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Il parco eolico di Varese abbattuto e ricostruito

Cambia la fisionomia del crinale al Passo di Cento Croci. Non più sei pale come da progetto, saranno tre ma più grandi e più potenti. I lavori potrebbero iniziare entro l'anno e terminare nel 2023.

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Il parco eolico di Varese abbattuto e ricostruito

Cinque Terre - Val di Vara - Via libera alla modifica del parco eolico di Varese Ligure, sul crinale al confine tra Liguria ed Emilia-Romagna al passo di Cento Croci. Una modifica che diventa una mezza rivoluzione. Invece di completare l'impianto con due ulteriori pale, in aggiunta alle quattro già installate, la soluzione scelta è quella di abbattere i vecchi manufatti e sostituirli con tre di moderna concezione e maggiore potenza. In pratica il parco si dimezza pur migliorando la propria capacità produttiva. La proposta della spezzina Fontenergia srl ha ottenuto tutti i permessi necessari dai vari enti coinvolti ed infine l'autorizzazione unica rilasciata negli scorsi giorni. Non è stata invece necessaria la valutazione di impatto ambientale.
In meno di tre anni dunque cambia la filosofia stessa del parco eolico che sorge in località Cappelletta, a poco più di mille metri di altitudine sull'Appennino in territorio della provincia della Spezia, ma pochi metri in linea d'aria dal Parmense. Già nel febbraio del 2019 l'azienda costruttrice aveva presentato un progetto variato rispetto a quello di due anni precedente. L'idea è quella di abbattere l'impatto visivo dimezzando il numero di aerogeneratori previsti. Tre invece di sei, ma che siano più alti e potenti in modo da garantire contemporaneamente l'aumento della capacità produttiva.

I tre nuovi piloni sfrutteranno due delle basi in calcestruzzo già esistenti, opportunamente rinforzate, mentre la terza sorgerà ex novo più a nord. Le macchine scelte saranno tre Vestas V80 da 2 MW a triplo rotore in vetroresina, con un diametro di 80 metri. Il sostegno sarà invece alto 60 metri con un diametro alla base di quattro metri che va poi restringendosi gradualmente fino ad inserirsi nella navicella. In totale ogni pala eolica, di colore bianco, è alta circa 100 metri. "Dal punto di vista paesaggistico, emula la situazione esistente, assecondando l’andamento orografico e replicando l’immagine di skyline ormai consolidata. Gli impianti non sono visibili da valle se non avvicinandosi molto al sito", assicura la perizia.
Ognuno di questi manufatti ha una durata prevista tra i venti ed i trent'anni ed è riciclabile al 98%. Enti locali, Comando marittimo Nord, Aeronautica, Mibact, Asl e Provincia hanno passato al vaglio il progetto dando il proprio assenso. Tra le condizioni, la Regione Liguria ha chiesto di compiere una serie di campionamenti a vista della fauna, rilevamenti bioacustici relativi ad uccelli diurni, uccelli notturni e chirotte sulla scorta di quanto già compiuto in occasione della costruzione del parco oggi esistente. Il Ministero per i beni culturali ha invece chiesto la presenza di un archeologo durante gli scavi, in caso venissero portati alla luce reperti di interesse. I lavori potrebbero iniziare già entro fine anno e terminare entro il 2023.

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