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Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Maggio - ore 14.04

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Cinque Terre sotto assedio e turisti "fuori legge" sulla Via Dell'Amore

Uno scatto che fa discutere e un'istantanea sulla situazione. In area parco sono raddoppiati i turni per evitare disagi e pericoli. La Regione annuncia un tavolo con la dirigenza e i sindaci: "Se vogliono il numero chiuso possono procedere".

divieti violati e prospettive
Cinque Terre sotto assedio e turisti "fuori legge" sulla Via Dell'Amore

Cinque Terre - Val di Vara - Due giovanissimi sulla Via dell'amore off limits. Uno ha scavalcato la ringhiera dove sono appesi tutti i lucchetti e la sua accompagnatrice lo attende dall'altra parte del cancello. È l'immagine shock che da oggi gira tra un gruppo e l'altro sui cellulari di decine di persone, residenti e non nel territorio delle Cinque Terre.
Un'immagine che fa discutere almeno quanto l'istantanea di Vernazza diffusa ieri dove centinaia, se non migliaia, di turisti erano accalcati nella via principale del borgo per raggiungere la stazione ferroviaria. E c'è chi sui social con il pensiero è già al 1° maggio.
Sia la presenza dei due giovani in una zona vietata, che l'ammasso di persone nei borghi sarebbero da attribuire alla situazione eccezionale della presenza di ponti e festività che accomunano diverse nazionalità. Di fatto questi ponti primaverili combaciano sia per gli italiani che per gli stranieri.
E' difficile fare un bilancio di queste giornate, perché se da un lato non ci sono stati intoppi (salvo questo pomeriggio, un soccorso per una ferita alla testa che comunque non ha reso necessario un maxi dispiegamento di uomini e mezzi) dall'altro le immagini che arrivano sono poco rassicuranti: le parti basse dei borghi quasi bloccate delle presenze e un numero ristretto di turisti che non rispetta le regole.

Se per il secondo caso sui grandi numeri avere una piccola percentuale di persone che non segue i dettami è fisiologico, per quanto riguarda la sentieristica e le aree di competenza del parco si lavora e tanto. I turni degli addetti all'accoglienza sono raddoppiati, in tutte le zone nevralgiche sono presenti gli uomini del Cai e le Gev. Questo metodo di controllo e le nuove informative sulla questione "stop alle ciabatte sui sentieri" funzionano. Un esempio arriva proprio da una situazione segnalata questa mattina sul sito del Parco Nazionale delle Cinque Terre che annunciava l'accesso sul sentiero Monterosso-Vernazza dall'hotel Porta Roca a causa di un piccolo smottamento, nonostante il tratto non facesse parte della rete sentieristica. E sempre per controllare gli eccessivi flussi sui sentieri l'accesso dal lato di Vernazza è stato sospesa l'entrata sul sentiero per le troppe presenze. Quando il flusso si è quietato il tratto è stato riaperto.

La pressione su tutto il territorio però in questi giorni è stata intensa. La vicenda non è passata inosservata alla Regione Liguria che convocherà un tavolo con i sindaci dei tre comuni (Riomaggiore, Monterosso e Vernazza) per programmare gli eventi estivi. Naturalmente è prevista anche la direzione del Parco, anche se ufficialmente non è stata ancora formalizzato l'incarico a Donatella Bianchi.
Nel corso del tavolo si parlerà anche di Cinque Terre Express che la Regione identifica come uno strumento più efficace per portare i turisti nei borghi, ma anche per agevolarne il deflusso. In una nota che circola della Regione viene specificato che l'ente ha rinunciato alla possibilità di vendere direttamente l'abbonamento giornaliero, al costo di 10 euro per la tratta, per supportare l'accordo Parco e Trenitalia. Un patto che, secondo la Regione, consente allo stesso Parco di ricevere circa 5,7 euro per ogni singolo turista che acquista la carta treno per il Cinque Terre express. Da questo si crea un flusso, monetario, che supera il milione di euro l'anno che deve essere reinvestito nell'interesse delle comunità che vivono nel territorio delle Cinque Terre.

"L'unico obiettivo della Regione — conclude la nota - è agevolare il movimento dei turisti e far si che il Parco riceva, tramite il servizio, fondi che in altri modi non potrebbe avere. Sei 3 sindaci che gestiscono il territorio non vogliono più il Cinque terre express non devono far altro che dirlo, come se vogliono il numero chiuso per i turisti: se quella è la loro scelta, hanno piena facoltà di renderla operativa".

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