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Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Maggio - ore 22.33

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Monterosso tra droni e laser scanner, Scancoast è un modello da esportare

Presentati presso il palazzo civico monterossino i risultati del progetto biennale nato in sento al Distretto delle tecnologie marine.

Monterosso tra droni e laser scanner, Scancoast è un modello da esportare

Cinque Terre - Val di Vara - Ieri sono stati presentati presso il Comune di Monterosso i risultati ottenuti nei due anni del progetto Scancoast, nato all'interno del bando del Dltm per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale a favore delle imprese del Distretto Ligure per le Tecnologie - Competitività Regionale e Occupazione' - Programma Operativo 2007-2013 - Cofinanziato F.E.S.R.

Presenti al workshop anche i rappresentanti delle istituzioni fra cui il sindaco di Monterosso Emanuele Moggia, l’europarlamentare Brando Benifei e il direttore del Parco nazionale delle Cinque Terre Patrizio Scarpellini, a testimonianza dell’interesse e del coinvolgimento europeo in progetti di importanza fondamentale per il territorio.

I progetti di ricerca e sviluppo inerenti la salvaguardia del mare e della zona costiera fanno parte da sempre del Dna del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine. "In una regione caratterizzata da un territorio estremamente fragile come la nostra - ha sottolineato il direttore del Dltm, Pierluigi Tivegna -, l’importanza e l’attenzione nei confronti di iniziative in questo settore sia cresciuta esponenzialmente negli ultimi anni. Anche per questo le competenze sviluppate da Dltm insieme alle aziende e agli enti di ricerca, in questo caso Ingv, sui bandi Fesr dedicati alla ricerca industriale, hanno assunto sempre più rilevanza e rappresentano pertanto un’opportunità a disposizione della nuova amministrazione regionale per favorire tutela e salvaguardia del nostro territorio".

Alcune Pmi (BK, Sitep Italia e Gamp) aderenti al Consorzio Tecnomar hanno partecipato allo sviluppo di questo sistema innovativo che finalmente verrà messo a disposizione delle realtà del territorio. E’ da evidenziare inoltre l’importante lavoro di coordinamento del progetto svolto dal Dr. Cosmo Carmisciano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – Ingv, che ha presentato gli aspetti operativi e tecnici del prodotto finito.

Cristiana Pagni, presidente del consorzio Tecnomar ed imprenditrice da sempre impegnata in investimenti in ricerca e sviluppo, ha osservato: "L’alto livello tecnologico e il know-how nei settori delle tecnologie marine che caratterizza le oltre 120 imprese aderenti al consorzio ha permesso di portare un contributo decisivo in molteplici progetti europei sia in ambito civile che militare, il tutto grazie anche al fondamentale coinvolgimento orizzontale di Istituzioni ed enti pubblici di ricerca".

Le cosiddette tecnologie dual-use, ovvero utilizzabili sia in ambito civile che militare, relative alle tecnologie marine, rappresentano un fiore all’occhiello delle imprese liguri che deve essere valorizzato e sviluppato con la collaborazione integrata di istituzioni e sistema della ricerca, senza dimenticare gli aspetti legati all’alta formazione specialistica richiesta in queste discipline e che deve essere parimenti incentivata dalle istituzioni in modo tale da rispondere in modo ottimale alla domanda delle imprese.

Con il progetto Scancoast l'obiettivo principale che ci si è posti è stata la realizzazione e l'implementazione di un modello tridimensionale in grado di evidenziare le più significative variazioni geomorfologiche della fascia costiera. Ciò è stato raggiunto attraverso un approccio multidisciplinare con l'integrazione di dati acquisiti in terra, in mare ed in aria.

In questo quadro si inserisce l’intervento del Presidente Ispra, Bernardo De Bernardinis. "Progetti di questo tipo - ha detto - presentano ricadute positive sia per il territorio che per le aziende coinvolte, per questo il progetto pilota lanciato a Monterosso può essere esteso a livello nazionale al fine di permettere la raccolta di dati sempre più qualitativi ed accurati. Il modello digitale prodotto è infatti formato dall'integrazione di tutti i dati acquisiti: morfobatimetria ad alta risoluzione, fotogrammetria da drone e da imbarcazione, laser scanner e dati geodetici. L'approccio multiparametrico utilizzato ha permesso la costruzione di un modello tridimensionale dell'area di Monterosso con altissimo contenuto informativo".

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