Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Novembre - ore 23.20

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

L'edicola della Madonna come simbolo di rinascita

Nove anni fa l'alluvione in Val di Vara, Cinque Terre e Lunigiana. Oggi giornata di commemorazioni. A Brugnato salta la processione fino a Roverano a causa della restrizioni Covid.

25 ottobre 2011
L'edicola della Madonna come simbolo di rinascita

Cinque Terre - Val di Vara - Martedì 25 ottobre 2011 le province della Spezia e di Massa Carrara vennero investite da piogge molto intense, a seguito delle quali una disastrosa alluvione investì il territorio, provocando danni intensi e ben tredici vittime. Tra le località più colpite, ci furono i comuni della media Val di Vara: Brugnato, Borghetto Vara, Pignone e Rocchetta Vara, più altri non solo nella vallata ma anche nelle Cinque Terre, in particolare Vernazza e Monterosso, e nella Lunigiana toscana. Tra i simboli di quel giorno terribile, del quale oggi ricorrono i nove anni, ci fu una piccola edicola mariana ai margini della città vescovile di Brugnato, l’edicola della Madonna dell’Ulivo, che sembra quasi condurre all’omonimo santuario sulla collina. Quell’edicola, come per miracolo, venne risparmiata dalla furia dei torrenti che avevano rotto gli argini, quasi a motivo di speranza per una ripartenza, come poi avvenne.

A nove anni esatti dall’alluvione del 2011, il ricordo delle vittime, così come quello delle tante persone che sin da subito si dettero da fare per andare avanti, non può non intersecarsi, in questo anno 2020, con una calamità in sé molto diversa, quella provocata dalla pandemia del Covid–19, ma anch’essa tale da segnare in modo profondo la coscienza e la vita stessa delle persone.
Così, come già ieri sera a Brugnato, nei pressi dell’edicola mariana allora risparmiata dalla distruzione, oggi alle 16, nel santuario di Roverano dove il vescovo Luigi Ernesto Palletti celebra la Messa, il suffragio delle persone mancate, allora come oggi, si unisce alla preghiera per il futuro, ed al ringraziamento per quanti, oggi come allora, si adoperano ogni giorno a lenire le sofferenze. Per questo, l’edicola di Brugnato, dove ieri sera è stato recitato il Rosario, ma anche il santuario di Nostra Signora di Roverano, ideale centro della devozione mariana in tutta la valle, rappresentano il segno di una luce di speranza che la fede aiuta a ritrovare nella Provvidenza.

Rispetto agli ultimi anni, a causa delle restrizioni in atto, non ci sarà il pellegrinaggio a piedi da Borghetto a Roverano. L’appuntamento per tutti i fedeli è alle 15.30 al santuario, dove, nel rispetto delle regole di distanziamento, il rettore monsignor Giorgio Rebecchi guida la recita del Rosario, seguita, come detto, dalla Messa del vescovo. Sempre oggi pomeriggio, a Brugnato, una Messa di suffragio per le vittime e di preghiera per il futuro viene celebrata alle 17 nel santuario della Madonna dell’Ulivo. Nelle Cinque Terre, dove le vittime furono quattro, alla mattina messa di suffragio sia nella chiesa parrocchiale di Vernazza sia in quella di Monterosso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News