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Via dell'Amore, si punta a riaprire nel 2024

Presentato il progetto esecutivo per il ripristino e la riqualificazione della Via dell'Amore: intervento da 12 milioni di euro messi a disposizione dal ministero dei Beni artistici e del Turismo, dal ministero dell'Ambiente e dalla Regione.

Sarà installata una teleferica di cantiere
Via dell'Amore, si punta a riaprire nel 2024

Cinque Terre - Val di Vara - Due anni e mezzo di lavori, a partire dalla metà del 2021. Queste le tempistiche previste per la messa in sicurezza della Via dell'Amore, il tratto di sentiero ligure, e forse italiano, più famoso nel mondo. Un intervento che sarà realizzato anche grazie all'installazione di una breve teleferica e che mira a essere il meno invasivo possibile e che prevede pertanto l'uso di una illuminazione a raso, non visibile dal mare, e di pigmentazioni che rendano la pavimentazione più simile possibile al contesto circostante. Un mimetismo che sarà consolidato dalla piantumazione di 9mila piante e arbusti.

È stato presentato oggi nella cornice del Camec della Spezia, dall'ingegner Alessandro Focaracci, il progetto esecutivo di ripristino e riqualificazione della Via dell’Amore, strada comunale pedonale che congiunge i borghi di Riomaggiore e Manarola, all’interno del Parco nazionale delle Cinque Terre. Si tratta di un intervento del valore di 12 milioni di euro così suddivisi: 3 stanziati dal ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 7 dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e 2 stanziati sul bilancio regionale. Fino ad ora sono stati impiegati 500mila euro di fondi di Protezione civile regionale della Liguria. Nei prossimi giorni verrà avviata la conferenza dei servizi, al termine della quale sarà subito possibile far partire il bando per i lavori: Invitalia è stata scelta come stazione appaltante.
In seguito la Regione dovrebbe mettere sul piatto un altro milione di euro per la progettazione e la realizzazione degli interventi di consolidamento delle scogliere sottostanti il sentiero, erose dall'azione delle onde.
Il progetto di messa in sicurezza di questo storico luogo delle Cinque Terre è il risultato di un lavoro costante, che ha visto la partecipazione di tutti gli enti pubblici interessati: Comune di Riomaggiore, Parco nazionale delle Cinque Terre, Regione Liguria, Soprintendenza per il Beni Artistici e Culturali, ministero dell’Ambiente e ministero per i Beni Culturali.

L’intervento di ripristino e riqualificazione della Via dell’Amore è un’operazione unica nel suo genere, una delle più delicate in Italia, in quanto prevede la messa in sicurezza dell’area di un parco nazionale e un sito Unesco, quindi patrimonio dell’umanità. Nella progettazione si è tenuto conto di tutto questo, il lavoro è caratterizzato da un forte sensibilità ambientale e attenzione alla geomorfologia del territorio. Il fronte roccioso al di sopra della via dell’Amore sarà definitivamente messo in sicurezza con interventi progettati per prevenire cadute di materiale sul percorso; la via sarà riqualificata con lavori di ripristino strutturale e di riqualificazione ambientale. L’integrazione dei manufatti nel paesaggio sarà realizzata con la scelta di materiali e finiture e con l’inserimento di elementi vegetali individuati tra le specie locali. Le gallerie paramassi, indispensabili per il sicuro transito delle persone nei tratti più critici, sono progettate in modo da non essere in evidenza e quindi immediatamente riconoscibili. Al di sotto del percorso sono previste opere di protezione dall’erosione marina e consolidamento. Il progetto è stato sviluppato dal raggruppamento già incaricato del livello progettuale precedente, che vede come capofila Prometeoengineering S.r.l.

L’opera ricade tra le competenze del presidente della Regione, in qualità di commissario straordinario di Governo contro il dissesto idrogeologico. Nel marzo 2018 tra presidente della Regione, sindaco del Comune di Riomaggiore e presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre è stato sottoscritto un accordo per garantire la gestione unitaria e coordinata in capo alla struttura del Commissario delle risorse già assegnate al sentiero e di quelle che fossero state assegnate successivamente. La progettazione dell’intervento, ad otto mesi dall’approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica, giunge alla presentazione del progetto esecutivo sviluppato in un’unica soluzione, che ingloba anche i contenuti del livello definitivo. Il tutto grazie al supporto alla definizione degli obiettivi progettuali messo a disposizione dal Tavolo Tecnico a cui hanno partecipato gli enti firmatari dell’accordo, con il contributo qualificato del rappresentante della Soprintendenza. Già dai prossimi giorni prenderà avvio la conferenza dei servizi per l’approvazione finale del progetto, a cui seguiranno le attività per l’affidamento dei lavori con gara di rilevanza europea. La durata prevista dei lavori è di poco inferiore a due anni e mezzo.

"Abbiamo mantenuto la promessa, siamo pronti a restituire non solo ai liguri, bensì a tutto il mondo uno dei siti d’interesse più belli della Liguria – ha commentato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti –. La soluzione che proponiamo è integrale, mettiamo in sicurezza tutto il tratto del sentiero, ci abbiamo lavorato senza sosta per tutto il mandato quindi siamo orgogliosi del risultato raggiunto. Tutto il lavoro fatto vede la condivisione più ampia degli enti coinvolti".

"Oggi abbiamo presentato l’ultimo atto tecnico, il passaggio finale di un lavoro complesso, caratterizzato da grande sensibilità ambientale e attenzione alla conformazione del territorio, visto l’alto pregio e valore del contesto in cui opereremo – ha chiarito l’assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone – abbiamo lavorato con impegno e senza sosta, con tutti gli enti interessati, è per questo che siamo arrivati a un progetto concorde per tutti e potremo aprire il cantiere in tempi rapidi".

"Sappiamo quanto sia importante la Via dell’Amore per l’offerta turistica del territorio per questo abbiamo fatto i salti mortali in questi mesi come Ente Parco per confermare gli investimenti programmati – ha spiegato la presidente del Parco delle Cinque Terre Donatella Bianchi - A partire dal 1 milione di euro ad aprile destinati agli interventi di ripristino su Monterosso-Soviore e al piano di fattibilità sul sentiero verde-azzurro, il Manarola Corniglia, al lavoro sui sentieri verticali. Proposte che abbiamo portato al Ministero dell’Ambiente per investimenti che nei prossimi anni ci consentiranno di contare su risorse importanti anche se non sufficienti per un grande piano di ripristino del territorio delle 5 terre, Per questo vorrei stipulare un patto con gli amministratori per fare uno sforzo congiunto e andare nella direzione del rilancio del territorio che è un generatore economico importante e fiore all’occhiello del paese. La Via dell’Amore non è solo un progetto per una grande ambizione turistica, ma serve per contrastare la fragilità del territorio costiero. Anche se non si possono fare paragoni siamo qui per fare miracoli e, anche se non si possono fare paragoni con ponte Morandi, useremo coraggio, ambizione e competenza".

"La Via dell’Amore è uno dei luoghi più ricercati e famosi di tutta Italia e del Golfo dei Poeti che riassume in sé la bellezza e la fragilità di questo territorio – ha dichiarato il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini -. Oggi siamo arrivati al progetto definitivo e quindi, siamo alla fase finale propedeutica alla gara e poi al via ai lavori. Quella messa in campo è una complessa operazione frutto di una politica particolarmente sensibile al rispetto e alla tutela dell’ambiente e dei territori ma allo stesso tempo è un intervento che ha richiesto grande attenzione, prudenza e competenza dal punto di vista tecnico. Un grande passo avanti grazie alla regia di Regione Liguria con tutti gli attori istituzionali coinvolti, nonostante le difficoltà, non in ultimo il Covid, per restituire al più presto al patrimonio dell’umanità la Via dell’Amore".

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