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Quarant'anni fa rapito in Colombia, oggi 'vicino' del papa

Novantacinque candeline per l'arcivescovo Acerbi, originario di Sesta Godano.

Una lunga serie di incarichi
Quarant'anni fa rapito in Colombia, oggi 'vicino' del papa

Cinque Terre - Val di Vara - Questa settimana l’arcivescovo Angelo Acerbi, nunzio apostolico emerito, ha compiuto novantacinque anni. In questo momento è l’unico vescovo originario della provincia spezzina, essendo nato il 23 settembre 1925 a Sesta Godano, pur essendo poi stato incardinato come sacerdote nell’allora diocesi di Pontremoli. Monsignor Acerbi appartiene ad una nota famiglia della Val di Vara. Benché la sua residenza sia rimasta in Vaticano, in quella stessa casa Santa Marta dove vive anche Papa Francesco, ancora sino allo scorso anno l’arcivescovo è tornato spesso alla Spezia e a Sesta Godano, nella casa di famiglia. La sua lunga esperienza nella diplomazia vaticana – che ha servito come pro–nunzio e nunzio per ventisette anni – è stata molto intensa, al servizio di tre pontefici. A nominarlo pro–nunzio e a consacrarlo personalmente arcivescovo titolare di Zella in San Pietro fu, nel 1974, san Paolo VI. Il primo incarico, sino al 1979, fu quello di pro–nunzio in Nuova Zelanda e primo delegato apostolico nell’Oceano Pacifico: un territorio vastissimo, dove stavano sorgendo nuove diocesi cattoliche. Nel 1979 san Giovanni Paolo II lo inviò come nunzio in Colombia, dove diversi anni dopo subì per diverse settimane un sequestro ad opera di guerriglieri locali.

Nel 1990 fu trasferito in Ungheria, per un altro compito difficile: ricostituire e riattivare la gerarchia cattolica all’indomani della caduta del comunismo. Era ancora in Ungheria quando, alcuni anni dopo, ricevette a Budapest un folto gruppo di spezzini accompagnati dall’allora vescovo diocesano Giulio Sanguineti. Infine, dal 1997 al 2001 fu nunzio apostolico in Olanda. Cessati per motivi di età gli incarichi diplomatici, fu ancora per parecchi anni, sino al 2015, prelato del Sovrano Militare Ordine di Malta. Lo scorso anno, proprio nel mese di settembre, su invito del vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti aveva presieduto nella cattedrale della Spezia la Messa solenne per l’inizio delle celebrazioni in onore di San Venerio. Quest’anno, il compleanno lo ha festeggiato a Santa Marta, dove gli sono pervenuti molti messaggi augurali, anche dalla sua diocesi di origine.

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