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All'Airola si rinnova l'antica tradizione del pellegrinaggio

All'Airola si rinnova l'antica tradizione del pellegrinaggio

Cinque Terre - Val di Vara - Seconda metà del XV secolo. A Caterina Greppi "già mutola in nativitate", come recita la documentazione storica, appare una figura rivestita di luce alla confluenza fra due fonti. La giovane recupera la parola. In paese si discute di edificare una cappella. Inizialmente si pensa di costruirla in paese, ad Airola di Sotto, nucleo più antico del borgo, ancora oggi diviso in Airola Soprana e Sottana. Si avviano i lavori ai quali partecipa tutta la comunità. Si erigono le fondamenta. Ma tutto quel che viene edificato il giorno, la notte viene distrutto. Gli abitanti di Airola iniziano a pensare ad una ripicca degli altri campanili della Valle del Gottero, gelosie perché, la Madonna, Airola ha scelto, non Chiusola, non Antessio o Pignona. Gli abitanti di Airola sorvegliano ogni notte il cantiere, ed ogni notte gli stessi atti vandalici seminano guai al suoi interno. La situazione si fa tesa, vengono convocate anche le altre comunità per affrontare la questione e trovare i colpevoli dei danni arrecati al cantiere. Si sta per venire alle mani, quando un anziano del paese scioglie ogni dubbio: non sarà che la Vergine vuole che il Santuario si costruisca nel luogo in cui è apparsa, poco fuori l'abitato di Airola, alla confluenza fra le due fonti, dove iniziano le strade che da Airola salgono ad Antessio, da cui Pignona e Godano, e Chiusola? L'idea risulta plausibile e si edifica il Santuario.

Fra dati storici accertati e leggende della tradizione popolare prende forma il Santuario di Airola, aldilà delle convinzioni religiose, le vicende del Santuario esprimono un mito fondante l'identità Sestagodanese, come dialogo fra le diverse microidentità locali. Da allora ad oggi tante le suggestioni, le preghiere, i segni di devozione e i miracoli, che si sussurrano, quasi a non voler violare il silenzio e la pace del luogo. Ogni anno sul finire di maggio si celebra la ricorrenza con un pellegrinaggio notturno lungo l'antica via al quale partecipano tutte le comunità di Sesta Godano. Anche quest'anno, il 31 maggio, con partenza dal Ponte di Pignona alle ore 20 prenderà il via la suggestiva processione verso il Santuario.

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