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Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Agosto - ore 22.31

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Il nuovo Piano di Protezione civile spiegato ai monterossini

Il nuovo Piano di Protezione civile spiegato ai monterossini

Cinque Terre - Val di Vara - L’Amministrazione Comunale di Monterosso il prossimo venerdì alle 21.00 organizza, in piazza Garibaldi, un incontro rivolto alla cittadinanza per presentare il nuovo Piano di Protezione Civile. Ad aprire l’incontro sarà il primo cittadino Emanuele Moggia, successivamente prenderà la parola l’Assessore Emanuele Raso ed infine relazionerà il geologo Roberto De Franchi.

Che cos’è la protezione Civile?
È il coordinamento delle azioni delle istituzioni, enti, corpi che intervengono in caso di eventi calamitosi, catastrofi, situazioni di emergenza in genere, a livello locale e nazionale, al fine di garantire l’incolumità di persone, dei beni e dell’ambiente.
Link http://www.protezionecivile.gov.it/

Chi è coinvolto?
Il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile
Gli Uffici Territoriali del Governo (Prefetture)
I Sindaci
Le Regioni
Le Province
I Vigili del Fuoco
Il Corpo Forestale dello Stato
Le Forze dell’Ordine
Le Forze Armate
Le Associazioni di Volontariato
La Croce Rossa Italiana


Il Sindaco, prima autorità di Protezione Civile sul territorio, è supportato da una struttura comunale di protezione civile, attiva dia in fase di “normalità” che in fase di emergenza che di post-emergenza.
L’attività di protezione civile interessa trasversalmente tutti i settori della vita civile e si concretizza in un insieme di azioni riguardanti sia gli aspetti conoscitivi di raccolta ed elaborazione delle informazioni, sia gli aspetti più prettamente giuridici, operativi e gestionali, esercitati con il massimo livello di coordinamento e di sinergia possibili.
La protezione civile è chiamata in campo all’insorgere di qualsivoglia evento o situazione che comporti o possa comportare a persone, ben i o ambiente grave danno o pericolo di grave danno, di natura ed estensione tale ad dover essere fronteggiato con misure straordinarie.

Quali eventi e situazioni di emergenza rendono necessario l’intervento della protezione civile?
EVENTI NATURALI
Processi naturali che per l’irregolarità e le dimensioni delle loro manifestazioni, minacciano l’esistenza dell’uomo e lo svolgimento delle sue attività. Possono essere:
- Metereologici (alluvioni, nevicate, trombe d’aria, grandinate, mareggiate, siccità);
- Geologici – Idrogeologici (frane, smottamenti, erosioni, terremoti);
- Indotti (incendi boschivi, incendi urbani, inquinamento marino).

EVENTI ANTROPICI
Processi legati a situazioni artificiali, dovute ad iniziative ed attività dell’uomo, che sottopongono gruppi o comunità di persone a minacce di inquinamento, guasti di comunicazione, problemi generali di sicurezza ed incolumità. Possono essere:
- Industriali (esplosioni, nubi tossiche, rilascio di sostanze pericolose);
- Infrastrutturali (incidenti aerei, ferroviari, marittimi, rilascio di sostanze tossiche a causa di incidente);
- Tecnologici (rottura reti tecnologiche e gasdotti, black-out elettrici);
- Sanitari (tossinfezioni, avvelenamenti, malattie infettive);
In che cosa consiste l’azione della protezione civile?
PREVISIONE
studio e individuazione delle cause degli eventi calamitosi e la determinazione dei rischi incidenti su un determinato territorio, anche in relazione alle probabilità del loro verificarsi in un arco temporale determinato:
- analisi delle cause per gli eventi calamitosi;
- individuazione delle aree più esposte;
- identificazione dei rischi;
- collaborazione con istituzioni e organizzazioni di volontariato.

PREVENZIONE
Partendo dalle conoscenze acquisite a seguito delle azioni di previsione, attività tecniche finalizzate a evitare o ridurre il prodursi di danni a seguito degli eventi calamitosi, è possibile provvedere alla:
- adozione di regolamenti e attuazione di interventi diretti a mitigare le cause del pericolo mediante l’ottimizzazione dell’uso del territorio (sostenibilità);
- attività di informazione verso la popolazione e promozione di comportamenti auto protettivi;
- collaborazione con istituzioni e organizzazioni di volontariato.

INTERVENTO (SOCCORSO E SUPERAMENTO DELL’EMERGENZA)
Azioni volte a garantire alla popolazione colpite dagli eventi calamitosi ogni forma di prima assistenza, dal contenimento dell’impatto e degli effetti degli eventi stessi alle azioni finalizzate al ripristino delle situazioni di normalità nel post-evento, ossia interventi diretti a consentire, nel più breve tempo possibile, la ripresa delle normali condizioni di vita delle popolazioni colpite (interventi tecnici di messa in sicurezza del territorio e assegnazione di contributi a privati e imprese a titolo di ristoro dei danni).
Come interviene la protezione civile a livello locale?

A seguito di un evento calamitoso:
il SINDACO (prima autorità di Protezione Civile a livello comunale) in collaborazione con la Struttura Comunale di protezione Civile:

EFFETTUA
La valutazione dell’evento e della capacità di intervenire con le forze locali
ATTIVA
il personale locale, le Forze dell’Ordine e gli altri Corpi operanti sul territorio
ALLERTA
i gestori locali delle infrastrutture
CONCORDA
forme di collaborazione con la C.R.I. per attività di soccorso, trasporto, evacuazione, dandone COMUNICAZIONE ALLA PREFETTURA ED ALLA REGIONE
ISTITUISCE
IL CENTRO OPERATIVO COMUNALE C.O.C. che rimane attivo 24 ore su 24 ed in continuo contatto radio con la Sala Operativa Regionale, con la Protezione Civile della Provincia della Spezia e, in caso di Allerta 2 con il C.C.S. (Centro Coordinamento Soccorsi)
In caso di INTERVENTO NON FRONTEGGIABILE CON LE SOLE PROPRIE FORZE:
RICHIEDE
L’INTERVENTO DEL PREFETTO (Autorità di protezione Civile in coordinamento con il Sindaco)
CHIEDE
L’ATTIVAZIONE DEL CENTRO OPERATIVO MISTO, costituito da: dipendenti del Comune, Forze dell’Ordine, Vigli del Fuoco, corpo Forestale dello Stato, Croce Rossa Italiana, associazioni di Volontariato, servizio sanitario nazionale.
Per EVENTI DI MAGGIORI DIMENSIONI ALIVELLO TERRITORIALE
sono istituiti:
Il C.C.S – Centro Coordinamento Soccorsi presieduto del Prefetto per il territorio provinciale;
Il C.O.R. – Centro Operativo Regionale presieduto dal Presidente della Regione per il territorio regionale;
Il DI.COM.C. – Centro di Comando e Controllo a livello nazionale presieduto dal PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (Massima Autorità di Protezione Civile mediante il DIPARTIMENTO DI PROTEZIONE CIVILE).

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