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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Marzo - ore 21.57

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Presidente del Parco, ora la Liguria aspetta Roma

Giampedrone palla la palla al ministro Costa: "Aspettiamo novità da lui". Forte la candidatura di Donatella Bianchi, c'è anche un accademico dell'Unige tra i papabili.

Presidente del Parco, ora la Liguria aspetta Roma

Cinque Terre - Val di Vara - "L'interlocuzione è in fase avanzata, la palla è nelle mani del ministero e stiamo aspettando novità da Roma". E' una sorta di mantra, quello che l'assessore regionale all'Ambiente e alla Tutela del territorio ripete da settimane quando gli viene chiesto se siano stati fatti dei passi avanti per la nomina del prossimo presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre, figura che manca da un anno e mezzo.

Un piccolo passo si è registrato nei giorni scorsi, durante un incontro tra il ministro Sergio Costa e il presidente della Regione Giovanni Toti. Un vertice che segue quelli precedenti, quando a dialogare con il titolare del dicastero dell'Ambiente era stato lo stesso Giampedrone. Una costanza che dimostra la fretta che si respira sul territorio per voltare pagina e ritornare a dotare l'ente di piena operatività, condizione che viene ritenuta impossibile da mantenere con un vicepresidente facente funzioni, Enzo Resasco, che è anche, e soprattutto, un sindaco a fine mandato.

"Ogni giorno che passa è più difficile garantire la miglior gestione possibile al Parco. Ci sono temi importanti da affrontare pienamente. Ringrazio ancora una volta il sindaco Resasco per il suo impegno, ma c'è bisogno di un presidente nel pieno dei suoi poteri per decidere come gestire i flussi turistici in regime ordinario e, ancora di più, in regime di allerta. Ho portato il tema al tavolo nazionale della Protezione civile - spiega Giampedrone a CDS - e siamo convinti che occorra un piano intercomunale che coinvolga tutti attori del territorio, come il gestore della linea e del servizio ferroviari e, soprattutto, il Parco".

La tavola per la nomina del presidente è apparecchiata da tempo, con la Regione che ha espresso il suo parere positivo su due nomi. Non resta che attendere che il ministro ne scelga uno. Si tratta di profili con caratteristiche diverse, ma entrambi con un'alta conoscenza del territorio, dell'ambiente, della tutela del territorio, ma anche delle dinamiche turistiche. Uno dei due è quello di Donatella Bianchi, giornalista spezzina e presidente del Wwf nazionale, che da mesi resiste nella rosa dei papabili. L'altro dovrebbe corrispondere all'identikit di un docente accademico proveniente dall'ateneo genovese. "Ma non è quello del professor Pierluigi Brandolini", dichiara a CDS Giampedrone, che conclude con una frecciatina ai sindaci di centrosinistra che lamentano le lungaggini per l'individuazione del nuovo presidente: "Come Regione abbiamo espresso la nostra intesa sui due nomi, di più non possiamo fare: né io né Toti possiamo sostituirci al ministro. E poi non dimentichiamo che ci eravamo espressi positivamente anche sul nome di Beppe Costa, ma il governo precedente - di centrosinistra - non è mai arrivato a portare a termine il percorso di nomina".

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