione può essere redatta utilizzando la modulistica disponibile presso il portale regionale www.agriligurianet.it ed inviata per email all’indirizzo di posta elettronica abbruciamenti@regione.liguria.it. La Regione potrà negare il nulla osta o indicare specifiche prescrizioni.

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