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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 28 Giugno - ore 17.33

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La Provincia 'taglia' i rifiuti a Ferdeghini e Star service

Meno tonnellate per garantire la sicurezza. Presto sarà presentata istanza di Autorizzazione integrata ambientale.

La Provincia ´taglia´ i rifiuti a Ferdeghini e Star service

Cinque Terre - Val di Vara - Due mesi fa la Pasqua spezzina è stata funestata dall'incendio divampato alla ditta di trattamento rifiuti Ferdeghini, in terra follese, a un passo dai territori comunali di Vezzano e Ceparana. Un evento che altro non ha fatto che esasperare chi vive nei pressi dell'impianto, una fetta di residenti non indifferente, in gran parte convinta che la ditta operi mettendo a repentaglio ambiente e salute. Preso atto degli ultimi fiammeggianti eventi, a Provincia della spezia, rappresentata dal consigliere delegato Davide Natale, ha realizzato un coordinamento con i sindaci di Follo, Giorgio Cozzani, di Bolano, Alberto Battilani, e di Vezzano ligure, Fiorenzo Abruzzo, per monitorare le operazioni di riavvio dell’attività Ferdeghini e per concertare le iniziative da assumere. Si sono altresì svolti incontri con la ditta, finalizzati a immaginare modalità di superamento della situazione di emergenza verificatasi a seguito dell’incendio del 16 aprile, e contestualmente modificare le condizioni operative che, soprattutto negli ultimi due anni, hanno comportato disagi alla popolazione residente nelle vicinanze.

"Per quanto concerne la natura dell’incendio - si legge in una nota diramata oggi da Via Veneto -, ad oggi non sono state individuate da parte degli inquirenti responsabilità da parte della proprietà, se non in relazione alle modalità operative collegate alla carenza di spazi dedicati al trattamento dei rifiuti in ingresso".
Rilevato pertanto come sia necessario scongiurare ulteriori situazioni di potenziale pericolo per la cittadinanza e le maestranze e preso atto che nel sito operano le ditte Ferdeghini Agostino srl e Star Service srl, "nonché riconosciuto che la causa più probabile (del rogo, ndr) sia da ricondurre alla inadeguatezza degli spazi al momento utilizzabili dalla ditta in relazione ai flussi di rifiuti in ingresso", prosegue la nota della Provincia, è stato definito dall'ente un doppio provvedimento. Cioè sospendere con provvedimento formale le attività di trattamento rifiuti autorizzate alla ditta Star service srl (31.859 tonnellate all'anno) e di ridurre del 20 per cento le attività di trattamento rifiuti autorizzate alla ditta Ferdeghini Agostino srl autorizzando pertanto possibili ingressi di materiali sino ad un massimo di 24mila tonnellate all'anno.
"In questo modo si interviene sul regime delle autorizzazioni rilasciate in favore delle due attività riducendo i quantitativi autorizzati da circa 62mila tonnellate annue a 24mila tonnellate annue", spiegano dall'ente.

La Provincia e i Comuni interessati, inoltre, hanno altresì preso atto della volontà da parte della Ferdeghini di presentare entro i prossimi mesi istanza di Autorizzazione integrata ambientale (Aia). Nell’ambito dello stesso procedimento sarebbe intenzione della ditta chiedere l’autorizzazione alla copertura dell’attuale piazzale realizzando un terzo capannone che consentirebbe il trattamento di tutte le tipologie di rifiuti autorizzate in spazio coperto. Su questa ipotesi si è verificata una disponibilità di massima da parte degli enti per una approvazione del progetto in tempi certi. Provincia e Comuni hanno convenuto che tale realizzazione possa essere parte integrante della procedura di Aia.

E’ stato infine preso in esame il deposito di 'Materie prime seconde' che si trova nel piazzale esterno dell’impianto e che sarà utilizzato dalla ditta per attività di riempimento durante la realizzazione del piazzale, attività la cui durata sarà fissata nell’ambito delle suddetta procedura di rilascio dell'Aia. Durante l’iter di approvazione del procedimento di Autorizzatione integrata ambientale rimangono inalterate le prescrizioni che escludono l’utilizzo delle aree esterne per le lavorazioni. Le polizie municipali dei Comuni interessati continueranno a vigilare rispetto all’ottemperanza delle norme di autorizzazione.

"Ringrazio i sindaci per l’attenzione ed il rigore che hanno dimostrato nell’affrontare la situazione, peraltro molto complessa, che si è creata in seguito all’incendio sviluppatosi nell’impianto della Ferdeghini - dichiara Natale -. In queste settimane, mentre venivano effettuati controlli amministrativi, la Polizia Locale, in particolare del Comune di Follo, ha garantito un monitoraggio dell’attività a tutela della salute delle maestranze e della popolazione. Le decisioni assunte da parte della Provincia si sono orientate su tre piani e tre momenti di intervento. Il primo, della salvaguardia, con una significativa contrazione dei materiali autorizzati al trattamento. Questo, unito all’attività di controllo da parte della Polizia Municipale, deve garantire il non ripetersi di attività difformi dalle autorizzazioni rilasciate. Il secondo, della modifica del processo produttivo, con la realizzazione di un edificio che consenta di effettuare tutte le lavorazioni in ambiente coperto e in regime di Aia (Autorizzazione integrata ambientale). In questa fase è intenzione di realizzare, secondo la normativa vigente, forme di coinvolgimento della popolazione interessata. Il terzo, dalla messa a regime, con la realizzazione del progetto presentato e l’eliminazione del deposito di Materie Prime Seconde (e cioè l’accumulo di terra inerte) che troverà utilizzo all’interno dello spazio occupato dall’impianto per realizzare il nuovo piazzale. Credo che le soluzioni individuate possano essere di garanzia per i cittadini e consentano all’impianto di funzionare all’interno delle autorizzazioni senza creare conseguenze negative del ciclo di trattamento dei rifiuti".

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