Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Agosto - ore 12.15

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

Debeduse festeggia il patrono San Pietro e ricorda con una lapide l’alpino Gino Cecchi

Debeduse festeggia il patrono San Pietro e ricorda con una lapide l’alpino Gino Cecchi

Cinque Terre - Val di Vara - Grazie alla costanza del Maestro Renato Bucchioni, domenica 22 luglio, a Debeduse, in occasione dei festeggiamenti del patrono S. Pietro, alle ore 15.30, sarà ricordato l’alpino Gino Cecchi.
Una targa commemorativa sarà posta nel paese natale del giovane eroe.
La semplice commemorazione è patrocinata dall’Amministrazione Comunale e dalla Sezione Provinciale e locale degli Alpini.

Gino Cecchi è nato il 31marzo 1922, da Oreste e Giulietta Cecchi. La famiglia era composta da cinque maschi e due femmine. Gino frequenta fino alla terza classe a Borseda e nel capoluogo, le classi di quarta e quinta.
La sua famiglia è dedita alla coltivazione di piccoli appezzamenti di terreno, peraltro scarsamente produttivi; all’allevamento di una mucca e di tre pecore; all’importante coltura del castagno da frutto e di quello ceduo.
Gino è un ragazzo robusto e si adatta a fare qualsiasi mestiere: fare legna, vangare orti, portare pietre per i muratori, dare giornate come bracciante…
Nel 1942 viene chiamato soldato di leva. E’ arruolato nel corpo degli Alpini, da lui corpo, molto ambito. Il suo moto da Alpino sarà “Dal dovere chiamato, alla Patria tutto donando. Dopo l’addestramento, farà parte del 1° regt-artiglieria Alpina e la destinazione è il fronte russo, la piatta steppa del Don.
Il vezzanese Giorgio Neri, Alpino geniere della “Tridentina” nel suo libro "Il ricordo di un alpino", narra così la tragedia della Julia, della Tridentina, della Cuneense: Nel gennaio del 1943 le armate russe sferrarono una poderosa offensiva con mezzi corazzati e artiglieria pesante, aggirarono alle spalle le armate alpine che stremate dal freddo, senza mezzi adeguati, con perdite altissime riuscirono a sganciarsi dall’ accerchiamento e a formare sulla neve la nera fila degli sbandati. Oltre centomila furono i caduti sul fronte russo.
In quei giorni tragici avvenne il sacrificio di Gino Cecchi e forse anche dei suoi compaesani commilitoni: il Cap. Mag.Sengialli Mario, il Tenente Paita Luigi Emilio, Andreoni Celeste, Abulfachini Gino, Belli Giuseppe, Bianchi Ernesto, Caniffi Erminio, Fiorino Tullio, Fraboschi Guerrino, Paita Nello, Renovi Leopoldo, Pesalovo Giulio, Bucchioni Paolo e Pesalovo Gino dispersi in terra russa, dove il gelo era l’unica coltre. Li ricorda una lapide posta sulla facciata della chiesa di Borseda.

L’assessore alla Cultura Stefano Franceschini afferma: "L’amministrazione riconosce e apprezza il grande impegno di Renato Bucchioni perché il gesto porta con sé il rispetto che si deve ad ogni soldato caduto ma è anche inno al valore della pace e occasione di valorizzazione dei nostri piccoli borghi attraverso la memoria e le tradizioni".
"Insieme ai compaesani di Debeduse e Borseda - confida il maestro Renato Bucchioni - abbiamo voluto che la lapide fosse posta nel paese natale di Gino Cecchi perché essa possa essere momento di preghiera e anche di riflessione affinchè il sole della pace e della fratellanza risplenda sulle insensate sciagure umane. Gli scrittori Mario Rigoni Stern e Giulio Bedeschi hanno fatto memoria del sacrificio di tanti uomini “dal cappello di feltro ornato dalla penna nera” attraverso le pagine dei loro libri, pagine che io leggevo spesso ai miei alunni. Ho raccolto a Borseda e a Debeduse notizie di coloro che sono stati amici d’infanzia dell’alpino Gino o persone che l’hanno conosciuto o frequentato.
Io stesso lo ricordo quando nelle sere d’autunno si gironzolava per i seccatoi a spillare il vino nuovo.
La commemorazione vuole essere impegno per la pace e la fratellanza tra i popoli".
"L’auspicio - aggiunge Anna Cecchi - è che con il passare del tempo ciò serva a valorizzare e a propagandare nella zona il culto di S. Pietro e insieme ricordare e onorare chi ha versato il sangue per la Patria".
Nell’occasione Anna Cecchi, membro di Italia Nostra, presenterà un interessante dossier che analizza tutte le emergenze storiche di Debeduse.

Programma di domenica 2 luglio Festa Patronale di S. Pietro:
ore 11.00- Esposizione di disegni di Vittorio Paita sul paese di Debeduse
Le bandiere di Francia, Belgio, Argentina unitamente al nostro Tricolore rinnovano la gratitudine di quanti sono stati accolti in quelle Nazioni
ore 15.30: benedizione della targa in memoria dell’Alpino Gino Cecchi
ore 16.00: Santa Messa celebrata da don Alessandro Celotto
Processione all’interno del borgo
Seguirà momento conviviale

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure