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Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Febbraio - ore 13.13

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Sentieri per contadini, non per turisti. E ora serve rattoppare

Il Parco nazionale delle Cinque Terre prevede interventi sulla rete sentieristica per quasi un milione.

Sentieri per contadini, non per turisti. E ora serve rattoppare

Cinque Terre - Val di Vara - Interventi per 945mila euro, divisi in tre lotti, per migliorare le condizioni della rete sentieristica del Parco nazionale delle Cinque Terre. Questo recita il Piano triennale delle opere 2018-2020 di fresco approvato dall'ente di Via Discovolo guidato dal presidente facente funzioni Vincenzo Resasco. Gli interventi da eseguire sulla rete sentieristica prevedono il ripristino del piano di calpestio dei percorsi danneggiati a seguito di fenomeni erosivi o dall'eccessiva pressione umana, la regimazione delle acque superficiali, il rifacimento di scalinate in pietra e legno, il ripristino di muri a secco franati - smottamenti che compromettono la fruibilità dei sentieri -, e ancora la manutenzione e la nuova realizzazione di parapetti in legno, la sostituzione e l'integrazione della segnaletica.

Le premesse da cui parte la stesura nero su bianco dell'intervento sui sentieri - nel cui peso economico di 945mila euro sono inclusi quasi 200mila euro di Iva - sono una sorta di ricognizione circa lo stato e l'utilizzo della rete. Innanzitutto, preme ricordare come i principali itinerari escursionistici delle Cinque Terre possano essere suddivisi in quattro grandi categorie: Alta Via delle Cinque Terre, Sentiero Verde Azzurro, sentieri di collegamento e sentieri di mezza costa.

"La situazione che si osserva ad oggi - si legge nei recenti atti dell'ente Parco - non risulta equilibrata, infatti si registra una frequentazione eccessiva dell'itinerario costiero (cioè il Sentiero Verde Azzurro, ndr) ed una fruizione molto ridotta su tutti i restanti itinerari, da quello di crinale (Alta Via, ndr), a tutti i tratti di collegamento e di mezza costa che pure offrono molteplici motivi di interesse e consentono di venire a contatto con gli aspetti più caratterizzanti del territorio delle Cinque Terre. Inoltre negli ultimi anni si sono purtroppo verificati crolli e smottamenti che hanno causato l'interruzione di due tratti del percorso costiero tra Riomaggiore e Manarola (la Via dell'Amore) ed il successivo tratto fra Manarola e Comiglia, tragitti che presentano le migliori caratteristiche per l'accoglienza di importati flussi di escursionisti, sia per l'ampiezza della sede del sentiero che per le scarse pendenze. A causa del protrarsi della chiusura dei menzionati importanti percorsi di collegamento fra Riomaggiore, Manarola e Corniglia, vengono a tutt'oggi utilizzati da un gran numero di escursionisti/turisti alcuni sentieri 'alternativi' con uno spiccato carattere escursionistico, assimilabili a camminamenti vicinali ed interpoderali fino ad oggi utilizzati prevalentemente da contadini e agricoltori, che non presentano caratteristiche idonee alla alte frequentazioni, causando una eccessiva pressione antropica su tali sentieri secondari".
Pressione registrata dal famoso dispositivo di 'contapersone' che, spiegano dal Parco, ha registrato presenze medie giornaliere di 812 utenti, con picchi di 2348. "Questo fatto è causa di uno stato di forte usura che determina il cedimento e/o il distacco di molte pietre delle scalinate poste in opera a secco, e il deterioramento della sede di calpestio, mettendo a rischio un importante patrimonio storico e antropologico di particolare pregio ed interesse".

In questi anni sono stati eseguite da parte del Parco, che appalta annualmente la manutenzione ordinaria e straordinaria minore dell'intera rete sentieristica, varie opere consistenti nella ricostruzione di alcuni muri a secco, nella parziale sistemazione di gradini in pietra deteriorati e nella realizzazione di piccole opere di regimazione delle acque, oltre ai consueti interventi di taglio della vegetazione d di asportazione dell'accumulo di detriti e degli alberi caduti.

"Si è però potuto constatare - continua la voce di Via Discovolo -, anche a seguito di puntuali ricognizioni effettuate con il Cai Sezione della Spezia, che è necessario eseguire lavori di più ampia portata che interessino le scalinate nella loro totalità, prevedendo sia la sistemazione definitiva dei gradini danneggiati, sia la conservazione dei tratti di percorsi ancora in discreto stato di manutenzione, o il recupero di quelli danneggiati".

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