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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 22 Maggio - ore 21.23

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Ponte da pazzi alle Cinque Terre, 36 per cento in più di turisti dall'anno scorso | Foto

Il presidente Alessandro: "Unica via per non distruggere il territorio è la razionalizzazione. L'estate sarà il banco di prova dei nostri nuovi servizi". Le Cinque Terre sono più "consumate di Venezia" con un residente ogni 625 turisti.

LE CINQUE TERRE NON SI FERMANO PIU'
Ponte da pazzi alle Cinque Terre, 36 per cento in più di turisti dall'anno scorso

Cinque Terre - Val di Vara - Un fiume in piena impossibile da contenere che rischia di straripare. E' questa l'istantanea del 30 di aprile che cirgola in lungo e in largo per i social, con una Vernazza letteralmente presa d'assalto. Per le vie del borgo non si poteva procedere in nessuna direzione ad un'andatura nemmeno paragonabile al passo d'uomo.
Le Cinque Terre piacciono per la loro indiscutibile bellezza. Fanno impazzire i turisti di tutto il mondo ma senza controllo e razionalizzazione potrebbero far perdere il senno anche ai residenti, sempre più portati ad abbonare terreni e terrazzamenti nella speranza che il mattone ad uso turistico porti ad una miniera d'oro sempre che non arrivi la saturazione del mercato. E questo è solo uno dei punti che CDS ha sviscerato assieme al presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre Vittorio Alessandro. Dall'Ente vengono illustrati servizi che contribuiranno all'equilibrio del territorio e soprattutto i numeri del lungo ponte del
1° maggio appena trascorso e nel corso del quale è stata documentata una crescita dei turisti, rispetto all'anno scorso, del 36 per cento solo nel il territorio delle Cinque Terre (clicca qui per i dati provinciali e regionali).

Le Cinque Terre "consumate" più di Venezia. Il rapporto è di 625 turisti ogni residente. Il rapporto cittadino-turista, anche quest'anno, supera quello di Venezia. La Serenissima in 12 mesi ospita 30milioni di turisti, vi risiedono 55mila persone e il rapporto è di 545 visitatori per residente. Le Cinque Terre ogni anno vengono visitate da 2.5 milioni di persone, i residenti sono 4mila. Il rapporto è di 625 turisti per residente.

I dati, il paragone tra il 30 aprile 2016 e il 30 aprile 2017. Il turismo alle Cinque Terre cresce a dismisura. Il bilancio delle presenze è sicuramente positivo. Se da un lato il continuo flusso alimenta indotto e strutture ricettive, dall'altro si arriva ad un consumo tale dei territori da non nascondere perplessità e incertezze. I numeri, forniti dagli uffici del parco, messi a confronto tra il 30 aprile 2016 e di quest'anno fanno segnare un raddoppio delle vendite delle carte treno e parco quasi al raddoppio. L'anno scorso sono state vendute 3.289 card totali, quest'anno 6.929 in un solo giorno. Nel dettaglio, le card parco vendute sono passate dalle 1.137 dell'anno scorso alle 2.229 di quest'anno. Quelle del treno sono passate da 2.152 alle 4.700 di quest'anno.
Il presidente del Parco nazionale delle Cinque Terre Vittorio Alessandro parte dal dato positivo per affrontare punto per punto i nodi da sciogliere e l'estate 2017 sarà un banco di prova fondamentale per una serie di iniziative che cercheranno di equilibrare i flussi, partendo dal coinvolgimento delle guide turistiche e dalla sorpresa del "Cinque Terre express" la cui frequenza fa pompare in maniera più regolare la pressione del "sangue" nei cinque borghi.
"I dati di questo fine settimana sono positivi - ha detto il presidente Alessandro - . Le Cinque Terre si confermano un polo internazionale, questo è un elemento buono per tutti, un altro dato di fatto è la pressione che viene esercitata sui territori. Noi procediamo con soluzioni che consentano la razionalizzazione e in questo contesto si inserisce il servizio ferroviario del Cinque Terre Express, di Trenitalia, grazie all'alta frequenza riusciamo a diminuire la pressione dei flussi. Con le guide turistiche, iscritte all'albo, abbiamo avviato un percorso condiviso che porti ad un protocollo di visita per evitare che grandi gruppi affollino i sentieri (in questi giorni si è arrivati al picco di 4mila 500 persone sul sentiero Vernazza-Monterosso, ndr). Lavoreremo in modo che i turisti, con l'impegno delle guide, vengano indirizzati in punti diversi in base al flusso proprio per evitare dei picchi che mettono a rischio la sicurezza del territorio e di chi lo frequenta. Questo deve avvenire in un'ottica di convivenza con i residenti anche per contrastare l'abbandono del territorio da parte delle popolazioni autoctone".

Un'app per il turista. I sentieri in tempo reale. Ai servizi delle guide, se ne aggiunge uno solo per i turisti, grazie al quale potranno conoscere in tempo reale lo stato dei sentieri. "In questi mesi testeremo la versione "numero zero" di questo servizio - proseguito presidente -. I visitatori potranno avere i dettagli dei sentieri, se sono state disposte chiusure anche per il maltempo e sarà disponibile anche il decalogo per la sicurezza sui sentieri. Inoltre, grazie alla carta treno online potremo conoscere in anticipo i flussi. L'estate 2017 sarà il banco di prova".

Le Cinque Terre raggiungibili via mare, un percorso importante da definire. Battellieri, Capitaneria e Parco stanno cercando una via per creare un punto fermo per la questione via mare. "Vogliamo realizzare un percorso virtuoso - ha detto il presidente - , ma non è così semplice. Se ci pensiamo lo stesso Cinque Terre Express in principio venne duramente contestato. I battellieri sono una risorsa straordinaria per tutto il territorio, ma se lo stesso sistema viene portato allo stremo può presentare dei rischi ad esempio con la sicurezza che passa in secondo piano. E' necessario un servizio nel quale venga tenuto da conto lo sbarco del turista e le condizioni del territorio in modo che possa riceverlo".

La Spezia, il cambio di giunta. Cosa chiedere al futuro sindaco. Il Parco non è un'agenzia nè un tassello. Il Comune della Spezia ha un ruolo fondamentale nella partita delle Cinque Terre e per il presidente Alessandro bisogna "Immaginare una regia del turismo". "E' necessario aprire un coordinamento con percorsi tematici - ha proseguito - che sappia valorizzare le potenzialità di tutti i territori. Quando sento parlare di distretti e bacini non nascondo le mie perplessità perchè il rischio è quello di incappare in un'immagine lontana della vera cultura turistica. Sarebbe importante se l'amministrazione di affidasse al lavoro che stiamo già facendo. Siamo un parco non un'agenzia. E' paradossale notare che riceviamo feed back importanti dal sottosegretario al turismo e dagli altri parchi che ci considerano un punto di riferimento. Questa attenzione dovrebbe essere espressa anche dalle realtà istituzionali a noi più vicine".
Il trend dell'estate 2017. La destagionalizzazione. A gennaio la crescita è stata del 100 per cento. Come detto la crescita in aprile è stata del 36 per cento e il dato potrebbe rimanere costante per tutta la stagione e non sono da escludere ulteriori picchi. Il 2017 comunque si sta rivelando ricco di sorprese che fanno pensare alla destagionalizzazione. "E' stata rilevata una crescita del 100 per cento nel mese di gennaio - ha concluso il presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre - . Questo dimostra che c'è una probabilità di destagionalizzare, ma dobbiamo fare i conti con l'accoglienza e la disponibilità delle strutture".

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