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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Marzo - ore 21.57

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Legambiente lancia il logo "Pelagos plastic free". Capofila il Parco delle Cinque Terre

Undici Comuni costieri hanno aderito
Legambiente lancia il logo "Pelagos plastic free". Capofila il Parco delle Cinque Terre

Cinque Terre - Val di Vara - Si chiama #PelagosPlasticFree il logo che ha lanciato oggi Legambiente durante il secondo workshop ligure sul Progetto Pelagos Plastic Free, organizzato presso la sede del Parco Nazionale delle Cinque Terre, che impegnerà comuni, esercizi commerciali, stabilimenti balneari e chi ne farà richiesta a intraprendere un percorso per ridurre la plastica monouso all'interno del Santuario dei mammiferi marini di cui anche la Liguria è parte.

Bogliasco, Camogli, Sori, Pieve Ligure, Zoagli, Sestri Levante, Moneglia, Bonassola, Framura, Vernazza, Riomaggiore sono i comuni che hanno partecipato al workshop dove è stata presentata anche la Carta delle Buone Pratiche, con l'intenzione di proseguire l'impegno per limitare l'utilizzo della plastica, soprattutto del monouso, ed evitare che questa finisca in mare.

"Quella della plastica è una storia tutta italiana: è italiana l'invenzione della plastica per imballaggio, è italiano pure l'uso scellerato che si è fatto dell'usa e getta per molti anni - dichiara il Responsabile Mare di Legambiente Sebastiano Venneri che oggi ha presentato il Progetto - Sempre nel nostro Paese, però, sono nate le prime forme di contrasto concreto al problema della plastica nell'ambiente poi adottate anche da altri paesi europei. Per primi abbiamo vietato l'uso e la vendita delle shopper non compostabili, le microplastiche nei prodotti cosmetici e la vendita dei cotton fioc non biodegradabili. E anche oggi qui a Manarola sperimentiamo un'iniziativa che ci caratterizza in Europa e nel Mediterraneo: quella del Comuni Plastic Free, comuni virtuosi che assumono impegni concreti contro il dilagare della plastica nell'ambiente. Una pratica che questo progetto ci permette di replicare e diffondere con successo, a beneficio della biodiversità custodita nel Santuario Pelagos ma anche delle comunità costiere che lo circondano".

"La sfida che il Parco Nazionale delle Cinque Terre affronta quotidianamente - spiega Vincenzo Resasco sindaco di Vernazza e vice presidente del Parco - è quello di flussi turistici con numeri unici in Liguria: più di tre milioni e 500 mila turisti da marzo a novembre che producono un enorme quantitativo di rifiuti, soprattutto di plastica. Eppure in pochi anni abbiamo superato il 65 per cento di raccolta differenziata. Lo abbiamo realizzato con azioni e pratiche quotidiane, ad esempio, introducendo la borraccia multiuso e sensibilizzando cittadini e turisti al consumo consapevole".

Santo Grammatico, Presidente di Legambiente Liguria, ha evidenziato come nella nostra regione siano i comuni costieri quelli con più problematiche in materia di riciclo e smaltimento dei rifiuti, "questo a causa della forte antropizzazione del territorio e di flussi turistici estivi che complicano ulteriormente la situazione." Grammatico ha poi espresso la soddisfazione dell'associazione ambientalista per l'alta partecipazione alle due giornate di workshop e per la condivisione da parte degli amministratori locali di un percorso plastic free da costruire insieme. "Questo sarà anche il tema della seconda edizione del nostro Ecoforum Tour, che quest'anno racconterà le buone pratiche e le azioni concrete che si stanno sperimentando per superare l'utilizzo della plastica monouso nella nostra regione".

Il progetto Pelagos Plastic Free, condotto da Legambiente ed Expédition Med e finanziato dal Segretariato Pelagos, con la partecipazione del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Mareblu, Novamont e Unicoop Firenze, nasce dalla necessità di ridurre l'inquinamento marino causato dai rifiuti plastici, per proteggere le diverse specie di cetacei che vivono all'interno del Santuario dei Mammiferi Marini di cui anche la Liguria è parte.

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